Reggina, con tre innesti potresti recitare la tua parte

A Salvatore Basile gli si può dire tutto per partito preso. Così come si può muovere qualsiasi critica all’indirizzo di Mimmo Praticò sol perché unico depositario del calcio reggino. Ma ad entrambi non gli si può dare degli sfascisti. Anzi tutt’altro.

Lo scorso anno di questi tempi, un certo Gabriele Martino si arrovellava il cervello per mettere insieme 25 elementi da consegnare ad un perfetto sconosciuto come Karel Zeman. Se ricordate, il baffuto Direttore Generale dovette fare i salti mortali poiché solo il 4 di agosto si era conosciuto l’esito del ripescaggio nella terza serie nazionale. La corsa contro il tempo fu micidiale ma l’esperienza aiutò l’uomo di sport che fece approdare a Reggio Calabria gente come Bianchimano, Tripicchio, Coralli, Bangu, De Francesco, Botta, Gianola, Porcino, Kosnic, De Vito, Knudsen, Romanò e tanti altri più o meno bravi. Peccato che il tecnico boemo non seppe fare altro che salti di gioia quando riuscì a salvarsi con una giornata di anticipo. Lo dicevamo ‘’fuori dal coro’’ lo scorso anno e continueremo a ripeterlo oggi a voce sempre più alta e squillante.

Quest’anno, invece, Basile ha avuto tutto il tempo necessario per allestire una rosa ampia nonostante il ‘’rigore’’ del pareggio del bilancio imposto dalla società. Sebbene pendesse questa spada di Damocle sulla testa del giovane e rampante Direttore Tecnico, è stato comunque abile ad ottenere prestiti mirati e per giunta con diritto di riscatto a favore della società amaranto. È stato un successo continuo, da standing ovation. Intanto è rimasto Bianchimano (acquistato a titolo definitivo dal Milan) e non è poco. Poi sono arrivati nell’ordine: l’attaccante Sciamanna dalla Correggese, anch’egli a titolo definitivo; il difensore Gatti in prestito dall’Atalanta; il difensore Solerio in prestito dall’Avellino; un centrocampista di qualità come Di Livio in prestito dalla Roma anche se sarà utilizzabile solo da ottobre per squalifica; un difensore di razza come Laezza a titolo definitivo; Di Filippo, difensore della Sambenedettese; un centrocampista di prospettiva come Marino; l’attaccante Tulissi dall’Atalanta in prestito, una seconda punta come Bezziccheri in prestito dalla Lazio; due centrocampisti come Garufi e Fortunato, entrambi svincolati; il difensore Tazza in prestito dal Benevento. Proprio ieri è giunto alla corte di Agenore Maurizi anche il portiere Turrin, 20enne di proprietà dell’Atalanta con un passato al Forlì ed in questi giorni dovrebbe arrivare Danilo Pasqualoni, 22enne svincolatosi dal Catanzaro enonché Ramiro Gonzales dalla Fidelis Andria. Se poi giungessero (nell’ordine) un portiere di razza con comprovata esperienza in serie C, un centrocampista di spessore nonché un attaccante da 15 gol a stagione, anche la Reggina potrebbe recitare la sua parte in un Girone meridionale che promette scintille.

agenore maurizi

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