ECCO IL NUOVO GIRONE C DELLA SERIE C CON L’UNICUSANO FONDI PROTAGONISTA 

Riparte l’affascinante Serie C con l’Unicusano Fondi che si appresta a disputare – speriamo – da protagonista sia per il livello che assicurerà la squadra di mister Pochesci che per le prestigiose trasferte di cui i rossoblù si renderanno autori in giro per l’Italia meridionale andando a calcare stadi che hanno fatto la storia del calcio italiano. Il Girone C si preannuncia scoppiettante e più agguerrito che mai. Tanti i club storici alla ricerca di riscatto, diversi i punti interrogativi e molte le possibili outsider: Lecce, Juve Stabia, Cosenza, Catania, Trapani, Reggina e Messina si daranno battaglia per l’unico posto al sole; Matera, Unicusano, Casertana, Siracusa, Andria, Catanzaro, Monopoli, Siracusa e Francavilla per un piazzamento playoff. Il resto per non retrocedere.

ECCO TUTTE LE SQUADRE DEL GIRONE C:

Akragas, Bisceglie, Casertana, Catania, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andria, Virtus Francavilla, Juve Stabia, Lecce, Matera, Messina, Monopoli, Paganese, Reggina, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani, Unicusano Fondi, Viterbese.

Resta soltanto un dubbio, legato al Latina. Con il club pontino già fallito, le soluzioni sono due: o la combinazione delle squadre resterà invariata da quella elencata nelle righe sovrastanti, oppure vi sarà il ripescatggio dalla Serie D per i nerazzurri e il conseguente inserimento nel Girone C al posto della Viterbese. È utopia allo stato puro ed un’idea che più folle non si puo visto che ancora la “nuova” società è da lì dal costituirsi.

Andrea Pontone

Fonte: Sportpontino

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APRILE: ”IL SERMONETA CHIEDERA’ LA DISPONIBILITA’ DEL FRANCIONI”

 
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Il Presidente Onorario del Sermoneta Calcio, Antonio Aprile, dopo la storica promozione della società gialloblu nel campionato di Eccellenza, ha tracciato le indicazioni per la prossima attività sportiva: <<Stiamo valutando con attenzione alcune situazioni. Non è nostra intenzione lasciare Sermoneta – esordisce Aprile – a breve, dopo esserci confrontati con il sindaco di Sermoneta, Claudio Damiano, prepareremo una comunicazione nei confronti della società Real Stella per capire la loro disponibilità e verificare anche il problema dell’agibilità delle strutture sportive. E’ nostra chiara intenzione partire, per questa stimolante esperienza in Eccellenza, cercando altri imprenditori che diano una mano e si leghino alla nostra società>>.

Quello dei campi sportivi risulta uno dei più gravosi ed annosi problemi che bisogna risolvere. Il Presidente Aprile,a tal proposito, delinea anche la possibilità di poter giocare al Francioni di Latina: <<Mi rendo conto che quella degli impianti è sicuramente una storia che va in qualche modo affrontata, è nostra intenzione chiedere al sindaco Damiano Coletta l’eventuale disponibilità dello stadio Domenico Francioni, nostro obiettivo è fare le cose nei giusti tempi e modi>>.

Adesso le decisioni devono necessariamente passare agli uffici competenti per valutare con serenità la legittima richiesta. La chiarezza della società sermonetana – si legge sul comunicato stampa – è il primo passo per costruire un progetto serio.

 

Fonte: Ufficio Stampa Sermoneta Calcio

REGGINA-ZEMAN: E’ ADDIO

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Apprendiamo da TuttoReggina.com che Karel Zeman non guiderà la Reggina 2017-2018.

Le strade del club amaranto e del tecnico figlio d’arte si separano: formalmente – scrive il collega Cimino – il contratto che legava le parti sino al prossimo 30 giugno, non sarà prolungato ulteriormente.

La separazione –  sinceramente inattesa fino a qualche settimana fa – è stata sancita in un incontro tra le parti avvenuto verosimilmente nella mattinata di oggi.

A questo punto bisogna capire i nuovi sviluppi in casa amaranto, sia per quanto riguarda la panchina che sul fronte Direttore Generale: Zeman, infatti, era stata la scommessa del dg Martino, il quale lo aveva difeso dal rischio esonero durante la stagione calcistica andata agli archivi. Diversi gli scenari che si potrebbero aprire da questo momento in poi.

SQUADRA DELL’ANNO: NON COMPAIONO I NOMI DI DYBALA E HIGUAIN

Fa discutere la formazione selezionata dagli osservatori tecnici UEFA.

Il sito ufficiale della Uefa, due giorni dopo la finale di Champions League, ha pubblicato la squadra dell’anno, selezionata dagli osservatori tecnici.

Tra i 18 nominati ci sono tre juventini, Buffon, Bonucci e Pjanic ma spiccano le assenze in attacco di Higuain e soprattutto Dybala, a cui sono stati preferiti Cristiano Ronaldo, Messi ma anche Griezmann, Mbappè e Lewandowski.

Portieri

Gianluigi Buffon (Juventus)
Commento degli osservatori tecnici: ottime prestazioni per un vero simbolo della sua squadra.

Jan Oblak (Atlético)
Commento degli osservatori tecnici: grandi capacità fra i pali evidenziate da un alto numero di parate.

Difensori

Leonardo Bonucci (Juventus)
Commento degli osservatori tecnici: una pedina fondamentale nel trio arretrato bianconero. Abbina una buona difesa alla visione di gioco e a varie soluzioni nei passaggi.

Dani Carvajal (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: ha giocato sempre meglio con il passare della competizione.

Marcelo (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: come il compagno di reparto Carvajal, ha dato un contributo straordinario alla causa delle merengues.

Sergio Ramos (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: capitano e pilastro difensivo dei vincitori della UEFA Champions League.

Diego Godín (Atlético)
Commento degli osservatori tecnici: il giocatore più rappresentativo della grande difesa dell’Atlético.

Centrocampisti

Casemiro (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: ha dato struttura ed equilibrio al centrocampo del Real Madrid, per non parlare dei gol importanti.

Toni Kroos (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: sicuro in fase di possesso e sempre nel posto giusto. Un centrocampista completo.

Luka Modric (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: la velocità nelle manovre e l’incisività in fase offensiva hanno mantenuto ad alti ritmi il gioco del Real.

Isco (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: il centrocampista offensivo perfetto. Sa dribblare, passare e segnare in qualsiasi zona del campo.

Miralem Pjanic (Juventus)
Commento degli osservatori tecnici: fondamentale per il cammino della Juve verso la finale. Qualità di gioco dalle zone più arretrate del centrocampo.

Tiemoué Bakayoko (Monaco)
Commento degli osservatori tecnici: il giocatore che protegge il centrocampo di un Monaco finora straordinario.

Attaccanti

Cristiano Ronaldo (Real Madrid)
Commento degli osservatori tecnici: capocannoniere per la quinta stagione e migliore in campo in finale. Decisivo per tutta la fase a eliminazione diretta.

Lionel Messi (Barcelona)
Commento degli osservatori tecnici: secondo miglior cannoniere e sempre in grado di inventare il gol, per sé e per i compagni.

Antoine Griezmann (Atlético)
Commento degli osservatori tecnici: i suoi gol, i suoi scambi in attacco e la sua mole di lavoro sono esemplari per tutti gli attaccanti.

Kylian Mbappé (Monaco)
Commento degli osservatori tecnici: il miglior giovane in una squadra di giovani. Non ha mai smesso di segnare.

Robert Lewandowski (Bayern)
Commento degli osservatori tecnici: efficace come sempre, sia in fase realizzativa che come sponda. Se il Bayern è pericoloso, è soprattutto merito suo.

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NAZIONALE U.20: È SEMIFINALE 

L’Italia si qualifica per le semifinali del Mondiale Under 20 di calcio, che quest’anno si disputano in Corea del Sud. E lo fa con un’impresa: gli azzurrini guidati da Alberico Evani hanno battuto in 10 contro 11 nei quarti di finale lo Zambia per 3-2 dopo i tempi supplementari. I 90′ regolamentari si erano chiusi sul 2-2.

Lo Zambia si era portato in vantaggio al 4′ del primo tempo con Daka e al 43′ l’Italia era rimasta in 10 per l’espulsione di Pezzella. Al 5′ della ripresa il primo pareggio azzurro ad opera di Orsolini. Nuovo vantaggio della squadra africana al 39′ con Sakala ma Dimarco al 43′ con una gran punizione ha acciuffato il 2-2 portando la partita ai supplementari. Il gol che ha permesso agli azzurrini di staccare il pass per le semifinali è arrivato al sesto minuto del secondo tempo supplementare grazie a un colpo di testa di Vido su azione di calcio d’angolo. Ora l’Italia aspetta la vincente del match che oppone il Messico all’Inghilterra.

Fonte: Ansa

LATINA, IL SILENZIO E’ D’ORO…

Del ”nuovo” corso del Latina – se un nuovo corso ci sarà – non se ne sa proprio nulla: tutto è rinchiuso negli stanzoni del Municipio e da quei tortuosi anfratti esce poco o niente. La parola d’ordine sembra “Il silenzio è d’oro come il titolo del film  diretto da René Clair, vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno nel lontano 1947. E’ un’attesa sfiancante che sta letteralmente logorando il popolo nerazzurro. Negli ultimi tempi, come ci è parso di sentire nei bar, nelle piazze e nei vari ritrovi cittadini, i tifosi non credono più al progetto. Più di qualcuno, addirittura, rimpiange Indiana JonesMancini e la sua ”Lega Pro perduta”. Paradossale? Mica tanto: dopo gli insulti, gli sberleffi, gli improperi, gli scherni e l’irrisione nei confronti dell’imprenditore romano, più di qualche persona sta ritornando sui suoi passi: ”La Serie C è serie C… Con questi Signori si avrà almeno la serie D oppure…?” Tralasciamo il significato specifico dell’avverbio ”oppure” che ha pur sempre un fortissimo valore ed un molteplico peso. Ma se la gente ha cambiato opinione in così poco tempo ci sarà un perché che tralasciamo e vogliamo tralasciare per rispetto al lavoro del Sindaco Damiano Coletta che si è dovuto fare garante come le norme della FIGC dettano ed impongono in materia di fallimento sportivo.

L’attesa è, insomma, inevitabile ed ineluttabilmente deve rimanere tale. La cordata si deve preparare a ciò che verrà con la palese consapevolezza di tagliare quanto più possibile con quel passato prossimo che definire imbarazzante e pieno zeppo di errori (ed omissioni) è il minimo sindacale. Formalità (mica tanto formalità ma chiamiamole anche così) e poi scadenze da rispettare, trattative da portare avanti attraverso l’opera delle componenti, unità d’intenti sempre necessaria per raggiungere nuovi traguardi rispettabili e ”subitaneamente” quantificati devono essere una costante senza, ovviamente tralasciare nulla, men che meno la parte tecnica. Appunto, la parte tecnica, con un progetto delineato e chiaro, ma non solo: la nuova società dovrà lavorare alacremente e con la giusta avvedutezza per raggiungere quei risultati sportivi che il popolo nerazzurro non auspica ma pretende

Il Nuovo Latina lavora ma lo fa  sottotraccia come si faceva nei paesi ante caduta del Muro di Berlino. L’importante, comunque, è che stia lavorando a quelle che devono essere le imminenti scelte. Non vogliamo credere ad un qualcosa di diverso perché la gente nerazzurra non se lo merita.

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HYDRA LATINA, SFUMA IL SOGNO PROMOZIONE. TROPPO FORTE IL GIOIA.

HYDRA LATINA, SFUMA IL SOGNO PROMOZIONE. TROPPO FORTE IL GIOIA.

È il giorno di gara 2 della finale play-off per accedere in serie A2. Dopo la sconfitta per 3 a 0 in casa del New Real Volley Gioia, la Cis Reti TLC Hydra Volley Latina cerca l’impresa nella palestra del liceo classico Dante Alighieri per portare la sfida alla gara 3. Questo è il clima che si respira a inizio del match, con i tanti tifosi giunti da Gioia Del Colle che fanno sentire la loro spinta ai giocatori. 

Inizia quindi il primo set con gli ospiti subito intenzionati a far valere la legge del più forte, ma l’Hydra di mister Gatto, premiato ad inizio match per la bella stagione disputata dai suoi, non ci sta ad essere la vittima sacrificale. Si arriva 8-6 per il Gioia al primo time out. Si gioca tanto su Di Coste, bene Bacca ma in vantaggio gli ospiti in una gara comunque equilibrata. Testagrossa segna il punto del 12 pari direttamente da battuta e si va al secondo time out con un Latina che inizia a prendere confidenza. Alla ripresa De Fabritiis porta il vataggio dell’ Hydra a 15 13 dopo una bella serie di attacchi e si giunge al 16 15 all’altro break, Hydra agguerrito a ribattere colpo su colpo agli avversari. Da quel punto però inizia la risalita del Gioia che si porta al break sopra di 2 punti (20 18).  Nuovo break al punteggio di 22 18, allunga il Gioia che adesso può puntare a chiudere il primo set e così è, nonostante un tentativo pontino di rifarsi sotto. 

Si inverte il campo e si inizia con il secondo set dove, tolto un equilibrio iniziale, il Gioia ha vita facile a mantenere sempre il vantaggio. L’Hydra si vede in qualche fiammata che a tratti riduce lo svantaggio facendo sperare in una rimonta che però non avviene e così arriva il due a zero che indirizza di molto le sorti del match. 

Il terzo set è una copia del secondo, dove il Gioia dimostra la sua superiorità e un Hydra che capisce che ormai non c’è più nulla da fare. De Fabritiis batte così sulla rete, e regala il punto decisivo al Gioia che ottiene la promozione in serie A2. 

Hydra sconfitto quindi e che vede sfumare il sogno promozione dopo un’ottima stagione. Il Gioia si è dimostrato superiore, la squadra di Gatto ha lottato ma si vedeva la superiorità degli avversari. Per l’Hydra però arrivano gli applausi da parte del suo pubblico, grato comunque della cavalcata effettuata dalla squadra.