TULISSI, NIENTE REGGINA. VA A TRIESTE

La Triestina vuole consegnare a Sannino – un nome ed una garanzia per la categoria – una squadra competitiva. Per la porta la prima scelta è Samuele Perisan, classe 1997, in arrivo dall’Udinese. I friulani avrebbero voluto tenerlo come terzo, ma alla fine lo manderanno a giocare a Trieste. Intanto la società giuliana ha definito un altro colpo: siamo ai dettagli per Tiziano Tulissi, esterno offensivo classe 1997 dell’Atalanta, seguito recentemente anche dalla Reggina. Ma il suo futuro sarà a Trieste alla corte di Sannino. Lo riferisce l’esperto di mercato di Sportitalia Alfredo Pedullà.

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IL CORDOGLIO DELLA SAMP PER LA MORTE DI PAOLO VILLAGGIO

Paolo Villaggio Sampdoria Twitter

È morto a Roma, questa mattina alle 6:00 all’età di 84 anni,  il grandissimo attore comico (e non solo) Paolo Villaggio. Era ricoverato dai primi di giugno nella clinica privata Paideia di Roma dopo essere stato seguito anche dal policlinico Gemelli.

Paolo Villaggio era anche un grande appassionato di calcio e tifoso della Sampdoria. Infatti, il club blucerchiato ha puntualmente pubblicato il seguente messaggio di cordoglio sul proprio sito ufficiale: “Il presidente Ferrero e la Sampdoria piangono la scomparsa di Paolo Villaggio, tifoso blucerchiato e grandissimo del cinema italiano”.

Il presidente Massimo Ferrero, inoltre, ha voluto pubblicare personalmente il proprio saluto: “Arte, emozioni, ricordi, amicizia, risate, lavoro: queste sono le cose importanti della vita. Ciao Paolo Villaggio”.

A seguire i vari tweet, compreso quello dell’attuale tecnico dello Zenit Sanpietroburgo Roberto Mancini.

Dopo la morte del padre, la figlia Elisabetta ha twittato ”papà, ora sei tornato libero di volare”.  Con Paolo Villaggio si spegne anche il movimento comico surreale che ha caratterizzato il cinema e la televisione negli anni boom tra il 75 ed  i primi anni 90. E’ stato anche scrittore e giornalista.

Anche la Redazione di Latinasport.info si stringe al dolore della famiglia.

”ANTONIO ANTONINO”, SCARPE LARGHE E CERVELLO FINO

E’ stato il tormentone della primavera e lo sarà anche per tutta questa estate che si prospetta bollente, arida e chissà che altro per la città di Latina. La cosiddetta ”Cordata del Sindaco” partita per impegnare in questo progetto mezzo mondo impreditoriale latinense, si è ridotta a tre componenti che litigano per dividere in parti uguali la torta societaria. Roba degna della migliore telenovela sudamericana.

Non lontano da Latina, invece, le cose si fanno in fretta e si fanno bene. Non bisogna andare in capo al mondo, basta alzare gli occhi verso i Monti Lepini. Si vedrà uno scenario d’altri tempi dove si respira storia e aria buona. Stiamo parlando di Sermoneta, fiore all’occhiello della provincia pontina, laddove qualsiasi cosa cresca nelle menti dei residenti si trasforma in oro. Un poco più giù c’è il più importante Borgo di tutto il Comune latinense perché sede della stazione ferroviaria. Senza la Ferrovia, Latina sarebbe tagliata fuori completamente dal resto del mondo. La strada Pontina sappiamo cos’è per cui non la possiamo e non la vogliamo chiamare via di comunicazione. Stessa cosa dicasi per l’Appia. Forse è ancora peggio ma ringraziamo i Romani che 2500 anni fa la costruirono, altrimenti con i politici di questi ultimi 150 anni saremmo ancora a ”caro amico” come per ogni cosa che riguarda la ”res publica”…

A Sermoneta, invece, le cose si fanno e si fanno velocemente. Ed ecco la fusione tra il Sermoneta fresco di promozione in Eccellenza ed il Latina Scalo che partecipa al campionato di prima categoria senza avere nè gloria, nè tantomeno infamie. Si va per inerzia come ogni società che non ha grosse ambizioni. Cosa si vanno ad inventare i sermonetani? Una bella fusione tra le due società. Nasce così in quattro e quattr’otto un nuovo club che si chiama ”A.S.D. Latina S. Sermoneta Football Club”.  Cosa vuoi che sia? E no, perché qui nasce l’inghippo…

Il passo successivo è stato quello della presentazione del nuovo logo che rappresenta il territorio di Latina e Sermoneta così come impone il regolamento. Ufficializzazione non in pompa magna ma quasi in sordina, alla bell’e meglio, quasi dovesse passare come un atto dovuto e in second’ordine. D’altronde il patron di questo nuovo sodalizio è un marpione, è come un contadino: scarpe larghe e cervello fino.

Guardate il nuovo logo del Latina Scalo – Sermoneta. Guardatelo con attenzione.

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La scritta “Latina” inequivocabile come non mai perché campeggia in bella vista. E non importa se c’è quella S. che vale come come Scalo. L’importante è che la dicitura ”Latina” sia rappresentato a pieno. Ed è maggiormente raffigurato per quel Leone Alato che fu il simbolo dello scomparso Latina Calcio. Soltanto nella parte inferiore l’aquila e la scritta Sermoneta. Vorrà pur dire qualcosa? Di sicuro è un messaggio subliminale che conferma – ove ve ne fosse stato bisogno – l’accorata e malcelata ambizione di tornare a giocare allo stadio Francioni.

Abbiamo saputo di lavori di manutenzione che hanno interessato il piccolo impianto sportivo Righetti di Latina Scalo dove l’attuale Latina – Sermoneta disputerà verosimilmente le partite interne. Ma nessuno potrà escludere che questo sodalizio possa usufruire del Francioni, prima di tutto perché è una società che fa parte del Comune di Latina ed in secondo luogo perché non c’è al momento una società che militain una categoria superiore. D’altronde, il fallimento del progetto della cordata per la serie D è pericolosamente a portata di mano. C’è qualcuno che asserisce che tutto ciò avrebbe del ”clamoroso”. Clamoroso? Se dopo mesi e mesi di trattative, di cene di lavoro, di tavoli di concetazione coordinati dal sindaco Damiano Coletta, vuol dire che non v’è nulla di clamoroso. Tutt’al più non c’è la volonta né quella forza di prendere il toro per le corna. Ma soprattutto che Antonio Aprile ha vinto per l’ennesima volta.

Noi di Latinasport.info non vogliamo questo e, per la verità neppure la serie D: tenderemmo, per i nostri praticanti, uno scenario diverso, più qualitativo, più professionale e più ambizioso. E’ brutto aprire la Pagina Facebook di ”Calciomercato Live” – a proposito tra qualche giorno il sito web http://www.calciomercatolive.net sarà operativo – e inghiottire amaro perché il Latina non esiste più. 

 

 

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di Salvatore Condemi per Latinasport.info e Calciomercato Live

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MALEDETTO PAESANO, lungi fia dal becco l’erba.

MALEDETTO PAESANO, lungi fia dal becco l’erba.

Come stormi di uccellacci rapaci ecco che volano sopra il campo del Francioni cornacchie sgraziate per nidificare dove era la tana del Leone.

A Latina c’è sempre stata una strana forma di tolleranza se non di succubbe sudditanza rispetto ai paesi arrocati, tremebondi e timorosi sui monti.

Chiusi nelle loro sagre e feste paesane e unte, non hanno nulla a che vedere con lo sguardo veloce e futirista dei cittadini abitanti del capoluogo.

Paesani stipati nei loro pulman blu polverosi con i loro accenti diffidenti e distanti. Ragazzi mal vestiti e pingui con i panini farciti dei loro salami e delle loro conserve, vecchiotti rancorosi e signore che si imballettano per venire in città, non hanno nulla a che fare con la nostra  civiltà.

Il segno culturale e antropologico che ci divide è evidente e profondo e allora ci chiedamo: perchè volere a tutti costi giocare al Francioni? Non vi apaprtiene come forse neppure il gioco del calcio che ha sostiutio il tiro alla fionda e lo scannare i gatti.

Basta, spero che con questo si chiuda l’argomento e che i vostri paesi facciano da pittoresco contorno alla nostra ardita, futurisitica, razionale e bianca città.

Con risentimento

Angelo Dolce

 

 

 

 

LATINA: TUTTO PRONTO PER IL 2018

LATINA: TUTTO PRONTO PER IL 2018

“Presto, presto il tempo stringe, corra signor sindaco”.

“E ma che fretta, puff pant, ecco, più di così non riesco ad andare”.

“Ma come proprio lei che ha tanto corso in passato, qui bisogna sbrigarci, corra”.

“Ma tanto, abbiamo tutto il tempo, anzi mi stupisce questa vostra fretta”.

“Bisogna pur fare la squadra, altrimenti i termini scadano e poi- ahi!- come pungono qui le zanzare”.

“Lo vede come si scalda, le dico che abbiamo tutto il tempo e mi pare già di vedere la nostra bandiera sventolare veloce- ahi, in effetti pungono forte puff puff, pant pant”.

“Non possiamo liquidare ogni interessato, quello perchè aveva lo zio camerata, l’altro perchè non ha partecipato al bando degli amici del libro- ahi! quello perchè non è per l’integrazione, Ahi!”

“Ahi!- lo vede? Siamo dannati a correre all’infinito e senza speranza”.

“Ma così neanche per il 2018 riusciremo”.

“Nè il 2019 nè 2020, siamo in un eterno antiferno in cui ci è d’obbligo correre punti dietro ad una bandiera bianca, quella degli ignavi”.

“Oddio ahi! E’ orribile, siamo condannati! Se solo potessimo tornare indietro”.

“Ma cosa vuole che le dica farei lo stesso, tanto l’uno o l’altro per me fanno lo stesso e poi, se magari hanno fortuna, mentre noi ci danniamo e veniamo punti può darsi che qualcuno spunti e nel 2018 ce la faremo, puff pant”.

“Ma che brutta fine e cosa diranno di noi?”

FAMA DI LORO IL MONDO ESSER NON LASSA,

MISERICORDIA E GIUSTIZIA LI SDEGNA,

NON RAGIONIAM DI LORO, MA GUARDA E PASSA     inf III

Angelo Dolce

 

 

 

 

 

 

Qualcuno pensa al ritiro. Latina: Tu che fai?

Forza Latina
Io non tifo per gli squadroni ma tifo te

A Latina tutto tace ancora ma le voci circolano sostenute dalla brezza che giunge dal mare. Non fa troppo caldo e quindi il sole non picchia forte in una giornata che vede molte società presentare calciatori, direttori sportivi, direttori generali e presidenti, i quali, fissano con tempestività le date dei ritiri pre-campionato. E il Latina? Il Sindaco Coletta sta cercando la penna per scrivere la prima frase di una lettera: ”Caro amico”.

L’unica cosa certa è che alla Meleam è stata sbattuta la porta in faccia non per i motivi che abbiamo elencato in questi giorni ma, piuttosto, perché Pasquale Bacco avrebbe voluto accaparrarsi il 51% delle quote sociali. Il Sindaco Coletta è stato chiaro e molto esplicito: soci paritari e quote altrettanto equanimi con tre diverse possibilità di partecipazione – dai 20mila agli 80mila euro – che garantiscono da uno a tre voti nel C.d.A. senza però avere una ”vera” maggioranza. Ma chi sarebbe quel fessacchiotto che finanzierebbe un ”pastrocchio” simile senza avere un ritorno ben preciso oppure un maggiore peso in seno al consiglio?

E allora, crediamo che ”quest’opera architettonica” costruita senza il sostentamento delle fondamenta solidissime sia destinata a fare una brutta fine. Ma non si sa mai: chissà, il Sindaco si rinsavisce al foto-finish. Intanto il tempo scorre tra le dita e le possibilità di vedere all’opera il ”nostro” Latina si assottigliano sempre più. Ma, come detto prima, non si sa mai… Arrivederci alla prossima puntata. Ah, dimenticavamo la cosa più importante: stiamo facendo ridere l’Italia intera. Altro che Littoria, tra poco questa città si chiamerà “Sleepporia”!

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Lega Pro: colpo Virtus Francavilla. La Reggina cerca di convincere Bangu. Tre nuovi D.S. Povero Como…

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Tre i nuovi direttori sportivi in Lega Pro. Il Trapani ha definito l’accordo per questo ruolo con Adriano Polenta mentre il Livorno ha affidato la direzione sportiva della società all’ex Latina Mauro Facci. Il Südtirol ha trovato l’accordo con Aladino Valoti al quale è stato affidato l’incarico di direttore sportivo e di responsabile dell’intera area sportiva del club biancorosso.

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E passiamo alle notizie di calcio mercato. Colpaccio della Virtus Francavilla: nonostante diverse società seguissero l’attaccante Andrea Saraniti – 7 reti lo scorso anno nella Vibonese, con uno score realizzativo di tutto rispetto – la società pugliese è riuscita a spuntarla ed a bruciare sul tempo la concorrenza. Il palermitano Saraniti, 28 anni, destro al fulmicotone e fisico statuario, si è detto entusiasta della nuova esperienza.

Continua il fuggi-fuggi da Como. Parecchi elementi sotto contratto con i lariani che non si iscriveranno alla Serie C, saranno liberi di accasarsi lontano dal Lago. L’apripista risulta al momento l’attaccante Matteo Cortesi (classe ’97) che l’ex Ds del Como, Gianluca Andrissi, ora allo Spezia, cercherà di portare in Liguria. A presto, altri si sistemeranno altrove. Il primo tra questi sarà il 21enne Diamante Crispino, portiere dal sicuro avvenire; il 34enne Marco Briganti difensore centrale così come gli altri due espertissimi difensori Antonio Giosa e Devis Nossa e, per finire, Davide Di Quinzio. Gli atleti su citati hanno scadenze comprese tra il 2018 e il 2019. Povero Como: dalle stalle alle stelle nel breve volgere di poche settimane. D’altra parte, il mondo del calcio è degli avventurieri esattamente come Lady Essien che, conti alla mano, non aveva un centesimo bucato in tasca.

Il Parma ha definito l’accordo per il prolungamento del contratto con quello che è definito il calciatore bandiera per eccellenza del club ducale negli ultimi anni: Alessandro Lucarelli.

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La Reggina sta facendo di tutto per convincere Andy Bangu ad indossare ancora la maglia amaranto. Rapidità, tecnica, duttilità e capacità di inserimento negli ultimi sedici metri avversari: il centrocampista di origini congolesi, da qui a breve potrebbe essere oggetto dell’interesse di altri club, magari di categoria superiore. I colleghi della Testata ”Reggio nel Pallone.it” di Reggio Calabria hanno intervistato Crescenzo Cecere, agente del ragazzo: “C’è stato già qualche contatto con la Reggina, credo proprio che a breve la situazione entrerà nel vivo. La società ha grande considerazione di Andy che, a sua volta, ha vissuto a Reggio un’esperienza molto positiva. Il mercato è cominciato adesso, la prossima settimana dovremmo incontrarci con la dirigenza amaranto per una trattativa che sarà decisiva, in un senso o nell’altro”.

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