MENTALITÀ ZERO

MENTALITÀ ZERO

Se si chiede ad un tifoso cosa sia la tanto citata “mentalità”, probabilmente non saprebbe trovare le parole giuste per definirla. Forse non ci riuscirebbe neppure un antropologo o un sociologo. È un qualcosa difficile da spiegare però esiste, esiste eccome.

La mentalità è quella categoria mentale in cui si possono far rientrare comportamenti e sentimenti che, in quest’epoca di vuoto, riempono lo spirito e le coscenze di un senso delle cose diverso.

Mentalità vuole che si tenga alla squadra della propria città. Che almeno qualcuno della pubblica amministrazione si interessi alla squadra. Che ci sia un senso di solidarietà e comunità verso i deboli e i disagiati. Di aiutarci.

Invece continuano i balletti di chi gioca, a tutti i livelli, con i cittadini, che avventurieri e pseudo imprenditori facciano le loro comparsate incuranti della folla che non dimostra, appunto mentalità. Perché questo è il nostro territorio e mentalità vuole che lo si possa difendere sempre con le unghie e con i denti. Manca mentalità nella cura che si dovrebbe avere nelle nostre relazioni umane, nel rivendicare il nostro diritto ad essere felici.

Dobbiamo acquisirla questa mentalità è non sarà mai troppo tardi.

Angelo Dolce

 

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…MEGLIO IL SOLE…

Sono a Palinuro a farmi crogiolare dal meraviglioso sole del Cilento. Pochi giorni giusto per disintossicarmi dalle tossine accumulate in un anno vissuto pericolosamente. Ho lasciato il computer in ufficio a disposizione della Redazione ma è stato usato solo per raccontare le scelte della Reggina che quest’anno seguiremo in modo sistematico. E poi per darvi conto dell’Aprilia ritornato in serie D, delle ambizioni della Casertana e della grande impresa del Benevento per il quale si aprono scenari fantastici in una città che merita molto di più. 

Ed il Latina? Della nuova società se ne sa poco o niente se non quelle ovvietà che disorientano i tifosi nerazzurri. Se la settimana scorsa erano dieci a ballare ‘’l’alligalli’’, ora sembra che la pista da ballo abbia perso quattro danzatori. Così come sembra che una volta trovato l’accordo i baldi soci porteranno il tutto da un notaio per la registrazione del negozio giuridico. Meno male che non debbano rivolgersi ad un idraulico visto che c’è penuria di “tecnici tubisti’’. Si parla di Sanderra, di giovani e di ambizioni. Si dice, però,  che la quota sociale (paritaria) debba essere pari ad 80mila euro. Faccio un semplice calcolo e chiudo il tutto. Ho capito: meglio arrostirsi al caldo sole di Palinuro.