DOMANDE SENZA RISPOSTE ED IL MERCATO DEI NERAZZURRI

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Nella giornata di ieri, vi abbiamo dato conto dell’ultima performance di Benedetto Mancini il quale, abbastanza inaspettatamente si è presentato presso il Tribunale Fallimentare di Latina e, versando la quota di 10 euro e 55 centesimi, ha ‘’di fatto’’ manifestato la volontà di partecipare all’asta per l’acquisizione del Latina Calcio. Sua intenzione è quella di ripianare i debiti sportivi che, ricordiamo, ammontano a circa 6 milioni e 156 mila euro entro la data imposta dal Giudice, ossia il 30 Giugno 2017. La commissione composta dai Giudici preposti, Vaccarella e Cina, come noto, si sono riservati due giorni di tempo per decidere sulla proposta che, dal punto di vista del diritto fallimentare, risulta legittima nonostante i più l’abbiano presa come una sfida o una provocazione. D’altronde, fintanto che il Giudice preposto non disponga il fallimento definitivo – con tutti i suoi annessi e connessi – qualunque soggetto giuridico può presentare richieste di partecipazione e versare ‘’caparre’’ ovviamente superiori rispetto alla precedente (in questo caso 10 euro e 56 centesimi). La rigidissima ‘’conditio sine qua non’’ della partecipazione all’asta è la certificazione di solvibilità patrimoniale ovvero l’emissione di una polizza di fideiussione bancaria da considerare come una vera e propria garanzia per un prestito di denaro.

Le domande sorgono spontanee. Perché Mancini ha deciso di uscire allo scoperto all’indomani della restituzione dei tre punti al Latina che – di fatto – lo pone penultimo nella classifica di Serie B? E perché nelle stesse ore in cui i Longarini hanno gettato la spugna mettendo concretamente davanti al baratro finanziario la Ternana che, a questo punto, corre il rischio di non iscriversi al prossimo campionato di serie B e con il Vicenza che non può più richiedere il ripescaggio?

Chiaramente non rispondiamo perché non vorremmo essere fraintesi e perché non vogliamo categoricamente parteggiare per l’uno o per l’altro anche se un altro non esiste. Abbiamo solamente gettato un sassolino nello stagno. Il resto lo faccia ‘’la piazza’’.

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E passiamo ad altro. Pasiamo al calciomarcato dei nerazzurri.

Tutti pazzi per Mauro Coppolaro. Il giovane difensore, nato calcisticamene a Reggio Calabria, nell’ultima torneo di B si è messo in evidenza a Latina per la sua bravura e per la sua duttilità tattica, è richiesto da mezza serie cadetta. Bari, Brescia, Venezia, Avellino e Spezia sono sulle sue tracce ma tra tutte quelle che farebbero follie per avere il giovane – il cui catellino è di proprietà dell’Udinese – c’è da annotare il Novara.

L’Avellino segue molto insistentemene Carlo Pinsoglio in scadenza di contratto con la Juventus. Il 27enne, autore di una buona stagione al Latina (nonostante l’epilogo finale che ha portato alla retrocessione la squadra pontina), potrebbe pensare molto tangibilemnte al trasferimeto in Irpinia e ad un contratto di almeno di tre anni con il Club biancoverde.

Ha molto mercato anche Luca Di Mateo classe ’88. Il laterale difensivo piace all’Avellino ma non nascondono interessi particolari pure la Pro Vercelli, il Brescia e la neo promossa Cremonese.

Filippo Bandinelli è un giocatore di qualità e di quantità. Poliedrico e utile in tutta la zona centrale del campo, ha visione di gioco e quella giusta dose di cattiveria agonistica che non guasta mai. E’ da tempo seguito dalla Lazio ma è anche nel mirino del Genoa e piace a Bologna e Cagliari.

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