SI STA FORMANDO IL LATINA DI GIANNINI

Prima del passaggio di consegne tra Fondi e Latina, scrivevamo in questi termini:

Tempo di mercato anche per il Racing Fondi, dopo l’iscrizione al prossimo torneo di Lega Pro o serie C. Intanto è arrivata la conferma per cinque calciatori ereditati dalla Unicusano, ben lieti di rimanere nella società laziale. Si tratta del difensore classe 96, Fabio Tomaselli, degli esperti centrocampisti Gianluca Galasso e Raffaele De Martino nonché dei due esterni – classe 95 – Simone Addessi e Alessio Pomperi. Invece dalla Racing  Roma arriverà l’espertissimo difensore Gaetano Vastola profondo conoscitore della categoria. Sempre dalla Racing Roma arrivano anche due centrocampisti ventottenni: si tratta di Nicolò Corticchia e Luca Ricciardi. In questi giorni potrebbero mettersi a disposizione di Mister Giannini niente popo’ di meno che Claudio De Sousa, autore di ben 17 gol con la Racing nello scorso campionato mentre dall’Anzio potrebbe essere arruolato Mario Artistico classe 85.

Nel frattempo, sono arrivati due talentuosi ragazzi: Vasco e Maldini Jr. Come si nota, quest’anno il Latina sarà un mix di esperienza e gagliardia giovanile che in serie C è assolutamente necessaria.  In special modo nel girone meridionale dove presumibilmente sarà destinata la compagine pontina. Un raggruppamento dove si annoverano almeno sei pretendenti per la vittoria finale. 

In queste condizioni, ovviamente, c’è bisogno sia di forze intercambiabili sia di quelle pronte a tutto sia di quelle che, come i gregari, prevedono e provvedono a tutto. Quel che balza agli occhi è la massiccia presenza di over e di pochi under. Morrone, DS nerazzurro, avrà il suo da fare per ingaggiare quelli che faranno al caso del modulo attuabile di Mister Giannini.

Di seguito il regolamento completo per quanto riguarda gli Under e gli Over che sarà possibile tesserare dalle società della prossima Serie C. In più sono stati introdotti i calciatori “bandiera” e “fidelizzati“.

Ricordiamo che per le norme introdotte negli ultimi mesi, le società, indipendentemente dal numero dei calciatori tesserati, nelle gare ufficiali di campionato, devono utilizzare una “lista calciatori”, laddove dovranno essere specificati:

  • A) fino ad un massimo di n. 14 calciatori nati antecedentemente al 1 gennaio 1995;
  • B) fino ad un massimo di ulteriori n. calciatori che, alternativamente, siano in possesso di uno dei requisiti di cui in appresso:
    – già tesserati con la medesima Società per almeno tre stagioni consecutive ed immediatamente precedenti la stagione in corso (escludendo dal calcolo quest’ultima), se nati successivamente al 1 gennaio 1993 (calciatori fidelizzati);
    – già tesserati con la medesima Società per almeno due stagioni consecutive ed immediatamente precedenti la stagione in corso (escludendo dal calcolo quest’ultima), se nati successivamente al 1 gennaio 1994 (calciatori fidelizzati);
    – solo uno dei due può altresì essere un calciatore che, indipendentemente dall’età, sia stato tesserato per la medesima Società per almeno quattro stagioni sportive consecutive ed immediatamente precedenti la stagione in corso (escludendo dal calcolo quest’ultima) (calciatore bandiera);
  • C) fino ad un massimo di un ulteriore calciatore che indipendentemente dall’anno di nascita, sia cresciuto nel settore giovanile del club. Per essere considerato tale il calciatore dovrà essere stato tesserato per la medesima Società per almeno quattro stagioni sportive consecutive nelle squadre agonistiche del settore giovanile del club (Berretti, Under 17, Under 15, Allievi Prov/Reg; Giovanissimi Prov/Reg, Esordienti) (calciatore settore giovanile).
    1.2 I calciatori nati successivamente al 1 gennaio 1995 (c.d. “under”) potranno essere utilizzati senza limitazioni nel numero e senza necessità di inserimento nella lista.
    1.3 La presentazione di una lista che non rispetti i suindicati requisiti, verrà a tutti gli effetti considerata come “mancato deposito” e darà luogo all’irrogazione delle sanzioni previste all’art. 2.
    1.4 Ai fini del computo delle stagioni sportive (escludendo la stagione in corso) in cui il calciatore è stato tesserato per la medesima Società (fidelizzato, bandiera o settore giovanile), il tesseramento nel corso di una singola stagione sportiva (dal 1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo) deve essere mantenuto continuativamente per un periodo non inferiore a cinque mesi. 

Per mettere in pratica queste direttive c’è bisogno di una laurea in giurisprudenza. Nel frattempo vi auguriamo buona lettura.

Nella foto lancianonews, Gaetano Vastola con la maglia del Lanciano

 

 

 

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Racing Latina, eccoti De Sousa

De sousa firma con il Latina - foto TuttoLatinaA volte ritornano. E ritornano per regalare impulso, coraggio, consiglio e prestazioni condite di tanta esperienza che, in una categoria come la Serie C, servono come il pane. A fare un passo indietro è niente popò di meno che Claudio De Sousa, il romano-carioca nato a Roma l’8 ottobre 1985 che, durante lo scorso anno, vestiva la maglia del Racing Roma di patron Pezone. In giallo-verde ha realizzato ben 17 centri in 31 presenze che, però, non sono serviti a scongiurare lo spettro della retrocessione. Il 31enne, attaccante di professione – nella sua carriera ha segnato tanto con le casacche di Lodigiani, Catanzaro, Chieti, Lazio, Torino, Ancona, Pescara e Como – ha firmato un biennale con la sua nuova società che si dovrebe chiamare Racing Latina. Per il momento ufficialmente è un gioatore del ”Fondi” che potrà cambiare denominazione dopo l’aurìtorizzazione della Federazione. Claudio De sousa sarà a disposizione di Mister Giuseppe Gianninigià da lunedì mattina.

Nella foto  TuttoLatina.com (sopra) il momento della firma tra Pezone e De Sousa. In quella sotto De Sousa in azione con la maglia del Chieti.


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Reggina, inizia la stagione, primo giorno di ritiro al S.Agata

Reggina, inizia la stagione, primo giorno di ritiro al S.Agata

 

Primo giorno ufficiale di ritiro in casa Reggina. I saluti di rito come sempre sono stati affidati al presidente Mimmo Praticò. Sono intervenuti il vicesindaco Mauro ed il consigliere comunale delegato allo Sport Giovanni Latella.

Il saluto alla squadra ed ai giornalisti presenti, sancisce oggi il via ufficiale alla nuova stagione 2017/18.

Ancora l’organico è in via di costruzione, si attendono sviluppi nelle trattative già avviate. La squadra al momento presenta per lo più giovani primavera sicuramente di buone prospettive. Lo ricordiamo benissimo che uno degli obiettivi societari è basato sulla valorizzazione dei giovani, ma non scordiamoci di quello sportivo necessario da raggiungere. L’organico è evidente che necessita di giocatori d’esperienza all’interno, gli amaranto sono in un girone molto competitivo come quello meridionale. Il reparto al momento più scoperto, senza alcun dubbio, il centrocampo, ma si andrà a infoltire nei prossimi giorni. Di questo la società ne è consapevole. Il calcio mercato amaranto siamo certi sarà ancora movimentato…
Questo l’elenco completo:

Portieri: Cucchietti*, Licastro, Comandè

Difensori: Auriletto*, Baccillieri, Cuzzilla, Gatti, Maesano, Solerio, Laezza, Di filippo, Genovesi

Centrocampisti: De Francesco, Di Livio, Isabella, Porcino, Amato, Conigliaro, Costanzo**, Condemi**

Attaccanti: Bianchimano, Oggiano, Sciamanna, Silenzi, Novello, Bezziccheri*

*In attesa di ufficializzazione

**In prova

di Max Casile http://www.regginaunicoamore.com e http://www.latinasport.info

Serie C, troppe società irregolari

Serie C, troppe società irregolari

di Basilio Gaburin per http://www.latinasport.info testata giornalistica online

Noi di Latinasport.info amiamo (anzi, odiamo) la definizione ‘’stillicidio” che, etimologicamente significa ‘’lento e costante gocciolamento il cui rumore provoca fastidio e, in qualche caso, la morte’’. Mettetevi per ‘’anni e anni’’ sotto una goccia che cada nello stesso posto del corpo. Poi ci direte. E sembra non avere fine lo “stillicidio” delle squadre che per una o per l’altra causa non hanno l’autorizzazione a partecipare alla Lega Pro che da quest’anno ritornerà a chiamarsi Serie C. Il dato oggettivo che balza agli occhi maggiormente è riferito al numero delle squadre ‘’irregolari’’ che di anno in anno aumenta in modo esponenziale come se ci fosse una sorta di maledizione oppure – e propendiamo per la seconda ipotesi – ci sia qualcosa che evidentemente non va nel sistema calcio. Troppi o troppo pochi soldi che girano intorno al calcio per così dire ‘’marginale’’ oppure la colpa è da iscrivere ad un dilettantismo dilagante e quindi ad una incapacità gestionale di gente che s’inventa il ruolo di Presidente di una società di calcio che è nel contempo un’azienda a tutti gli effetti? La verità sta nel mezzo, naturalmente. E si auspica che le autorità federali preposte, facciano un’attenta analisi rispetto a questa annosa ed atavica problematica, mandino a casa gli pseudo-impresari e, soprattutto, operino secondo coscienza. Come per ogni cosa terrena.

Ma ritorniamo a bomba. La Covisoc ha bocciato la Juve StabiaArezzo, Modena e Fidelis Andria, che si aggiungono alla già esclusa Como. E poi all’Akragas, la Maceratese, il Mantova ed il Messina, con queste ultime quattro escluse temporaneamente per ritardo nel pagamento della fidejussione. E’ vero che questi sodalizi potrebbero essere ancora riammesse – come la stessa Juve Stabia, bocciata per il ritardo della presentazione al tribunale della dilazione del debito con l’erario – ma è pur vero che secondo le norme vigenti, ripartirebbero con fortissime penalizzazioni.

Nella peggiore delle ipotesi, potrebbero essere 10 i posti “liberi” tra i professionisti, a cui tenteranno la scalata diverse società di D che aspettano il 14 Luglio, termine ultimo della regolarizzazione dei conti, per l’assalto definitivo alla Serie C. Anche se, va detto, molte società non intendono spendere ben 350mila Euro che danno l’agio a partecipare ad un campionato che, a tutti gli effetti, risulta più difficile della serie B. Avete letto della campagna acquisti dell’Alessandria? Avete seguito su www.calciomercatolive.net che squadroni stanno allestendo il Matera, il Lecce, il Catania, la Reggina, il Cosenza, la Casertana, il Gubbio, il SudTirol, il Pordenone e via via tutte le altre? Una Nocerina, con tutto il rispetto per i tifosi rossoneri e per la città di Nocera Inferiore, perché dovrebbe rischiare di spendere tutti quei soldi per poi dover ritornare in serie D come hanno esattamente fatto il Taranto ed il Lumezzane durante lo scorso campionato?

Come si è potuto facilmente evincere, nella lunga e (quasi) funerea lista, manca il Latina. Latina che si potrà presentare ai nastri di partenza di questo campionato di Serie C con la sua tradizionale maglia a strisce nere e azzurre, con il suo logo dove campeggia il Leone di San Marco e con il suo tempio – il Domenico Francioni – aumentato di ben duemila posti. Tutto ciò grazie ad un pontino di Borgo Montello che di nome fa Antonio e di cognome Pezone ed un Sindaco che ha cominciato a riprendere fiato. L’unica nota stonata: la classe imprenditoriale inesistente o comunque marginale, quasi avulsa, insofferente ed indifferente rispetto ai problemi della città. Ora noi non conosciamo esattamente il pool di persone che farà parte della società sportiva latinense appena nata (anche qui ci sarebbe da aprire un dibattito ma lasciamo perdere) ma non possiamo non ringraziare Braga e Napolitano che, secondo indiscrezioni trapelate a mezza voce, hanno caldeggiato, spinto e voluto questa bella parentesi di vera appartenenza alla città di Littoria.

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Ben ritrovato Latina!

Ben ritrovato Latina!

Il ritorno del calcio che conta a Latina è realtà. E’ talmente reale che non più tardi di questa mattina anche la Federazione Italiana Gioco Calcio ratificherà l’annuncio circa il parere favorevole riguardo alla richiesta presentata da Antonio Pezone sul cambio di denominazione da Racing Fondi a Racing Latina. Cosicché, non più tardi di domani, i latinensi riavranno una propria squadra di calcio che si chiamerà – appunto – Racing Latina e che ripartirà non dalla serie D e non dal dilettantismo, ma da quella categoria che si chiama Serie C. Va da sé che se Latina farà festa lo dovrà al Presidente Pezone ed alla città di Fondi che rimarrà senza calcio professionistico per colpe non sue. Galeotto fu il trasloco del marchio Unicusano dal centro dell’agropontino in quel di Terni, lasciando orfano un progetto iniziato solo due anni prima dall’ateneo privato in un luogo dove, evidentemente, il calcio non tira o tira poco. Pezone, vulcanico e volitivo presidente di una piccola società che solo qualche giorno prima era retrocessa in quarta serie, si è catapultato a Fondi pur di tenere in vita il club tra i professionisti. Con quella trasmigrazione, insomma, il ‘’nostro’’, salvando capre e cavoli, aveva permesso di tenere nella categoria superiore il Racing in un posto dove il calcio sarebbe sparito dopo la dipartita dell’Unicusano. Una mossa a sorpresa, degna della migliore astuzia Himmleriana. Da quel momento, dichiarazioni e smentite si alternano a velocità supersonica. Per quale ragione, di grazia? Presto detto: Pezone puntava dritto a Latina, dove il calcio stava smarrendosi nei meandri dell’indifferenza generale e con una cordata chiamata ad hoc dal Sindaco Coletta che faceva e disfaceva come una certa Penelope. Ecco certe spiegazioni ed ecco certi chiarimenti che non si sarebbe potuti sbandierare ai quattro venti. E poi le esternazioni del Primo cittadino ed eccoci al giorno fatidico.

C’è moderata contentezza tra i tifosi del Latina che, dopo il fallimento, avranno la possibilità di continuare ad assistere le partite di una squadra che rappresenti (per metà) Latina. Certo, sarebbe, potuta andare meglio. Ma sarebbe potuto accadere che a Latina non ci sarebbe stata più una squadra di calcio e quindi tra il male peggiore e quello minore, i tifosi potranno (ovviamente) scegliere quello indolore. Anche se, sotto sotto, una velata preoccupazione serpeggia tra i tifosi nerazzurri. Domandone: il Racing Latina avrà la casacca a strisce nero e blu? Giocherà al Francioni? Avrà l’effige del Leone Alato? Si allenerà tre volte a settimana nella città littoriana?

E passiamo a chi è stato maggiormente offeso nell’intelligenza. Parliamoi tifosi rossoblu. Sinceramente un po’ a tutti quanti noi dispiace che a farne le spese è una piazza come quella fondana, da sempre votata allo sport, dove però il calcio non ha mai fatto da volano. Va da sé che i tifosi del Fondi – del vero Fondi, quello della Serie D per tanti e tanti anni – non vedevano di buon occhio il progetto Unicusano e guardavano di traverso anche Pezone ma resta comunque il fatto che adesso Fondi non ha più una squadra che la rappresenti e che – in tutto questo – a farne le spese maggiori è la cittadinanza del centro sudpontino.

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http://www.latinasport.info

 

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