Il giovane Montaperto nel mirino del Fondi

Il giovane Montaperto nel mirino del Fondi

Gabriel Montaperto è un portierino di un metro e novanta centimetri, un marcantonio che non finisce mai, a dispetto delle sue 20 primavere. Le cronache lo indicano come bravo sulle palle alte, travolgente sulle uscite ed insuperabile tra i pali. Proprio per questo motivo e, a dispetto della sua giovane età, ha una buona dose di esperienza. Nato nella sonnacchiosa Lodi, si trasferisce nella vicina Crema, dove, tra le fila della Pergolettese si mette in luce a tal punto da dover fare le valigie per sbarcare nell’Under 19 del Cagliari. E questo quando aveva solo 16 anni. Poi ancora in terra sarda con l’Olbia – per farsi le ossa – e due anni più tardi l’esperienza in Lega Pro nel Sud Tirol dove colleziona ben 11 presenze. Adesso Morrone, infaticabile Direttore Sportivo della Racing Fondi di Antonio Pezone sta facendo ferro e fuoco pur di portarlo nella ridente località tirrenica a due passi da Sperlonga. Sarebbe un vero colpo da maestri. Insomma, dopo aver ‘’impolpato’’ il Fondi con buona parte dei ‘’vecchietti’’ del Racing Club Roma, adesso Morrone cerca giovani da immettere in una squadra praticamene da reinventare. Montaperto sarebbe il primo di una lunga serie.

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RIPESCAGGI IN SERIE C: LA SITUAZIONE DOPO LA SCADENZA DEL 28 LUGLIO

 

 

Delle molte società interessate, solo due hanno presentato una concreta domanda di rispescaggio. Ecco che la FIGC è pronta a confermare il format a 57 con Triestina e Rende. La Vibonese pronta a far ricorso al TAR del Lazio sicura di vincerlo. E Latinasport si schiera apertamente con la città simbolo della Magna Grecia. 

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Il sogno di Gravina e Tavecchio di vedere tutto bello anche quello che non lo è, oppure di chiamare ‘’perfezione’’ quella che possiamo definire ”semplice regolarità”, sta per naufragare. Quello voluto da Gravina è un pachiderma troppo lento, burocraticamente frenato o, se volete, una barca che fa acqua da tute le parti. Detto ciò a riguardo di questo baraccone senza fondamenta, sarà molto difficile andare nella direzione di una Serie C 2017/2018 a 60 squadre.  Più facile vedere tre gironi da 19, per un totale di 57 compagini in virtù della situazione “ripescaggi” che riguarda le società di serie D che intendano fare domanda.

Sarà difficile, quindi, che tutti e cinque i posti disponibili per il ripescaggio saranno colmati, dato che solo Triestina e Rende hanno presentato una domanda completa entro il 28 luglio, data di scadenza. Rieti non ha versato il fondo perduto di 300mila euro, limitandosi a ‘’scrivere’’ una lettera d’intenti. Varese, Virtus Vecomp e Vis Pesaro hanno invece dato forfait: i varesotti perché non hanno uno stadio omologato dove disputare le partite interne, le altre due per non avere liquidità. Gioco forza si sono allertate Lumezzane e Potenza, ma a questo punto conterà la volontà della Federazione in quanto i lombardi hanno già usufruito dell’istituto del ripescaggio già l’anno scorso (e poi retrocessi) e la seconda per ‘’difficoltà gestionali’’ a detta della Federazione. Ci dovrebbe essere anche la Vibonese in corsa ma Tavecchio ha già dato il parere negativo. Il Presidente della FIGC sa di aver a che fare con un osso duro e riconosce che questa volta deve abbassare sia la voce che la testa davanti ad un dispositivo d’un organo ben più importante della federazione che presiede. Infatti Caffo, ‘’numero uno’’ della squadra calabrese ha già presentato ricorso al TAR del Lazio sapendo a priori di ‘’stravincere’’ il contenzioso. D’altronde, perché per il Lumezzane (seguito in media da 300 spettatori) si va verso il ”si” e per la Vibonese (con circa 1000 a settimana) si va verso un categorico ”niet”? Forza Caffo, la Redazione di Latinasport è dalla Sua parte e con l’intera città di Vibo Valentia, culla della Magna Grecia!

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A Messina in quattro giorni s’è fatta una società di Serie D…

 

Via libera per la nascita del nuovo Messina, che ripartirà dalla Serie D. Palazzo Zanca da fiducia a Pietro Sciotto: la sua proposta per far ripartire il calcio a Messina, è stata accettata dal pool di esperti e si è messo subito al lavoro insieme ai suoi sei soci che appoggiano il progetto. Il neo Presidente, che ha le idee chiare, ha realizzato il suo sogno e c’è da scommettere che farà togliere qualche soddisfazione ai tifosi messinesi, ripartendo dal dilettantismo.

Così come ha fatto Damiano Coletta per il Latina, il Sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha trovato l’accordo con Carlo Tavecchio, Presidente dell Federazione Gioco Calcio, per le tappe che porteranno all’iscrizione del club peloritano in sovrannumero nel campionato Interregionale, secondo quanto statuito dalle NOIF.

A suo tempo – stiamo parlando di 4 giorni e non come a Latina dove il nuoco corso ci ha impiegato 4 mesi per trovare un semplice accordo – è stata accreditata come opzione appoggiata dal Comune di Messina, quella, appunto, dell’imprenditore Sciotto che avrebbe già individuato nell’ex tecnico della Primavera della Reggina – Antonio Venuto – la guida tecnica della squadra giallorossa. E, in più, nella città peloritana si vocifera che patron Sciotto abbia già costituito un team capace di poter vincere il campionato con lo scopo di ritornare già l’anno prossimo nel calcio che conta.

A Messina, evidentemente, le cose si fanno in fretta e bene anche perché la squadra della città riveste la qualità di ”bene comune”.

 

 

Per dimostrare che oltre lo Stretto abbiano le idee abbastanza chiare, c’è da annotare che nonostante la ripartenza dalla Serie D, non tutti i calciatori potrebbero abbandonare Messina. I siciliani, infatti, puntano a confermare una coppia difensiva di grande affidamento nell’ultima stagione, quella formata da Angelo Rea e Giordano Maccarone.

Il primo, classe ’82, dopo aver salutato l’Avellino in Serie B, ha sposato un anno fa la causa giallorossa, indossando una maglia vestita anche durante la Serie A nel lontano 2007. Il secondo, classe ’90, potrebbe ritrovare mister Venuto, nuovo tecnico dei messinesi, con il quale ha ben figurato a Milazzo nella stagione 2010-11, conclusa con l’approdo ai play-off di 2^ Divisione.

Sui due esperti centrali, però, è alta la concorrenza da parte di club di Serie C, pronti a ingaggiare i due attualmente svincolati.

IL CARRO DEI VINCITORI

“Scusi, a che ora passa il carro?” “Quale dice?” “Intendo il carro dei vincitori, non dovrebbe passare proprio adesso?” “Eh Signore arriva tardi, se anche dovesse fare il giro largo è così colmo di tifosi, giornalisti, politici. opinionisti che non troverebbe posto”. “Dannazione e adesso? Fino a ieri pensavo che fosse più veloce il carro […]

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IL CARRO DEI VINCITORI

“Scusi, a che ora passa il carro?”

“Quale dice?”

“Intendo il carro dei vincitori, non dovrebbe passare proprio adesso?”

“Eh Signore arriva tardi, se anche dovesse fare il giro largo è così colmo di tifosi, giornalisti, politici. opinionisti che non troverebbe posto”.

“Dannazione e adesso? Fino a ieri pensavo che fosse più veloce il carro dei fallimentaristi”

“No, quello non è neanche partito, si sono fregato le gomme e se ne sono corsi.sul carro dei vincitori”

“E adesso cosa faccio?”

“Vuole un consiglio? Faccia come Fantozzi quando prende l’autobus al volo”.

“Ma è così umiliante”.

“Sarebbe una merdaccia, ma solo all’inizio poi vedrà che nessuno si ricorderà”.

“Mi ha convinto. Eccolo che arriva”.

“Bene, sali!”

“Ma che fa mi dà del tu?”

“No è il congiuntivo”.

Angelo Dolce