ANCORA MANCINI: ECCO IL SUO SALUTO AI TIFOSI.

Proponiamo qui di seguito il “saluto” che Benedetto Mancini ha voluto fare ai tifosi neroazzurri. Un personaggio che se la prende con i giornalisti, quando lui però non è mai stato chiaro fin dal primo giorno. Presentazioni in grande stile, parole e promesse mai mantenute, e un continuo rinvio di pagamenti in un’ottica di “gestione dell’impresa” che ha portato quest’ultima al fallimento. Una squadra che nel girone di andata ottiene 23 punti e che, in un mercato di gennaio svolto sotto i dettami anche dello stesso Mancini, porta la squadra a perdere quel valore economico di cui tanto parla Mancini, ma in campo! In più le seguenti penalizzazioni (che erano nell’aria) hanno dato il colpo di grazia. Di certo non c’è da ringraziare la precedente gestione per come ci ha portato in questa situazione di grande debito, ma di certo non c’è da ringraziare nemmeno Mancini per questi suoi mesi a Latina, dove la Mens Sana non si è proprio vista. Detto ciò vi lasciamo al suo messaggio di addio. 

SALUTO AI TIFOSI
Carissimi tifosi, è a tutti voi che mi rivolgo affinché possiate comprendere quanto ci ho creduto fino alla fine mettendoci la faccia, i soldi, ma soprattutto il cuore!

Evito di parlare o di commentare le notizie pubblicate dai giornali locali poiché darei fin troppa importanza a chi, al soldo di oscuri comitati di potere, non è stato in grado di rappresentare mai oggettivamente gli accadimenti e di onorare la professione di giornalista. “C’è da avere più paura di tre giornali ostili che di mille baionette”. La celeberrima frase di Napoleone Bonaparte a Latina avrebbe avuto trovato sicuramente la sua conferma. Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.

Nei pochi giorni che ho avuto a disposizione durante la mia presidenza ho fatto fronte a tutti gli impegni economici per assicurare e garantire la prosecuzione del campionato nella massima serenità affinché il travaglio societario non incidesse negativamente sulla psicologia dei calciatori che dovevano concentrarsi soltanto per un obiettivo: la salvezza. Da Marzo ad oggi qualche giornale ha mai scritto, indagato, intervistato, i protagonisti del Fallimento dell’U.S. Latina Calcio ? Su quei signori che hanno creato una voragine finanziaria di milioni di euro, mai una parola.

Sarebbe il caso di parlarne, nella speranza che nessuno dei partecipanti alla fallimentare “vecchia gestione” possa in qualsiasi modo ed a qualsiasi titolo insediarsi nella “nuova gestione”. Quella si che sarebbe davvero una beffa, l’unica. Ma sono certo che le sane istituzioni locali sapranno vigilare per tutelare la città. Qualcuno vuole biasimarmi per non aver versato i restanti 684.000 euro l’11 Maggio? Beh, siete liberi di farlo. Io sono un imprenditore che ha dei valori ma soprattutto sa quanto vale ogni euro e quanto costa guadagnarlo. Non ho beffato nessuno. Ho semplicemente appurato che la gestione della curatela non è stata in grado di mantenere il valore dell’azienda, ovvero la permanenza in serie B, e che quindi il valore del bene che stavo acquistando si era azzerato. Gli stessi curatori il giorno dopo la mia rinuncia al versamento, hanno periziato l’azienda 50.000 euro. Più che una mia beffa, posso dire di aver evitato una truffa!

All’ultima asta sembrava ci dovesse essere il tutto esaurito per aggiudicarsi la squadra ma alla fine, come sempre, ero e sono sempre stato io l’unico che ha trasformato le chiacchiere in fatti.

La mia offerta irrevocabile d’acquisto depositata il 25 Maggio era un impegno ad onorare i 6.155.562,34 euro di debito sportivo che avrei dovuto saldare entro il 30 Giugno per consentire l’iscrizione della squadra in Lega Pro. La cifra di 10,55 centesimi, strumentalizzata come una provocazione, era una somma destinata alla gestione del Fallimento, ovvero ai curatori, che addizionata agli altri 72.000 che avevo già versato poche settimane prima, superavano di gran lunga il valore ultimo di asta di euro 50.000 (esattamente di 22.010,55 euro).

Il Latina Calcio purtroppo, e lo dico a malincuore, dovrà ripartire dalla Serie D. Questo è il dato di fatto che ieri il Giudice Delegato ha sancito, rigettando la mia proposta irrevocabile di acquisto che in sostanza rappresentava l’impegno ad onorare il debito sportivo di 6 milioni di euro. Un po tanto per una squadra di Lega Pro, ma mi è sembrato doveroso nei vostri confronti provarci fino alla fine. Qualcuno, un ora prima della decisione del Giudice Delegato, già sapeva che era “tutto apposto” e si poteva iniziare a pensare alla serie D.

Faccio il mio più sentito in bocca al lupo alla città di Latina e ai capitani coraggiosi che si cimenteranno nella ricostruzione della squadra a partire dai dilettanti. Nella speranza di poterci presto rivedere nei campi di gioco del calcio che conta.

Saluto infine tutti i giovani tifosi ai quali, utilizzando le parole di un grande, vero, giornalista, mi sento di dare un solo consiglio: di combattere per quello in cui credete. Perderete, come ne ho perse io, tante battaglie. Ma una sola la vincerete sempre. Quella che s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.

Benedetto Mancini

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