IL REDAZIONALE DI LATINASPORT

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A TRAPANI CI SONO O CI FANNO?

di Salvatore Condemi

Sicuramente strategica e astuta la richiesta del Trapani. Il club siciliano ha, infatti chiesto di essere inserito nel Girone A del prossimo campionato di Serie C 2017/18.

La motivazione del Trapani è quella che i collegamenti aerei sarebbero migliori, anche sotto l’aspetto economico utilizzando gli scali aerei di Birgi (Tp) e Palermo, rispetto alle lunghissime trasferte in pullman per incontrare le squadre del Girone C. Si attende la risposta della Lega.

I quella zona occidentale della Sicilia, con il termine ‘’calunìa’’ si identifica una scusa, un pretesto, piuttosto che una scappatoia oppure un cavillo. Se il sodalizio siciliano che – ricordiamo – è appena retrocesso dalla serie B, ha proceduto ad una richiesta così eclatante non crediamo sia solo per un fattore logistico e non possiamo non esimerci dal supporre sia l’unica condizione oppure la sola causa scatenante. Infatti, se andiamo a leggere quello che sarà il Girone Meridionale del prossimo torneo di Serie C, ci salterebbero agli occhi società che non c’entrano nulla con questa categoria. Ci riferiamo ovviamente al Lecce, al Catania, alla Juve Stabia, e fors’anche al Catanzaro, al Cosenza, alla Reggina, alla Fidelis Andria ed al Matera ossia società che hanno blasoni e spettatori da platee ben più importanti di una ‘’semplicissima” serie C. Il Trapani, che nelle gare interne non riesce a portare allo stadio più di quattromila spettatori, soffre questo handicap non indifferente. Se andiamo invece a leggere i tabellini dei siciliani fuori casa – nei pochi anni in cui ha militato in cadetteria – siamo costretti ad annoverare quel mezzo migliaio di emigrati-supporters granata che giungono dalle città industriali del Nord Italia per incoraggiare i loro beniamini. Una cosa è giocare a Vibo Valentia ed una cosa è giocare ad Alessandria. Così come una cosa è giocare in casa dei bustocchi, dei monzesi oppure dei cuneesi rispetto a farlo in città come Monopoli, Caserta oppure a Pagani capaci di ospitare solamente qualche finanziere, postino, poliziotto o carabiniere di origini trapanesi.

Non vorremmo invece entrare nel merito dell’inferiore tasso tecnico che i ragazzi in casacca granata potrebbero incontrare nel Girone A. Prato, Carrarese, Renate, Lucchese, Piacenza, Pistoiese, Giana Erminia, Pontedera, Arezzo, Olbia, Livorno, Alessandria e la Viterbese non spaventerebbero nessuno, men che meno una discreta squadra come il Trapani, malgrado il fuggi-fuggi generale degli uomini più rappresentativi dopo la retrocessione. La riprova è data dalla pochezza tecnica dell’Alessandria (dei vari Celjak, Sosa, Gonzales, Cazzola, Branco e Bacalon) fattasi rimontare da una Cremonese che con quattro ragazzetti come Ravaglia, Marconi, Maiorino e Brighenti sono riusciti, loro malgrado, a conquistare la promozione diretta. L’unico che valeva qualcosina in quella formazione era un giocatore mediocre come l’ex Latina Pesce (e abbiam detto tutto). La domanda che, quindi, ci facciamo è: a Trapani ci sono o ci fanno?

 

Intanto, la Reggina 1914 comunica lo staff tecnico che affiancherà l’allenatore Agenore Maurizi nella stagione 2017/18:

Antonio Battistelli Allenatore in seconda
Carmelo Roselli Preparatore dei portieri
Valerio Zuddas Preparatore atletico

L’area medica continuerà ad essere curata dallo storico dottore amaranto Pasquale Favasuli.

(Comunicato stampa Reggina 1914)

E passiamo alla Vibonese che ha ufficialmente presentato ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni per chiedere la riammissione in serie C.

Tale richiesta avviene in seguito alle note vicende che hanno registrato, secondo la società del presidente Caffo, alcune situazioni al quanto anomale e poco chiare in riferimento alla mancata presentazione di qualche società della fideiussione entro i termini stabiliti.

Questo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del Coni:

“Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto i ricorsi, presentati, rispettivamente, dalla società U.S. Vibonese Calcio S.r.l. e dalla società S.S. Racing Club Roma s.r.l. contro la Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), con notifica effettuata anche nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.), aventi ad oggetto l’impugnazione della comunicazione di diniego all’accesso agli atti da parte della Lega Pro, ricevuta, dalla prima ricorrente (Vibonese), in data 7 luglio 2017 (prot. n.4831/2017), e, dalla seconda ricorrente, in data 13 giugno 2017 (prot. n. 4193/2017).

Le società ricorrenti chiedono al Collegio di Garanzia di annullare il provvedimento di diniego emesso dalla Lega Pro e, per l’effetto, di consentire l’accesso agli atti come da istanza del 6 luglio u.s. (nel caso della Vibonese) e del 12 giugno u.s. (nel caso della S.S. Racing Club Roma), inoltrate dalle medesime ricorrenti ai competenti organi, per tutti i motivi esposti nei ricorsi in oggetto.

Tali ricorsi si aggiungono a quello già presentato dal Forlì, rispetto al quale sono, sostanzialmente identici”.

Redatto in collaborazione con Max Casile, Responsabile del sito http://www.regginaunicoamore.com – Rubrica collegata alla Testata Giornalistica LatinaEventi-Latinasport

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