SI MUOVE QUALCOSA DI CONCRETO?

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

Eppur si muove: è da questa mattina che le voci circolano con la velocità di un Freccia Rossa. Pare infatti che il nome dell’imprenditore Aldo Braca magnate nel campo farmaceutico, abbia suscitato consensi e quella spinta appropriata per sveltire e definire la partit. Il Sindaco Damiano Coletta – questa è la notizia che oramai aspettavamo da tempo – sembra abbia contattato Chiappini (verosimilmente) con l’incarico di Direttore Generale per l’allestimento della squadra e poi industriali del calibro di Marini, Di Pietro, Loggia, Del Prete, Lemma, Cinelli e di quel Gravina che sembrava avesse rinunciato al progetto. A questi imprenditori si dovrebbe aggiungere anche un industriale romano del quale però non si conosce il nome e l’eventuale carica in seno alla neonata società. Le stesse voci riferiscono che Andrea Chiappini abbia incontrato più di qualche procuratore nella giornata odierna. Nei prossimi giorni saremo molto più esaurienti, sperando che il Sindaco possa stringere quanto più possibile i tempi. Urge infatti una conferenza stampa per illustrare i piani, i programmi e i progetti della società che nasce dalle ceneri dell’US. Latina Calcio

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SANDERRA: ”IL LATINA NON ESISTE ANCORA”

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Le parole di Stefano Sanderra dovrebbero suonare come un ”grido di dolore” per i tifosi nerazzurri: se il tecnico romano autore della storica promozione in serie B ha precluso un suo eventuale ritorno a Latina perché mancherebbero progetti ambiziosi e – quindi – di un certo rilievo sportivo, significa che la barca è pericolosamente in alto mare e in balia delle onde. <<Mi spiace deludere i tifosi e i tanti amici che ho nella città pontina, ma non intendo tornare ad allenare in Serie D, a meno che non mi venga presentato un progetto importantissimo>> ha detto a ”Il Messaggero”. E quindi ha continuato fugando ogni possibilità di ritorno a Latina con questa frase che possiamo definire emblematica: <<Ho un certo nome in Lega Pro e intendo sfruttarlo, inoltre non posso promettere impegni nei confronti di una società che, al momento, non esiste nemmeno>>. Il tecnico classe ’67 che non ha rinnovato il contratto con la Sambenedettese, avrebbe richieste provenienti dalle ambiziose Catania e Cosenza.

FACCIAMO UN PO’ DI CONTI

La città è in trepidante attesa. Gli anni scorsi lo era per conoscere i programmi, per il costo degli abbonamenti, per la campagna acquisti e vendite, per il calendario e, magari, per fare voli pindarici piuttosto che pronostici più o meno attendibili e verosimili. Oggi, invece, la domanda che gira sempre più insistentemente è: la cordata di Coletta riuscirà mai a prendere forma?”. Anche se ce ne sarebbe un’altra ”partiremo dalla D o da…?” e chi se la pone non finisce mai la frase perché intento a fare lo scaramantico… Bisognerebbe a tal proposito fare un po’ di chiarezza.

A decidere sulle sorti del Latina, ossia se potrà avere l’ammissibilità alla serie D oppure ai campionati cosiddetti ”minori”, sarà il Presidente Federale, sentito il parere del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Infatti, il Presidente Tavecchio ha la ”facoltà” e non certamete ”l’obbligo” di iscrivere una squadra della città non ammessa in Serie A, Serie B o Lega Pro. Generalmente gli elementi che potrebero determinare la scelta sono riferiti al bacino d’utenza, alla tradizione, ai campionati professionistici a cui ha partecipato e per ultimo – ma non di poco conto – se la città è sede di capoluogo di Provincia o meno. Ad ogni buon conto, resta inteso che l’elemento cardine è il potere economico. Per iscrivere il Latina in serie D in sovrannumero, la cordata di Coletta dovrà obbligatoriamente sborsare 300mila euro quale contributo alla Figc. Se poi, la cordata non riesce a racimolare neppure quella somma, potrà scendere a 100mila (sempre quale contributo alla Federazione) per partecipare al torneo regionale d’Eccellenza. A questi esborsi,  vanno ovviamente aggiunti il costo dell’iscrizione oltre a dover presentare una polizza di fideiussione bancaria. E’ bene ricordare che, insieme alla prima squadra andrà iscritta pure la formazione Juniores, unica compagine giovanile richiesta obbligatoriamente dalla LND. Ovviamente il tutto ha un costo non indifferente: per vincere il campionato di Serie D – perché la piazza pretende la vittoria subito – ci vuole almeno un milioncino di euro solo per allestire un team di tutto rispetto. Per non parlare dei costi di gestione di un’annata che dev’essere di preludio e di preparazione alla Serie C. Ma questo il Sindaco Coletta lo sa benissimo.