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Latina, parte domani l’avventura per i 22 arruolati da Chiappini

 

 

di Matteo Giovanni Troiani per Latinasport.info

Si parte per la nuova avventura. Inizia infatti domani mercoledì 9 agosto il ritiro in quel di Cascia per il Latina Calcio 1932 che si concluderà il prossimo 19 agosto, ossia alla vigilia della prima gara di Coppa Italia di cui però non si conosce il nome dell’avversario.
Sono 22 e non 24 – come erroneamente avevamo preannunciato in altro articolo – i giocatori reclutati in questi giorni febbrili di organizzazione e di allestimento dell’equipe che parteciperà al massimo torneo dilettantistico.

Andrea Chiappini ha operato queste scelte:

Tre Portieri (Alessio Testa, Matin Slavi e Andrea Bortolameotti)

Otto Difensori: (Edoardo Vona, Davide Bianchi, Shadi Ghosheh, Isaac Ntow, Vincenzo Tomei, Ivaylo Angelov, Matteo Belvisi, Francesco Porfiri)

Sei Centrocampisti: (Andrea Cittadino, Ion Ibrean, Domenico Galofero, Christian Barberini, Angelo Alario, Alessio Tribuzzi)

Cinque Attaccanti: (Mirko De Francesco, Kolawole Agodirin, Pasquale Iadaresta, Antonio Pagliaroli, Matteo Cifra)

A parte qualche ragazzo che proviene dalle giovanili del defunto Latina Calcio, il resto è composta da gente sgamata che conosce bene il Campionato di Serie D. Iadaresta e Kola, così come Pagliaroli, non hanno bisogno di tante presentazioni in quanto per loro pesano le presenze in campo ed i gol messi a segno. E’ insito, ad ogni buon conto, che la rosa ha bisogno di essere aumentata ed impolpata di almeno altri 5 o 6 elementi.

Lo Staff tecnico è composto da Vittorio Mollo, Francesco Del Morgine e Fabrizio Zuccaro.

Pasquale Iadaresta ai tempi dell’Unicusano Fondi

 

 

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”Il comunicato della tifoseria pontina”

di Basilio Gaburin per latinasport.info

Riportiamo per dovere di cronaca e di pluralità anche il Comunicato della tifoseria pontina così come abbiamo fatto con altri Gruppi. ”Identità e volti vecchi”, questo – in pochissime parole – l’incipit che accompagna il presente comunicato scritto con lucidità e stile senza far uso di minacce, promesse di ritorsioni o sconcerie. Il pubblico di Latina, d’altronde – dopo tutte le vicissitudini che ha dovuto vivere in questi ultimi tempi – ha raggiunto livelli di compostezza e civiltà difficilmente risconrabili in altre piazze. Il direttivo, firmatario della presente nota, si pone alcune domande bisognose di risposte certe e scevre da arzigogoli vari. Una tutte: perché questa società nata per tagliare col passato ha tanti legami con lo stesso passato? E su tutte c’è paciuta questa domanda: ”Ci vogliano far credere che da maggio ad oggi nessun’altra soluzione si poteva trovare?”


 

Abbiamo passato un’estate caldissima su tutti i punti di vista.
Abbiamo incontrato imprenditori,sindaco,aspiranti aquirenti e chi più ne ha più ne metta.
Incontri su incontri,chiacchiere e perdite di tempo…ma nonostante ciò abbiamo sacrificato le nostre giornate per cercare nel nostro piccolo di arrivare a un primo e fondamentale obbiettivo:avere una squadra di calcio che ci rappresenti.

Sentirsi rappresentati e rispecchiarsi in un progetto che porti il nome della nostra citta è la cosa fondamentale che abbiamo ripetuto in mille occasioni.
Il fattore identitario è stato proprio il motivo d’attrito al primo incontro con il signor Pezone (patron della Racing),è stato premesso nel primo nostro comunicato ed è stato ripetuto a tutti gli imprenditori che ci si sono presentati davanti,sindaco compreso.

Proprio per questo motivo non ci siamo schierati in nessuna occasione ne pro e ne contro nessuna opportunità ci si sia prospettata,ascoltando tutti con maturità e convinti che le nostre “condizioni” erano state chiarite fin dal principio.
Per farla breve chi voleva venire a far calcio a Latina sapeva già cosa pretendeva la piazza,senza bisogno alcuno di ripetere o prendere posizioni.
Ora a cose fatte vogliamo chiarire i nostro pensiero sulla nuova(?) società “Latina calcio 1932” e spendere qualche parola sull’operato del Sindaco Damiano Coletta che fin qui ha avuto un ruolo importante in questa tormentata vicenda.

Non abbiamo mai preteso di scegliere noi nessun membro dello staff o tanto meno della dirigenza di nessuna società passata a Latina,ne tanto meno abbiamo voluto mettere il naso in questa.
I nostri punti fermi erano puramente legati al fattore colori sociali,stemma e nome…le basi insomma,ma oltre ciò una cosa era stata preventivata già da maggio dopo il fallimento del “Us Latina calcio”: Taglio netto col passato e nessuna faccia vecchia nell’organigramma societario.

Questo punto fondamentale (tanto quanto il fattore identitario) è stato accolto anche dal Sindaco Coletta,che in un certo senso ci ha fatto da garante su questo è tutti gli altri punti specificati prima.
Purtroppo la realtà dei fatti è un altra e questo fantomatico “taglio netto col passato”,cavallo di battaglia di un estate intera,sembra non esserci stato al che ci sorgono spontanee alcune semplici domande.

Perché Coletta ha avallato una situazione del genere,permettendo a “chiacchierati” personaggi palesemente legati alla ex società di sedersi a questo tavolo?

Per quale motivo è stato fatto morire il vecchio Latina calcio,per poi rifondare una nuova societá con gente che ha fatto parte (anche se con ruoli minoritari) della vecchia società?

Che sia in cantiere un nuovo “sistemino”?
Che forse ci vogliano far credere che da maggio ad oggi nessun’altra soluzione si poteva trovare?
Potremmo andare avanti per ore ma sicuramente una cosa e certa…le risposte non ce le daranno mai e facendo finta di ascoltarci continueranno a fare come gli pare continuando a danzare da una sponda ad un altra senza pudore.

Noi saremo li dove siamo sempre stati a difendere i colori della nostra città,proprio per questo motivo vi ribadiamo il concetto che certa gente deve rimanere lontana dal Latina calcio altrimenti con tutti i nostri mezzi vi ostacoleremo finché avremo forza per farlo.
Se qualcuno dovrà abbandonare quello stadio non saranno di certo i tifosi,discorso inverso per tutti quei nomi che da giorni circolano su giornali e social che hanno fatto parte di quel sistema che ha ucciso il calcio in città.

Per tutte queste ragioni gradiremo che la nuova società esca allo scoperto,prendendo fermamente le distanze dalla vecchia gestione nel rispetto di tutta la città,dando così inizio a un nuovo corso con i fatti e con poche chiacchiere.
Oggi a quanto ci risulta ci sarà la riunione per decidere il consiglio d’amministrazione della società,consigliamo di ponderare bene le azioni per non dividere l’ambiente.

Il direttivo.

IL Latina 1932 già al lavoro

 

di Basilio Gaburin per Latinasport.info

chiappiniInizia ufficialmente la stagione calcistica per il Latina 1932. I colleghi di Tuttolatina.com specificano che intorno alle 17 <<sono iniziate le visite mediche per i giocatori del Latina Calcio 1932 che da domani e fino al prossimo 19 agosto, sosterranno il ritiro a Cascia. I nerazzurri le stanno effettuando presso il Centro di Medicina dello Sport “Finestra” del Gruppo Finestra, il cui Responsabile Tecnico è il dottor Agostino Tucciarone>>.

Secondo fonti indubitabili, il Latina 1932 porterà a Cascia 24 elementi che si alleneranno sotto la guida di Andrea Chiappini. Lo stesso allenatore, al ritorno da Cascia, si ritufferà nel calciomercato per impinguare il numero dei giocatori tesserati. Riserbo assoluto, invece, per i nomi sebbene sui social circolino i primi profili.

Reggina, con tre innesti potresti recitare la tua parte

A Salvatore Basile gli si può dire tutto per partito preso. Così come si può muovere qualsiasi critica all’indirizzo di Mimmo Praticò sol perché unico depositario del calcio reggino. Ma ad entrambi non gli si può dare degli sfascisti. Anzi tutt’altro.

Lo scorso anno di questi tempi, un certo Gabriele Martino si arrovellava il cervello per mettere insieme 25 elementi da consegnare ad un perfetto sconosciuto come Karel Zeman. Se ricordate, il baffuto Direttore Generale dovette fare i salti mortali poiché solo il 4 di agosto si era conosciuto l’esito del ripescaggio nella terza serie nazionale. La corsa contro il tempo fu micidiale ma l’esperienza aiutò l’uomo di sport che fece approdare a Reggio Calabria gente come Bianchimano, Tripicchio, Coralli, Bangu, De Francesco, Botta, Gianola, Porcino, Kosnic, De Vito, Knudsen, Romanò e tanti altri più o meno bravi. Peccato che il tecnico boemo non seppe fare altro che salti di gioia quando riuscì a salvarsi con una giornata di anticipo. Lo dicevamo ‘’fuori dal coro’’ lo scorso anno e continueremo a ripeterlo oggi a voce sempre più alta e squillante.

Quest’anno, invece, Basile ha avuto tutto il tempo necessario per allestire una rosa ampia nonostante il ‘’rigore’’ del pareggio del bilancio imposto dalla società. Sebbene pendesse questa spada di Damocle sulla testa del giovane e rampante Direttore Tecnico, è stato comunque abile ad ottenere prestiti mirati e per giunta con diritto di riscatto a favore della società amaranto. È stato un successo continuo, da standing ovation. Intanto è rimasto Bianchimano (acquistato a titolo definitivo dal Milan) e non è poco. Poi sono arrivati nell’ordine: l’attaccante Sciamanna dalla Correggese, anch’egli a titolo definitivo; il difensore Gatti in prestito dall’Atalanta; il difensore Solerio in prestito dall’Avellino; un centrocampista di qualità come Di Livio in prestito dalla Roma anche se sarà utilizzabile solo da ottobre per squalifica; un difensore di razza come Laezza a titolo definitivo; Di Filippo, difensore della Sambenedettese; un centrocampista di prospettiva come Marino; l’attaccante Tulissi dall’Atalanta in prestito, una seconda punta come Bezziccheri in prestito dalla Lazio; due centrocampisti come Garufi e Fortunato, entrambi svincolati; il difensore Tazza in prestito dal Benevento. Proprio ieri è giunto alla corte di Agenore Maurizi anche il portiere Turrin, 20enne di proprietà dell’Atalanta con un passato al Forlì ed in questi giorni dovrebbe arrivare Danilo Pasqualoni, 22enne svincolatosi dal Catanzaro enonché Ramiro Gonzales dalla Fidelis Andria. Se poi giungessero (nell’ordine) un portiere di razza con comprovata esperienza in serie C, un centrocampista di spessore nonché un attaccante da 15 gol a stagione, anche la Reggina potrebbe recitare la sua parte in un Girone meridionale che promette scintille.

agenore maurizi

Supercoppa Europea 2017 Real Madrid-Manchester United le formazioni

DI Matteo Giovanni Troiani

Il match di questa sera vede rivaleggiare il Real Madrid,vincitore della Champions League e il Manchester United vincitore dell’Europa League.

L’incontro si disputerà a Skopje (Macedoni).

Josè Mourinho che si troverà di fronte la sua ex squadra guidata dalla stagione 2010/2011 fino alla stagione 2012/2013, non lasciata proprio nel migliore dei modi. Ma sarà anche un  occasione di mercato, con Gareth Bale simbolo del desiderio dichiarato dello ‘Special One”.

“Se giocasse domani sarebbe un segnale evidente che il suo obiettivo è quello di continuare al Real. Altrimenti mi batterò con quanti lo vogliono. Se Bale fosse pronto a partire, io lo aspetterei”.

Bale a parte, il match  di sta serà lo vede  per la prima volta  giocare da avversario contro il Real madrid. Dopo la sua partenza il Real ha preso carletto Ancelotti  è riuscito a  vincere la decima Champions Leaugue ,Coppa del Rey e un Mondiale per Club,per non parlare di Zidane che da quando lui è in panchina del Real è riuscito a vincere due Champions, un campionato ,una Super Coppa Europea  un Mondiale per Club a dispetto di quanto accaduto con lui in panchina (una Liga, una Coppa e una Supercoppa di Spagna in tre anni), ma lo ‘Special One’  si fà trovare subito pronto a rispondere  “Quando sono arrivato, il Real non era neanche testa di serie in Champions, nè arrivava ai quarti. Io l’ho lasciato dopo tre semifinali e sono andato via tranquillo, nessun risentimento”. Tra gli avversari di domani, oltre al Real i Red Devils se la dovranno vedere anche col gran caldo: “Sapevo già che avremmo trovato questa temperatura e per questo dopo il ritorno dalla tournee dagli Usa ho fatto allenare i miei alle 4 del pomeriggio, ma ha sempre piovuto. A Madrid invece hanno fatto sessioni di lavoro con un clima molto caldo e quindi saranno più preparati di noi”.

Zidane  parte da favorito per questa sfida,infatti è riuscito a far vincere per due anni consecutivi la Champions  League.

Ecco le sue parole in vista della: “Abbiamo ancora fame e non siamo stanchi di vincere”, ripete davanti alla stampa dove veste i panni della modestia, nonostante i tanti trofei vinti in soli 18 mesi: “Io non sono un genio ma voglio vincere. Siamo in buona forma e vogliamo iniziare al meglio la stagione. La partita è di fondamentale importanza: sono stato a Madrid per 16 anni e so che tutti hanno cercato di batterlo. Sappiamo che ogni anno diventa più difficile per noi e sarà così anche questa stagione ma è una cosa che ci piace. Ronaldo mi ha impressionato. Ha la stessa forma che aveva a Cardiff. Il fatto che sia qui con noi significa molto ed è pronto per giocare”.

 

Arbitrerà il match l’italiano Gianluca Rocchi.

REAL MADRID (4-3-3): Navas, Carvajal, Varane, Ramos, Marcelo, Kroos, Casemiro, Modric, Bale, Benzema, Isco. Allenatore: Zidane
MANCHESTER UNITED (5-3-2): De Gea, Valencia, Smalling, Lindelof, Blind, Darmian, Herrera, Fellaini, Pogba, Mkhitaryan, Lukaku. Allenatore: Mourinho

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