LATINA: IL DANNO, LA BEFFA E TANTO ALTRO ANCORA

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

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Al danno si aggiunga la beffa! E’ di ieri la notizia che la Corte d’Appello della Figc ha parzialmente accolto il ricorso presentato dal club nerazzurro. Ed ha quindi ridotto da 5 a 2 punti la penalizzazione inflitta in primo grado per violazioni Covisoc. Unitamente a questa disposizione, sono state annullate le inibizioni all’ex A.U. Benedetto Mancini ed all’ex consigliere Daniela Wainstein i quali erano stato inizialmente sanzionati con ben undici mesi d’interdizione coatta.

Per mezzo di tale sentenza, il Latina raggiunge il Pisa a quota 35 in classifica che non cambia l’esito finale della retrocessione anche se non chiude all’ultimo posto grazie ad una migliore differenza reti rispetto ai nerazzurri toscani. Il rammarico, a questo punto, aumenta smisuratamente perché, in caso di acquisizione del titolo sportivo, la nuova società si sarebbe trovata in cassa ben 800mila euro di paracadute per la retrocessione dalla Serie B alla Lega Pro.

Questa è la notizia principale. Di rimando, c’è quella relativa agli scenari ”apocalittici” che si sono aperti a seguito della mancata acquisizione della defunta Unione Sportiva Latina Calcio. A questo punto, l’iter burocratico impone che, in data odierna, i due curatori fallimentari Loreti e Pietricola, si debbano recare dal giudice legato alle vendite per consegnare i registri dell’asta (ovviamente e miseramente vuoti) dichiarando ufficialmente fallita la società. Entro i prossimi dieci giorni verrà preparato il decreto di fallimento con il conseguente scioglimento della società, e successivamente, verranno messi i sigilli e cambiati i lucchetti allo stadio e alla sede societaria. I calciatori sotto contratto saranno naturalmente tutti svincolati e, quindi, liberi di accasarsi in altre società. Una scure che formalmente decapita ”l’unione con finalità sportive”.

Questo è il più brutto epilogo della giovane storia del Latina che da ieri – sostanzialmente – non esiste più. E non è detto – come andiamo ripetendo a piè spinto dal giorno in cui Coletta ha manifestato la volontà di formare una ”nuova” cordata – che la Figc accolga la richiesta di partecipazione al massimo campionato della Lega Nazionale Dilettanti.

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