LA REGGINA MEXICANA? ANDALE! ED A LATINA COSA NON SUCCEDE?

LA REGGINA MEXICANA? ANDALE! ED A LATINA COSA NON SUCCEDE?

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

Non è quindi una bufala. E quando non c’è conferma e neppure smentita, significa che il ”fatto si può fare”. Adesso ha un volto ed un curriculum di tutto rispetto il possibile acquirente che ”concretamente” ha dato mandato per intavolare i contatti con i vertici societari amaranto.

A gennaio di quest’anno aveva rilevato la società newyorkese dei Cosmos con l’augurio di poter ”disamericanizzare” il Soccer negli States. Non ci è riuscito (per il momento) ma quando un calabrese si mette in testa qualcosa… In America, l’Ingegnere Rocco Comisso ha fondato e presieduto centinaia di imprese che si occupano di telecomunicazioni e intrattenimento. Anche nel Sud America ha eccelso negli stessi settori e vanta anche partnership con società sportive di prima fascia in Messico, Uruguay e soprattutto nel ricco calcio Argentino. In Italia avrebbe voluto acquisire parte delle azioni di Mediaset ma non se ne fece nulla per la refrattarietà di Confalonieri.

Ma non è certamente questo l’aspetto che l’ha avvicinato alla Reggina ed alla città della Fata Morgana che, dati alla mano, è molto appetita dalle società di marketing d’oltreoceano. Il rapporto fra il Direttore Sportivo di una piccola società dilettantistica di calcio, al secolo Peppe Misiti, e la società messicana, infatti, si è avviata anche grazie ai buoni rapporti fra lo stesso Misiti e il giocatore sudamericano del Gallico Catona Martin Bueno del quale l’ E-Max vanta i diritti diprocura. E solo successivamente l’E-Max  ha incaricato il professionista reggino (appunto) Giuseppe Misiti di curare la trattativa con la Reggina 1914 che – comunque – non avrebbe alcun interesse a vendere l’intero pacchetto societario.

Non abbiamo la palla magica qui a Latina e non possiamo sapere se ”o bisinissi” andrà a buon fine, ma, ripetiamo che sta emergendo un dato alquanto allettante: la Reggina e la città dello Stretto iniziano a suscitare interessi internazionali. Prima o poi, il vento dovrà pur cambiare e Dio potrà avere la compiacenza di andare più a Sud di Eboli (dopo la discesa dei Lanzichenecchi…)

Oggi come ieri, non è successo nulla di nuovo sul fronte Latina. Anzi, è successo tutto. La vendita della società presieduta da Ranucci al Racing di Roma del Presidente Pezone si è potuta concretizzare con una ”conditio sine qua non” dell’affare, ovvero dare la categorica continuità al progetto Fondi iniziato dall’ateneo nella città tirrenica. Ovviamente Pezone non si è potuto tirare indietro e per Latina è passato un altro treno, l’ultimo.

Ora si aspetta solo qualche notizia dalle secrete stanze del potere latinense dove i rappresentanti dell’imprenditoria stanno facendo del loro meglio per far rimanere senza calcio una città che fino a qualche settimana fa lottava ad armi pari con le corazzate del calcio cadetto italiano. Una pagina tragicamente dolorosa per la città che perderà altri posti di lavoro, altra visibilità, altra importanza ed altra storia. Nell’indifferenza generale.

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FONDI SI RIAPPROPRIA DEL FONDI

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Termina l’era Unicusano a Fondi. Almeno per il momento, con Antonio Pezone Presidente, si ritorna al Fondi Calcio. La nuova ma momentanea denominazione del club fondano sarà questa. Del resto a scomparire è soltanto la parola “Unicusano”, cancellata definitivamente nel marchio della squadra cittadina. Assai probabile che nei prossimi giorni venga ufficializzato anche un nuovo logo. Per questioni “burocratiche”, d’altronde, ci sarà tempo nelle seguenti settimane.

E subito dopo il passaggio di testimone tra Unicusano e Pezone, si infiamma subito il calciomercato per il Fondi: in conferenza stampa, il nuovo d.g. Alfonso Morrone ha annunciato quelli che saranno i primi due acquisti della campagna estiva. Queste le parole del dirigente rossoblù: “Già abbiamo in canna due colpi. Entrambi i giocatori provengono dalla Racing Roma: si tratta di Vastola (centrocampista) e De Sousa (punta centrale). Il resto della squadra sarà da valutare, c’è tempo da qui al 31 agosto per farlo”.

di Max Casile di http://www.regginaunicoamore.com

Insomma, il Racing Roma è nuovamente in Lega Pro. La società del Presidente Pezone, nell’ultima riunione di ieri sera ha definito il passaggio del titolo di Lega Pro dell’ormai ex Unicusano Fondi. La stessa società presidente Bandecchi sposterà l’Unicusano a Terni in Serie B con la Ternana. La società rossoblu, per il momento, acquisirà la denominazione di Fondi Calcio in attesa del cambio in Racing Fondi, per dare un senso di continuità con il passato della società capitolina. La prima squadra sarà guidata dal tecnico Giuseppe Giannini e il dg Alfonso Morrone si sposterà in blocco proprio a Fondi disputando le gare interne allo stadio “Domenico Purificato”. Adesso è ufficiale il Racing Roma del Presidente Pezone parteciperà al prossimo campionato di Lega Pro 2017/2018 a Fondi.

Per noi e per il sito ”regginaunicoamore.com” col quale Latinasport.info d’ora in poi avrà un reciproco scambio di collaborazione, c’era il collega Max Casile. Ecco il comunicato stampa.

COMUNICATO STAMPA

Oggi pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, il presidente Stefano Ranucci ha ufficializzato il passaggio di proprietà del club di Via Salerno dall’ Università “Niccolò Cusano” ad Antonio Pezone, patron del Racing Roma ed imprenditore impegnato nel campo della logistica.

L’ incontro è avvenuto poche ore la firma dei documenti che hanno sancito il “cambio” della guardia.
“Andiamo via dopo tre stagioni, partendo quasi dal nulla ed ottenendo risultati di assoluto livello, in serie D come in Lega Pro” ha affermato Ranucci “ma va sottolineata anche la bontà del progetto, e siamo certi che Pezone sarà la persona giusta per continuare su questa strada”.

Il neo presidente afferma: “Arrivo con grande voglia di far bene, sono stato accostato a diverse società, ma questa è stata la trattativa più concreta; in campo vedrete senza dubbio undici giocatori in grado di combattere fino in fondo”.

Al suo fianco ci sarà Alfonso Morrone nel ruolo di direttore generale, mentre l’allenatore della prima squadra sarà Giuseppe Giannini, ex calciatore della Roma e della Nazionale.


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IL LATINA DI IERI E QUELLO CHE VERRÀ 

Daniele Santamaria Maurizio risponde alle domande di Latinasport Channel dopo un lunghissimo silenzio carico di collera, indignazione, stizza, rammarico e rimpianti. “Ora bisogna guardare avanti aspettando la classica fumata bianca dalla cordata. Non assolvo nessuno men che meno Mister Vivarini reo di aver perso troppi punti in casa. Il Latina non è retrocesso per i punti di penalizzazione ma per colpa delle paure e delle ritrosie del trainer abruzzese”. Nel corso dell’intervista, Daniele ha reso onore ai ragazzi del Leone Alato:Sono ragazzi semplicemente encomiabili. Si poteva e si doveva fare di più proprio per loro.” L’avvocato Daniele Santamaria Maurizio, come un fiume in piena, parla a tutto tondo di un’annata nata male e finita peggio in un modo sicuramene inaspettato. Nonostante ciò, esce fuori prepotentemente il tifoso che c’è in lui ed auspica la pronta rinascita di tutto l’ambiente nerazzurro.

QUANTE DIFFICOLTA’ PER LE SOCIETA’ DEL CENTRO-NORD

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Serie B, Ternana avanti tutta

Rebus Ternana. Sarà salvata o fallirà? Negli ultimi giorni si erano susseguite varie indiscrezioni. Nuove difficoltà nella trattativa con l’Unicusano erano sorte a causa dell’impossibilità dell’Ateneo di possedere anche il Fondi che milita in Lega Pro. Alla fine, però, tutte le indiscrezioni stanno lasciando spazio alla verità: i rossoverdi umbri saranno salvati dall’Unicusano e si chiamerà Unicusano Ternana, vincendo – tra l’altro – la refrattarietà dei tifosi contro tale denominazione. Lo confermano i colleghi di Sportpontino, di SportLaziale e del Corriere dell’Umbria, stando ai quali, il club si appresta finalmente a cambiare proprietario con l’arrivo dell’Unicusano al posto della famiglia Longarini che lascerà così il club umbro dopo 13 anni di gestione. I colori sociali e il logo non saranno mutati, ma verrà aggiunto, come detto, il nome dell’università a quello del club. Nella giornata odierna dovrebbe arrivare, dunque, l’ufficialità del closing e la Ternana nei prossimi giorni potrà iniziare a  programmare la prossima stagione nel campionato cadetto. Si conclude così, positivamente, una delle storie di rischio fallimento delle società professionistiche di calcio.

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Lega Pro, tante squadre a rischio iscrizione 

A proposito di possibili fallimenti, la situazione in Lega Pro permane molto delicata: su 59 squadre (il Latina – com’è noto – retrocesso ignominiosamente e senza l’onore delle armi, non è stato iscritto per fallimento) ed un’altra decina rischiano di non iscriversi al prossimo campionato. Tra queste, squadre storiche come il Messina ed il Catanzaro. Ma anche Como, Mantova, Mestre, Maceratese, Fondi, Vicenza (appena retrocesso dalla B) e Akragas. In tutti i gironi, dunque, c’è almeno una squadra che ha serie difficoltà economiche e rischia di dover dare forfait per la prossima stagione di Lega Pro. Un vero e proprio stillicidio.

Tra pochi giorni scade anche il tempo concesso da Alessi e Gavarini, rispettivamente Presidente e Presidente Onorario dell’Akragas, per far sì che qualche nuovo imprenditore possa interessarsi all’acquisto del club siciliano. Se nessuno si farà avanti, i due lasceranno il titolo sportivo del club al Sindaco di Agrigento. Secondo le indiscrezioni, ci sarebbero tre cordate interessate all’acquisto del club siciliano: una sarebbe di origini romane, una siciliana e un’altra straniera. Di certezze, tuttavia, al momento ce ne sono ben poche.
A Messina, i tifosi hanno risposto all’appello della società e hanno aiutato economicamente il club sottoscrivendo poco meno di 1.000 abbonamenti in pochi giorni. Un gesto d’amore da parte dei supporters giallorossi che applaudiamo a scena aperta.

Il dato allarmante è che le società invischiate sono soprattutto quelle del Centro Nord. Il Como ed il Mantova – tanti anni tra A e B in un passato glorioso – hanno difficoltà strutturali ed economici. Dalla città lariana e da quella virgiliana si assiste ogni giorno ad un fuggi fuggi generale con i dirigenti che non sanno come far fronte a questo folle (ma mica tanto folle) esodo. Da quando la LaneRossi ha abbandonato il sodalizio biancorosso, il Vicenza – per l’ennesima volta retrocesso dalla B –  vive una situazione al limite del grottesco. L’opulenza e la potenza finanziaria non sempre vanno a braccetto con la mancanza di progetti validi. Ed al Nord, in questi ultimi anni, non si riscontrano pianificazioni di un certo livello. L’esempio lampante è rappresentato dall’Alessandria che ha fallito l’ennesima promozione in cadetteria dopo aver dominato fino a marzo il proprio girone. Stesso discorso per il Pavia si è affidata ad una fantomatica cordata cinese che si è eclissata durante il campionato dello scorso anno. Ora si trova in Promozione senza arte né parte. Ed il Latina? I tifosi pontini si sono trovati per quaranta minuti in Serie A ed ora, a soli tre anni di distanza, si ritrovano senza squadra che rappresenti la città. Una vergogna senza pari, una sconfitta per la città e per tutto il territorio pontino.

Particolare la situazione del Mestre che si trova senza stadio. Queste le parole del suo presidente: “Cè la possibilità che il Mestre non si iscriva alla prossima Serie C, nel caso in cui l’opzione di giocare a Portogruaro, al momento la soluzione più fattibile, non dovesse essere attuabile. Nonostante ci siano alcuni interventi da fare, questi sono davvero irrisori rispetto a quelli che richiede il Baracca.”

Problemi anche in Toscana. Tuttavia, qualcosa finalmente sembra si stia muovendo attorno al Tuttocuoio. Dopo le dichiarazioni shock del presidente Andrea Dolfi in conferenza stampa dieci giorni fa, ci sono state manifestazioni d’interesse di tre cordate del comprensorio. I nomi degli imprenditori sono rigorosamente top-secret. La società toscana, comunque, sta procedendo con gli incontri con i soggetti che hanno bussato alla porta. Tutte e tre le cordate hanno espresso la volontà di fare la domanda di ripescaggio; nei prossimi giorni vedremo se sarà dato un impulso alla trattativa con uno di questi gruppi imprenditoriali. Non c’è nessuno come il Latina, insomma. Mentre dalle altre parti le cordate si muovono e lavorano alacremente, a Latina regna ed impera l’immobilismo più esasperante. Ed a pagare sono sempre i soliti…

Se qualcuno di questi club non dovesse iscriversi, come si comporterà la Lega Pro? Premesso che si spera che i club possano risolvere le loro difficoltà, di certo appare improbabile ripescare tante squadre: allora qualcuno inizia a parlare di una possibile riduzione, come era nel passato, dell’organico della nuova Serie C, da 60 a 54 squadre con gironi da 18 anzichè 20.

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