‘Ndringhiti ‘ndringhiti ‘ndringhiti ‘ndá u Catanzaro in serie A!

Ricordo bene la sigla UC ’73 che è sopravvissuta per anni sulle mura dell’ oratorio San Marco di Latina.

Il Catanzaro si è salvato e militerà ancora un anno in serie C, l’ex lega Pro.

Polvere di gloria rispetto ai fasti degli anni ’70 è ’80, quando c’era O Rey alias Massimo Palanca con i baffoni, ancora oggi un’icona e un mito nella città calabrese.

Era un calcio più eterogeneo con giocatori di destra e di sinistra, belli e brutti, dalle storie diverse ma col sogno di essere bandiere, simboli.

Tutto era diverso anche i cori e i colori delle sciarpe confezionate a mano e le canzoni tratte dalla propria cultura popolare.

I giocatori passano, come i soldi e le stagioni sono sempre più anonime e uguali di questi tempi.

Vero onore a chi porta i baffoni con fierezza e chi canta le note della propria terra, onore al Catanzaro.

Angelo Dolce

 

 

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