REGGINA, E SE FOSSE L’ANNO BUONO?

Guardiamoci in faccia dicendoci la verità a muso duro: a chi piace la Reggina che sta delineandosi? E’ vero: di Agenore Maurizi non sappiamo nulla o quasi se non che ha avuto più esoneri che riconoscimenti. Così come di quel Basile Salvatore – chiamato a sostituire quel mostro sacro che di nome fa Gabriele Martino – sappiamo che è stato un mediocre giocatore di serie C. Per il resto zero al quoto se non il ”possibile” fuggi fuggi generale dei ragazzi che quest’anno hanno vestito la casacca amaranto.

Chi può invece dire il contrario? E se fosse invece l’anno delle consacrazioni, l’anno delle outsider, l’anno degli sconvolgimenti, l’anno del pareggio dei bilanci? Fosse così, la Reggina vincerebbe a man basse il campionato. Anzi ne farebbe un sol boccone. E lo sta già facendo (se vogliamo) anche se non risulta l’unica piazza del calcio italiano a puntare al contenimento i costi e rispettare le scadenze imposte dagli organi federali.

Nel girone meridionale della serie C che verrà, praticamente tutte punteranno a questo obiettivo: si guardi al Matera che ha mandato via Mister Auteri e l’attaccante Negro e chissà quanti altri lasceranno la città dei sassi. Ma poi c’è anche la Juve Stabia, il Lecce, il Catania, il Siracusa, i dirimpettai del Messina e addirittura la Virtus Francavilla alle prese con delle situazioni economiche divenute insostenibili.

Fatto sta che la società amaranto dovrà fare a sportellate con le altre consorelle che non partono col favore del pronostico ma che potrebbero dire la loro in un campionato che si prevede livellato. Né più né meno come ogni benedetto anno…

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SARA’ SEMPRE UNICUSANO FONDI

Il progetto Unicusano va avanti per cui non ci sarà nessun disimpegno a Fondi. A spiegarlo in una nota stampa, lo stesso sodalizio laziale, che sarà regolarmente ai nastri di partenza del campionato di serie C:

”Il progetto Unicusano Fondi va avanti, sulla base del programma al quale abbiamo dato vita quando siamo arrivati a rilevare il club. Lo dimostra il fatto che siamo pronti con tutti gli adempimenti necessari all’iscrizione per il prossimo campionato, all’ organizzazione del ritiro estivo e per tutti gli altri aspetti di natura pratica, a conferma del fatto che il nostro lavoro non si è fermato, né distratto da altre situazioni. E tutto questo è possibile grazie al patron Stefano Bandecchi ed alla sua serietà professionale.
Non nego la fondatezza dell’ interesse dell’Ateneo in merito all’operazione-Ternana, ma quanto detto conferma che nulla intacca quanto stiamo facendo in seno alla società fondana.
Nel giro di due sole stagioni abbiamo ottenuto risultati più che importanti, da sottolineare in maniera evidente, e con l’Unicusano Fondi vogliamo confermare questa scia, puntando a centrare altre importanti soddisfazioni sportive. Dopo questa nuova, concreta dimostrazione nei confronti del territorio, ci aspettiamo che la tifoseria ci sia ancora più vicina e sempre più numerosa.”

 

DURA UN SOLO ANNO IL PURGATORIO DELL’APRILIA

L’Aprilia riconquista la Serie D. I biancocelesti ribaltano l’1-0 dell’andata e, grazie alla rete di Casimirri ed al rigore di Bussi, festeggiano il ritorno nella massima categoria dilettantistica.

 

Il Sasso Marconi nella prima frazione di gara ha pensato più al contenimento e a difendere il vantaggio dell’andata mentre l’Aprilia non è stata a guardare spingendo per trovare il gol per riaprire le sorti della partita. Con Casimirri creano ben 4 nitide opportunità ma solo al 43’ arriva il gol liberatorio dell’attaccante apriliano.

Il momento cruciale della sfida è arrivato al 29’ della ripresa. Ancora Casimirri protagonista, il quale con una serie di finte disorientano Tattini che commette fallo in piena area. Nessun dubbio per il signor Duzel: calcio di rigore. Dagli undici metri si è presentato il cecchino Bussi, che ha piazzato un pallone talmente angolato che Lazzari, pur intuendo, non è riuscito ad intervenire.

Sterili i tentativi del Sasso Marconi di agguantare il gol che avrebbe permesso di conquistare la Serie D. Le proteste per la rete annullata per fuorigioco ad Arbizzani hanno spinto la squadra a non parlare una volta terminata la gara. Proteste forse giustificate, ma per quanto si è visto in campo l’Aprilia ha meritato il successo e la promozione. Dopo un intero anno di inseguimento, finalmente le rondinelle hanno raggiunto il loro traguardo.

 

Grande euforia negli spogliatoi del Quinto Ricci al termine della partita contro il Sasso Marconi che ha riportato in serie D le Rondinelle dopo un solo anno di “Purgatorio” in Eccellenza. In sala stampa per la conferenza post partita mister Mauro Venturi ed il capitano Francesco Montella.

Mauro Venturi: “Ero in campo quando abbiamo sfiorato la Lega Pro, sentivo di dover ridare qualcosa all’Aprilia. A distanza di undici anni mi sono tolto una bella soddisfazione, così come tutti i componenti di questa squadra. Tutti, dal magazziniere ai ragazzi degli Allievi, hanno contribuito a questo successo. Capire dove è nata la svolta che ci ha permesso di raggiungere questo traguardo non è facile. Tutti i ragazzi sono stati impeccabili, anche se un nome lo voglio fare. Matteo Fortunato nasce come attaccante. Io l’ho adattato ad interno di centrocampo e si è ritagliato uno spazio importante durante la stagione ed in particolare in questi play off. Oggi anche un solo episodio poteva mettere in pericolo il lavoro di un anno intero. Voglio dire solo grazie ai ragazzi, tutti. Abbiamo preparato bene anche la partita di andata, anche se abbiamo pagato un po’ sotto l’aspetto del ritmo, che di solito è il nostro punto forte. Poi due rigori ci hanno condannato. Ma sapevamo che una prestazione come quella che siamo riusciti a fare ci avrebbe permesso di avere ragione del Sasso Marconi. Forse loro hanno preso troppo in considerazione la gara di andata. Ma lì non siamo stati la vera Aprilia. Noi siamo quelli visti nel primo tempo di oggi. Intensità e ritmo sono state le nostre armi migliori per tutto l’anno. E oggi le abbiamo sfruttate al massimo. Ora ci godremo per una settimana questa vittoria, poi inizieremo a parlare del futuro. La riconferma sarebbe il premio che tutti meriterebbero, anche se bisogna costruire in base alla categoria”.

Francesco Montella: “È stato un anno importante, per certi versi anche fantastico, come sempre accade quando si vince. Venivamo da una retrocessione pesante, erano tanti anni che l’Aprilia non era in Eccellenza, la cosa ci ha fatto soffrire. La squadra è stata assemblata a campionato in corso, ma ci siamo sempre detti che non volevamo essere comparse, ma protagonisti. Per riuscire in questo intento c’era bisogno di uomini, gente pronta al sacrificio. Dopo Pomezia c’è stata una svolta, abbiamo preso consapevolezza del bisogno di cambiare marcia. È stata una cavalcata bellissima, forse anche meglio che vincere il campionato. Io non ho mai provato quella sensazione, ma posso assicurare che arrivare a giugno e vincere i play off è straordinario. Eravamo partiti per fare un buon campionato, il sogno della promozione è venuto strada facendo. L’appetito vien mangiando, quando ci siamo resi conto che potevamo riuscirci ci siamo impegnati dando tutti noi stessi. È la mia terza annata consecutiva ad Aprilia, oltre alle due in annate precedenti. Essere ricordato per qualcosa di negativo, come la retrocessione dello scorso anno, non è mai bello. Al di là della fascia di capitano, è da apriliano che sono orgoglioso di quanto fatto da questo gruppo. Ma una cosa ci tengo a sottolinearla. Ci dispiace che la città, forse a causa di passate gestioni, si sia allontanata dalla squadra. La speranza è che si sia ancora in tempo per cercare di invertire questa tendenza. Oggi speriamo di aver gettato le basi per un futuro diverso. Il merito di questo risultato va ripartito tra tutti quelli che sono scesi in campo e lo staff. Ci hanno sempre messo in condizione di sapere cosa ci avrebbe aspettato in campo. In queste categorie fa la differenza”.

Nella prossima stagione può anche darsi che l’Aprilia possa incontrare il Latina in un derby tutto pontino. I complimenti alle rondinelle giungano sinceri dalla Redazione di Latinasport.info

RITORNIAMO (CON GRANDE NOSTALGIA) A PARLARE DI SERIE B

Continua il valzer delle panchine in Serie B. Empoli: c’è Vivarini. Ma non è il solo ad accasarsi.

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La firma con L’Empoli sembra imminente così come pareva tutto fatto per Vivarini al Novara. Poi il clamoroso ripensamento. Infatti, per motivi personali l’ex allenatore del Latina ha avvisato il Novara di aver preso un’altra decisione nonostante l’accordo fosse praticamente raggiunto. Sullo sfondo, ovviamente, le pressioni dell’Empoli che, non convinto di Calabro (ex Virtus Francavilla) ha deciso di puntare su Vincenzo Vivarini, con cui sono stati frequenti i contatti nei giorni scorsi.

A questo punto, Calabro, potrebbe passare al Carpi al posto di Castori silurato dopo la tramvata della mancata promozione della squadra emiliana. Il Novara, quindi, dovrà trovare un’altra soluzione per ricorrere ai ripari dopo il ”no” di Vivarini. Il nome caldo potrebbe essere quello di Di Carlo. Ma c’è un risvolto tutto particolare che riguarda un altro importante tecnico. Nella lista del Novara c’era anche il nome dell’ex secondo di De Biasi nella nazionale albanese, Paolo Tramezzani, corteggiato da molte squadre di B e anche da un folto gruppo di club svizzeri. La sua stagione con il Lugano – condotto dalla zona retrocessione fino al terzo posto e, di conseguenza, alla qualificazione in Europa League – non è passata inosservata. Dopo l’annuncio dell’addio alla squadra ticinese, Tramezzani ha preso tempo per ponderare tutte le possibili opzioni per il suo futuro: alla fine sceglierà il Sion, altra squadra svizzera arrivata quarto in classifica, proprio due punti dietro al ‘suo’ Lugano. Nuova avventura per l’elegantissimo Paolo Tramezzani.

 

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Gaetano Auteri (che non c’entra nulla con la serie B ma lo mentoviamo solo perché un ex del Latina) lascia il Matera per sposare il progetto del Presidente Corrado del Pisa. Per lui pronto un biennale, entro mercoledì dovrebbe esserci l’annuncio ufficiale. Abbiamo scritto dovrebbe, in quanto in un mese abbiamo assistito a diversi dietro front, anche Auteri, aveva cambiato in un certo senso idea, ma alla fine gli argomenti di Corrado sono stati i migliori.

Insieme ad Auteri arriverà Maikol Negro, attaccante esterno anche lui a Matera nella scorsa stagione, ma con contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, possibile anche l’arrivo di Bocalon dall’Alessandria che è una punta centrale, il trio avanzato potrebbe essere formato da Masucci, Bocalon e Negro.