REGGINA: PRENDI CAMPAGNA E CELLI

Solo dal primo luglio si potranno ufficializzare, mettemdo nero su bianco, i primi movimenti in entrata della squadra amaranto che, comunque, pare molto attiva sul mercato. Vediamo nel dettaglio i primi contatti.

Gianluca Sampietro dopo la retrocessione in serie D con il Taranto potrebbe tornare in serie C. Il ventiquattrenne centrocampista è nel mirino di Fondi, Cosenza, Virtus Francavilla e Reggina con quest’ultima che potrebbe avere la meglio sulle altre società grazie alla raccomandazione di Ciccio Cozza, neo trainer dei tarantini.

Alla squadra amaranto piace il portierino Tommaso Cucchietti del Torino. I colleghi del Dispaccio ha intervistato l’agente del ragazzo cresciuto all’ombra della Mole Antonelliana il quale si è dimostrato entusiasta dell’interessamento: ” La Reggina non ha solo il blasone. Storicamente ha sempre dato spazio ai giovani e li ha sempre valorizzati. Sarei contento per Tommaso dovesse accettare Reggio”.

Nelle giornate scorse abbiamo dato conto dell’interessamento di Bruno, Ricci, dell’allontanamento di Piscitella, del possibile arrivo di Ionut Pop e della richiesta di poter vestire l’amaranto dell’esperto Andrea D’Errico. Poi ci sarebbero i contratti degli attuali calciatori in scadenza di contratto.

Ma a latere di tutto ciò, la nostra testata propone due nomi e due sicure garanzie. Ci riferiamo a Leandro Campagna Alessandro Celli.

Leandro Campagna è un marcantonio di 185 centimetri di muscoli e forza propulsiva. Attaccante ventiquattrenne, destro al fulmicotone, forte di testa e micidiale nei dribbling, quest’anno ha vestito la gloriosa maglia del Catanzaro dove si è potuto mettere in evidenza solo per 13 volte per colpa di un guaio muscolare che lo ha costretto per molto tempo fuori dal rettangolo di gioco. Chi l’ha visto all’opera, lo definisce una vera forza della natura. Nella sua carriera ha segnato tanto soprattutto nelle selezioni giovanili ed ha fatto segnare gli altri perché Leandro non è propriamente una prima punta ma la valida spalla del goleador. Si può chiedere ai difensori che l’hanno incontrato vestendo le casacche di Frosinone, Barletta, Parma, Latina, Melfi e, appunto Catanzaro. E nel corso dell’ultima vittoria della Reggina sui giallorossi, Leandro Campagna ha avuto modo di mettersi in mostra con alcuni assist ed un tiro verso la porta di Sala negli otto minuti finali della disputa.

Alessandro Celli è un terzino ventenne dalla grande stazza. Anch’egli alto quasi due metri, ha nel colpo di testa la sua arma vincente e viene considerato un mastino della propria area. Nella formazione Primavera del Latina ha fatto la propria parte in un grigiore generale. Nonostante la pochezza tecnica del Latina nell’ultima apparizione in cadetteria, i tecnici nerazzurri non lo anno mai visto suscitando stupore e più di qualche mugugno tra la tifoseria. Ma la squadra nerazzurra vista nel campionato scorso ha dato il peggio di sè ed è pressoché inutile rivangare un passato debilitante e ignominioso anche per il ragazzo che avrebbe meritato molto di più che un’azienda costituita da dilettanti allo sbaraglio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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E SE… RACING LATINA?

E SE… RACING LATINA?

Pezone: ”Abbiamo un’importante trattativa in corso per la vendita del titolo della Racing”

Che Antonio Pezone, vulcanico, istrionico e macchiavvelico Presidente  (momentaneo) del Racing Roma e del Fondi Calcio fosse interessato alla piazza nerazzura è sempre stata una prerogativa conosciuta, così come è sempre stato risaputo che prima o poi avrebbe dovuto necessariamente cedere la proprietà della società gialloverde con sede sociale ad Ardea.

Pezone, che in questi ultimissimi giorni ha brillantemente acquisito il titolo lasciato vuoto dall’Unicusano con un blitz improvviso che ha letteralmente spiazzato tutti, compresi i dirigenti dell’Ateneo, a questo punto ha la necessità di cedere il titolo della Racing Roma, rilevato un anno fa dalla Lupa Castelli Romani.

Ovviamente, il titolo sportivo potrebbe far gola ”anche” alla società destinata a sorgere a Latina.  Abbiamo un’importante trattativa in corso per la vendita del titolo della Racingha rilevato Pezone ad un importante quotidiano sportivo nazionaleche, a mio avviso, potrebbe essere riammessa in Serie C“. P

Purtroppo la richiesta per essere ripescati dalla D alla serie C costa un qualcosa come 750mila euro solo per il fondo perduto e non è dato sapere se la cordata del Sindaco sia in grado di racimolare almeno 2milioni per formare una squadra nella terza serie nazionale dopo essere passati dall’esosità del ripescaggio. La tifoseria nerazzurra resta alla finestra trattenendo il fiato.


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TOP VOLLEY, SOTTILE RESTERA’ FINO AL 2019

TOP VOLLEY, SOTTILE RESTERA’ FINO AL 2019

Daniele Sottile resterà alla Top Volley Latina fino al 2019: la medaglia d’argento di Rio ha rinnovato il suo contratto

LATINA – Daniele Sottile continuerà a pennellare traiettorie per gli attaccanti della Top Volley Latina fino al 2019. Il palleggiatore siciliano, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio De Janiero con la Nazionale italiana, ha rinnovato il suo contratto che lo legherà alla società del capoluogo pontino prolungandolo di altri due anni. Il rinnovo di contratto di Sottile arriva dopo quelli del centrale Carmelo Gitto e dello schiacciatore giapponese Yuki Ishikawa, ma anche dopo gli arrivi di Sasha Starovic, Nicolas Le Goff e Cristian Savani che si aggiungono a Gabriele Maruotti e Andrea Rossi.

“Le qualità di Sottile le conosciamo tutti e questo può dare l’idea della nostra soddisfazione di poter annunciare il prolungamento di questo matrimonio, stiamo parlando di uno dei registi più esperti del campionato italiano che ha saputo fare la differenza dimostrando sul campo il suo valore – taglia corto Candido Grande, direttore sportivo della Top Volley Latina – abbiamo lavorato molto in questi giorni per allestire una formazione di livello che possa regalare emozioni ma ovviamente, come ripeto sempre, sarà il campo a parlare”.

Daniele Sottile in questo periodo si sta dedicando anima e corpo alla sua famiglia, un momento di doveroso stacco dalla pallavolo giocata dopo una stagione intensa arrivata dopo l’impegno delle Olimpiadi. “Sono molto contento di aver accettato la proposta della società per prolungare il contratto restando a Latina per altri due anni, qui mi sento a casa ed è giusto portare avanti questo progetto che per la stagione che sta per iniziare sta diventando anche molto stuzzicante – chiarisce il palleggiatore di Milazzo – sono anche molto contento di poter avere Vincenzo Di Pinto come allenatore, visto che finora non l’avevo mai avuto, e credo che anche se ormai non sono più un giovincello posso ancora imparare qualcosa anche da lui e dai suoi metodi. Non vedo l’ora di iniziare la preparazione e di riabbracciare il pubblico di Latina: avete visto che bella squadretta che stiamo facendo? Vi aspetto tutti al palazzetto per vivere insieme il prossimo campionato”.

Anche il coach è impaziente di poter iniziare a lavorare con i giocatori della Top Volley Latina. “Daniele Sottile? E’ un regista di grande esperienza e affidabilità, lo voglio definire uno stratega di prim’ordine e un giocatore di grandissima qualità – assicura Di Pinto – il suo valore è noto a tutti e non a caso Blengini lo ha scelto per portarlo, giustamente, alle Olimpiadi di Rio: questo può farci capire di che tipo di giocatore stiamo parlando”.

Fonte: http://www.top-volley.it

https://www.booking.com/?aid=964358


CAVESE, IL PRESIDENTE LASCIA LA SQUADRA AGLI ULTRAS

di Basilio Gaburin per http://www.latinasport.info

Gira e rigira, le storie si susseguono. Così com’era successo a Taranto nel 2015, si replica a Cava de’ Tirreni. Esattamente come due anni fa, quando il presidente del sodalizio jonico, aveva lasciato la società in mano alla “Fondazione Taras”, associazione locale facente funzione di trust, il presidente della Cavese Domenico Campitiello si sfila dal timone del sodalizio metelliano. Questa volta, però, il titolo è stato lasciato nelle mani degli ultras ai quali toccherà l’onere di traghettare la propria compagine in questa corsa contro il tempo.

Mancano meno di 4 settimane al termine ultimo per l’iscrizione in Serie D ed in questo lasso di tempo dovranno o trovare e consegnare la guida a qualche imprenditore con le giuste credenziali, oppure farsi carico, come è gia avvenuto altrove e in altri tempi, di una gestione popolare diretta e diffusa. L’impressione è che non potrà essere facile: la Serie D, a differenza dei campionati puramente dilettantistici, può considerarsi una sorta di anticamera del professionismo e le cifre in ballo cominciano a risultare particolarmente significative, così come più articolata diventa la gestione quotidiana del club.

Il calcio è malato e su questo non ci piove. E se sempre più spesso le società scompaiono a velocità supesoniche, c’è bisogno di un vero ripulisti di quei sodalizi che non riescono a far fronte alle incombenze di spettanza. Oltre al Latina, dove finti imprenditori non riescono a mettere insieme quattro spicci per salvare il salvabile ed altri non riescono a trovare l’accordo per ricominciare, a Taranto è polemica fra tifosi e il supporters trust e ad Ancona dove il fallimento sportivo (e si spera solo quello, visto che persino la D sembra sempre più difficile per il club dorico) della Lega Pro 2016-17 ha più volte visto gli ultras aspramente contrapposti al trust “Sosteniamolancona”, in particolare nella persona di David Miani che, da rappresentante del trust è finito a ricoprire il ruolo di Amministratore elegato in società, incarnando le vesti di principale indiziato del disastro.

Ora questo problema sorto a Cava dove uno scherzo o una semplice minaccia diventa una pesante realtà per chi frequenta la curva cavaiola. Le voci che giungono da Cava, però, indicano che i ”ragazzacci” con bomber, sciarpetta e bandierine ci proveranno. Eccome se ci proveranno. In altri luoghi lo fanno e si impegneranno e solo dopo averci provato si metteranno dietro una tastiera.