LATINA, CI SIAMO. FORSE…

Siamo ancora lontani dall’ufficialità però le voci che si rincorrono indicano risvolti quantomeno positivi che si potrebbero trasformare presto in realtà. Realtà che si chiama in ogni caso dilettantismo

“Pare che gli imprenditori siano più di sette. Anzi no: sei. Ci giunge voce in questo preciso istante che son diventati otto. A voi studio, saremo più esaustivi al prossimo collegamento” 

Ma la notizia più importante è che tali facoltosi capitani dell’economia pontina si dichiarano sempre più disponibili a far ripartire il calcio a Latina. Nonostante tutto, non è dato sapere oltre: tutto è avvolto da uno stretto riserbo e da un alone di mistero che fa bene alla nascitura associazione dilettantistica sportiva pontina che ha, in tal senso, la possibilità e l’occasione di poter lavorare in serenità e senza quella pressione dei media e dei tifosi dopo la bufala dell’affare “Racing Latina” che avrebbe visto i colori nerazzurri di nuovo in serie C tramite l’istituto del ripescaggio. Proprio ieri la secca smentita del Presidente del Racing per escludere categoricamente ogni interesse verso il Latina oppure il Fondi

Non vorremmo invece pensare chegli uomini del Sindaco siano ancora in alto mare?

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FILIPPO BANDINELLI ALL’EMPOLI?

Dopo il fallimento quasi del tutto annunciato del Latina, tutti i calciatori nerazzurri sono alla disperata ricerca di una squadra. 

Tra i tanti ”sfortunati” c’è Filippo Bandinelli, classe  ’95, centrocampista cresciuto nelle giovanili della Fiorentina  che nell’ultimo campionato ha totalizzato 20 presenze. Il ragazzo nel corso della stagione scorsa è stato tenuto d’occhio da Bologna e Cagliari nel corso della stagione, adesso Bandinelli è finito nel mirino dell’Avellino. Ma attenzione: Mister Vivarini lo vorrebbe con sé all’Empoli.

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IL SEGRETO DI INSIGNE

IL SEGRETO DI INSIGNE

Adesso che la stagione è finita e, come una voliera spalancata, tutti i giocatori del Latina hanno spiccato il volo verso altri lidi, mi permetto di fare un’osservazione.

Avendo lasciato da poco la serie cadetta, anche chi si intende poco di calcio ha potuto constatare come sia diverso, difficile e duro il mondo del professionismo. In questo mondo tutto cambia e ogni dettaglio è curato nei minimi particolari. Entrano in gioco altre professioni oltre ovviamente a quella agonistica e, su tutte, mi permetto di far notare come la psicologia abbia avuto una considerazione molto superficiale. Eppure sappiamo quanto sia importante. È di tutta evidenza che, per esempio, non sia possibile perdere sette finali se non a causa di problemi psicologici. I tifosi stessi, sono il dodicesimo uomo in più, non solo tatticamente ma soprattutto psicologicamente.

La situazione del Latina si presentava quest’anno particolarmente difficile e aver messo in squadra Roberto, il fratello del più celebre Insigne ha comportato un alto rischio psicologico.

Preciso subito che il giocatore è molto forte e gli auguro più fortuna di quella che ha portato a Latina, giunto quasi rocambolescamente dopo aver abbandonato il nido, la casa, il nucleo cioè Napoli che simbolicamente in psicologia equivale ad abbandono.

Per Freud i conflitti tra fratelli sono i più devastanti e spesso dove eccelle uno l’altro ribatte con una pulsione di disfacimento e distruzione. Attenzione, c’erano le premesse perché il figlio uccidesse la madre per ottenere attenzioni.

Il rendimento del giocatore non è stato brillante, quanto meno non sufficente a che le sorti del Latina evitassero quelle del triste destino che l’attendeva. Il segreto di Insigne stava nell’ avere un fratello e il ritorno a Napoli non sarebbe passato dalla nostra salvezza ma dalla nostra morte.

Prego chi legge di avere sufficiente lucidità per comprendere in termini psicologici ciò che ho scritto.

Angelo Dolce