LATINA, ”CITTA’ DELLO SPORT”, SALUTA LA TOP VOLLEY…

 

 

E ci risiamo. Latina poco a poco perde i pezzi più pregiati. Dopo la scomparsa dell’U.S. Latina dai campionati professionistici – e quindi dal calcio che conta – anche per la Top Volley Latina giunge la sconfitta più dolorosa, la disfatta più cocente, la debacle più stupida possibile.

Non è bastata l’esperienza negativa subita dal Molfetta costretto a rinunciare all’iscrizione alla Superlega di Volley per l’inadeguatezza del palazzetto dello sport della città pugliese. No: a meno di un mese dall’iscrizione al prossimo campionato di Serie A di Pallavolo Maschile (oggi si chiama Superlega di volley)  la ”Top Volley Latina” non ha un campo da gioco. La nuova norma in vigore dalla stagione 2017-2018, infatti, prevede che le squadre partecipanti al massimo campionato di volley debbano giocare su un campo con una capienza di almeno 3000 spettatori. Il PalaBianchini è quindi fuori norma con il suo migliaio (e poco più) di posti a sedere. Dicevamo del Molfetta. Era, dunque, una notizia di metà maggio e di tempo ce n’era per intervenire. E invece no. La nuova regola la si conosceva già da tantissimo tempo, precisamente da due anni, da quando la Federazione Italiana Pallavolo ed il Coni avevano deliberato la deroga (appunto) di ventiquattro mesi per permettere alle società ed alle istituzioni locali di mettersi in regola.

Ergo: la Top Volley per le partite di campionato deve emigrare altrove, dicendo addio a Latina. Bisognerà vedere quale potrebbe essere il Palazzetto idoneo ad ospitare tali manifestazioni sportive e le difficoltà non sono di poco conto. Forse Roma oppure Sora o Frosinone.

Per questa ennesima tegola sulla testa, i latinensi chi devono ringraziare? E’ per caso lo stesso personaggio che ha voluto il Latina Calcio giocare sui campi di pozzolana?

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