Se a Fondi si dissotterrano le asce di guerra, a Latina…

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di Matteo Giovanni Troiani

Un post che prima campeggia sui social e poi sparisce nel giro di pochi minuti. Questo è il mistero che aleggia sui cieli di Latina in questa rovente (non solo dal punto di vista meteorologico) prima domenica di agosto. Un post che proponiamo sol perché l’avevamo salvato sia per il merito che per i contenuti che faranno discutere i tifosi del Latina. Tifoseria che, a questo punto, si può ritenere spaccata: da una parte i veri tifosi che, come riportato sulla nota, hanno seguito il Latina da sempre e dappertutto e quelli che invece si divertono a nascondersi dietro una tastiera scrivendo di ”ogni” e spargendo finto e contorto amore verso il Latina. Queste – su per giù – le suggestive parole dei ”Bolliti”, gruppo storico che fa parte della Gradinata Nerazzurra in un comunicato abbastanza duro che, gioco forza, sarà oggetto di roventi discussioni sia sui social che per le strade di Latina.

Abbiamo inserito il comunicato nelle pagine di Latinasport.info per dovere di cronaca ma evitiamo assolutamente di commentare per non influenzare nelle scelte e nei giudizi i tifosi nerazzurri. Abbiamo solo ”fotografato” lo stato d’animo di una frangia di tifosi che non rappresenta – ad ogni buon conto – la totalità.

Questo il comunicato in questione:

“Ormai i giochi sono fatti e ne prendiamo tristemente atto, il rammarico di chi come noi sperava in un cambiamento o almeno in un nuovo inizio per il Calcio a Latina è pian piano naufragato dopo l’addio di Pezone e ufficializzazione ( che noi sapevamo da tempo) delle prime cariche come quella inspiegabile di DS/Allenatore del Sig. Chiappini.
Il Gruppo Bolliti oggi più che mai reputa che le argomentazioni e la decisione del comunicato postato pochi giorni fa da ancora più forza alla protesta di tanti tifosi che ci incontrano e scrivono complimentandosi per aver scelto di uscire finalmente allo scoperto e dire quello che la maggior parte del tifoso pensa. Per tanti anni abbiamo seguito la squadra in tutti i campi della penisola, da Cittadella a Cecchina, a Catania passando per Crotone, senza mai chiedere ma solo per passione, la stessa che il prossimo anno farà stare a casa molti di noi disertando lo stadio. Scelta sofferta, coraggiosa ma sicuramente onesta che dimostra che la passione non si vende e non può essere comprata.
Il nostro pensiero va con chi abbiamo diviso tante trasferte in giro per l’Italia macinando km in tutti questi anni , i Gruppi della Curva Nord ai ragazzi del Leone Alato e i soliti amici che ti ritrovi in trasferta, abbiate la forza di decidere da soli come avete dimostrato in passato, riportando mentalità e tifosi allo stadio perché voi siete l’esempio, il presente ed il futuro del tifo a Latina. Mentre a tutti quei supertifosi da tastiera che continuano a scrivere il Latina siamo noi, tutti allo stadio sosteniamo la maglia ecc rispondiamo che ci ricorderemo di loro non solo quando si giocherà ad Anzio o Trastevere ma li aspettiamo a Budoni, S. Teodoro, Tortoli o Nuoro. FORZA LATINA”.

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Gli ultras fondani sul piede di guerra contro Pezone

 

I colleghi di ‘’Sportpontino’’ riportano una nota abbastanza dura di una parte della tifoseria del Fondi che mette nero su bianco le proprie rimostranze. Come risaputo, nelle ultime settimane, i cittadini fondani hanno avuto modo di seguire, attraverso le pagine dei quotidiani e le testate web, le vicissitudini che hanno riguardato e che riguardano la squadra di Calcio della loro città che ha rischiato, per via di interessi che nulla hanno a che fare con la passione sportiva, di vedersi scippare il diritto alla partecipazione alla Lega Pro per regalarlo alla società calcistica della città di Latina.

In merito a quanto accaduto – scrive ‘’Sportpontino’’ – la tifoseria organizzata del UBR Ultras Bravi Ragazzi dichiara quanto segue:
’Siamo alquanto irritati ed infastiditi dal comportamento a dir poco furbesco del nuovo proprietario del Fondi Calcio, Antonio Pezone, presentatosi a Fondi come il salvatore della Patria salvo poi, come tutti sanno e forse incoraggiato da soggetti esterni, tentare di trasferire il legittimo titolo del Fondi nella piazza certamente maggiore di Latina, cercando però quasi di passare per la vittima di una presunta ambiguità comunicativa della Lega Calcio, e quando poi il colpo ha avuto esito fallimentare, ha cercato di ritornare sui suoi passi e ricucire lo strappo con i tifosi, con la città, fermamente rappresentata dal sindaco Salvatore De Meo (pronto a tutto per difendere l’onore ed il titolo del Fondi Calcio), ma senza riuscirvi perché I FONDANI NON SONO SCEMI COME FORSE EGLI PENSA.
Tra l’altro, è da evidenziare come, a causa della scelleratezza del Pezone, il Fondi non abbia più un Settore Giovanile. E’ stato erroneamente scritto che la UBR ha avuto modo di incontrare i vertici della società, ma è falso: cioè che è vero è che la UBR era stata fin dall’inizio disponibile ad un confronto che non è mai avvenuto; ci risulta, invece, che Pezone sia stato contattato dalla vecchia tifoseria del Fondi (che, a suo dire, lo avrebbe aggredito verbalmente e tentato di imporgli le condizioni per un loro ritorno sugli spalti.)
Pezone, in sintesi, è persona che noi riteniamo assolutamente inaffidabile, avendo detto tutto e il contrario di tutto, e non rappresenta una sicurezza per la squadra di Calcio del Fondi e per il suo futuro.
Per questo motivo, la UBR annuncia inoltre la possibilità di un’intesa con la vecchia tifoseria degli OLD FANS FONDI per unirsi nella contestazione contro il Antonio Pezone, persona che ha dimostrato di sventolare ad ogni vento della convenienza personale e a discapito della società che invece avrebbe dovuto amare.
“Bentornato” a Fondi, caro Presidente!’’

Firmato: UBR Ultras Bravi Ragazzi