…QUESTA SERA TOCCA AL CATANIA…

CALCIOMERCATO SERIE C. CATANIA SUGLI SCUDI MA IL LECCE NON DEMORDE 



Che la Serie C sia una categoria dispendiosa nella quale si parla sempre più di crisi e società a rischio di non iscrizione è risaputo e lo stiamo peraltro sbandierando a più non posso. E non è un caso che molti club siano in difficoltà ed a volte, purtroppo, falliscano. Al momento sono poco meno di una decina sui 59 totali (il Latina è già fallito e forse ripartirà dai Dilettanti) le società della Lega Pro che hanno serie difficoltà e rischiano di non iscriversi al prossimo campionato. Però a volte possono arrivare le sorprese.
In questo caso, parliamo del Catania, che potrebbe ricevere tra i quattro ed i cinque milioni nelle prossime settimane se dovesse concretizzarsi la cessione del Papu Gomez alla Lazio. Il club etneo vanta il 20 per cento dei diritti sulla cessione dell’attaccante che attualmente milita nell’Atalanta. Il club bergamasco, che pare intenzionato a monetizzare l’argentino dopo la sua migliore stagione in serie A, valuta l’affare intorno ai 20 milioni di euro. Cifra che garantirebbe al club rossazzurro un introito di 4 milioni di euro, una vera e propria sorpresa per il club che negli ultimi anni ha avuto non poche difficoltà. Sarebbero dei milioni pronti ad essere investiti subito nel mercato ed anche per questo il Catania potrebbe creare davvero una squadra di altissimo livello: dopo gli arrivi di Lodi, Caccetta e Tedeschi, si preparano altri investimenti importanti?

Andiamo a leggere cos’han scritto i colleghi di TuttoCatania.com:

30 giugno 2013. Per l’ultima volta nella sua storia il Calcio Catania chiude in positivo il bilancio finanziario facendo segnare un utile di circa 92mila euro. Fatturato sceso da 54.6 a 50.7 milioni, introiti del botteghino da 4.3 a 3.5 milioni, incassi dagli sponsor di 3.9 milioni, diritti tv 29.8 milioni, plusvalenze pari a 3.3 milioni. La gestione della società Calcio Catania, controllata al 95.4% dalla Finaria Spa (il restante 4.6% è di proprietà della società “Meridi Srl”), era basata sul mantenimento dell’equilibrio sostanziale fra entrate e uscite.

Adesso, con il ritorno di Pietro Lo Monaco al timone, l’obiettivo è ritornare al più presto a quei livelli ed in Serie A. Restituendo al Catania l’immagine di società trasparente, seria e con i conti in regola. C’è ancora strada da fare. La risoluzione dei Casi Castro, Rinaudo ed Odjer  sono un valido punto di ripartenza in tale ottica.

E passiamo al calciomercato della Serie C. Tantissime le trattative per la società etnea che è una di quelle più attive ma non la sola.

Come detto, il Catania ha acquistato già i centrocampisti Lodi e Caccetta e il difensore Tedeschi. Sempre in difesa, il Catania ha cercato Blondett calciatore che però è seguito dal Foggia, club neopromosso in serie cadetta che si è già mosso molto sul mercato. Per la difesa gli etnei sarebbero sulle tracce di Alcibiade e Semenzato.

Trasferiamoci a Lecce. Lecce che ha acquistato a titolo definitivo l’attaccante Caturano il quale aveva giocato con i giallorossi, ma soltanto in prestito. Il costo del cartellino è costato attorno ai 200.000 euro e Caturano si è detto entusiasta di restare in giallorosso. Fatta anche per l’attaccante Turchetta che nei prossimi giorni sarà ufficializzato. In difesa, si guarda a Blanchard, ma al momento la trattativa è ferma a causa dell’alto stipendio percepito dal calciatore. A centrocampo, si tratta Ledesma, sarebbe un ritorno molto gradito nel Salento.

Però, ogni fine anno da un po’ di tempo a questa parte, sia Lecce che Catania, pur spendendo e spandendo tantissimo, non riescono a raccogliere i frutti sperati. Chi si riempie la bocca della serie cadetta, considerandola il ”non plus ultra” del calcio dopo la serie A, ovviamente, ci ha davvero capito poco. La cadetteria rappresenta la macelleria del calcio italiano con società che, nella maggior parte delle volte, si trovano lì per caso e partecipano a qualche sporadico campionato per poi scomparire perché incapaci di “tenere botta”. L’esempio lampante è senza dubbio rappresentato dal Lanciano che, dopo alcuni anni di salvezza risicata in B, si ritrova a lottare in Prima categoria. Si potrebbe dire la stessa cosa della Nocerina: un anno in cadetteria e tantissimi tra i campi di pozzolana della Campania. Idem per gli azzurri cavaiuoli che arrancano anche in serie D con gli ultras proprietari di una società fantasma. E per finire, non dobbiamo fare tanta strada per individuare l’altra: basta andare dalle parti di Piazzale Prampolini della città pontina. Non nascondiamoci dietro il dito: il Latina potrebbe tangibilmente rimanere senza calcio se la fantomatica cordata di Coletta non si dà una svegliata.

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LA RACING ROMA NON ANDRÀ IN MANO AGLI SPROVVEDUTI

Il neo Direttore Generale del Fondi Alfonso Morrone – che farà anche da Direttore Sportivo – non è assolutamente da considerare uno sprovveduto e neppure l’ultimo arrivato. Il Signor Morrone è il Presidente dell’Associazione Nazionale Direttori Sportivi, insomma un professionista che conosce bene il suo mestiere e che cura con la meticolosità del vero professionista un comparto ed una figura da salvaguardare.

Morrone ai colleghi di Tuttolegapro.com è stato molto esplicito: <<Il presidente Pezone stava già lavorando da tempo alla riammissione o al ripescaggio con la Racing Roma prima di avere questa possibilità e voglio essere chiaro che non si tratta di una fusione, le due squadre restano distinte e se arriveranno offerte concrete per la Racing Roma il presidente le valuterà>>.

Fonte: Tuttolegapro.com

Da quanto si evince da questo passaggio, il D.S. non esclude che il Racing possa essere acquistato da altro soggetto benché le norme federali permettano al Presidente Pezone di possedere una società tra i professionisti ed una tra i dilettanti. Ma se da un lato le ambizioni di continuare a ”lavorare” in una terza serie nazionale che, a buona ragione, può essere considerata ancor più avvincente della Serie B – tanto da poterla chiamare B2 – dall’altro c’è il valore affettivo da mettere al centro dell’attenzione quale continuazione storica di una società – il Racing Roma – che seppur tra mille difficoltà esiste e persiste nel panorama calcistico laziale e nazionale. Pezone, insomma, non ha alcuna intenzione di vendere al primo avventuriero e non venderà a chi non ”sa di calcio”. Questa è una nostra supposizione ma l’ardua sentenza è meglio sia di pertinenza dei posteri. A buon intenditor poche parole…