LA SORPRESA DI MANCINI

Secondo fonti più o meno attendibili, Benedetto Mancini avrebbe esercitato il diritto a presentare la proposta di acquisto del Latina Calcio. Questa mattina infatti si è recato in Via Filzi depositando 10 euro e 50 centesimi e ribadendo che intende salvare il salvabile. Tra i suoi progetti anche il ripianamento dei debiti sportivi quale ”conditio sine qua non” per tenere in vita la societa.

Una provocazione in grande stile. Ma tant’è. E non solo…

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Il Manchester United vince la sua prima Europa League

Di Matteo Giovanni Troiani

Il Manchester ha sconfitto l’Ajax in finale di EL per due a zero con le reti di Pogba e Mkhitaryan.

Per Josè Mourinho è la seconda Europa League, la prima la vinse nel 2003 con il Porto.

La finale di questa edizione si è disputata a Stoccolma,(Svezia).

La  squadra rossa di Manchester in unica stagione ha messo in bacheca ben tre trofei: Community Shield,EFL CUP e con l’Europa League  l’accesso di diritto in Champions League.

Il Manchester durante la fine di stagione ha  rallentato per concretare il trionfo in Europa.

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LE FORMAZIONI UFFICIALI

AJAX (4-3-3): Onan; Veltman, De Ligt, Sanchez, Riedewald; Schone, Klaassen, Ziyech; Traoré, Dolberg, Younes. All. Bosz

MANCHESTER UNITED (4-1-4-1): Romero; Valencia, Smalling, Blind, Darmian; Herrera; Mata, Pogba, Fellaini, Mkhitaryan; Rashford. All. Mourinho

 

ECCO LE PAGELLE

Ajax

​Onana 6: incolpevole sui gol, reattivo su Valencia

Veltman 5: nel primo tempo fa il compitino, nel secondo si perde Mkhitaryan in occasione del 2-0. Un errore troppo grave per meritarsi la sufficienza.

Sanchez 6: sfortunato sull’1-0, non trasmette sempre sicurezza. Ma è uno degli ultimi a mollare

De Ligt 6:  Neutralizza Rashford , commette pochi errori.

Riedewald 5,5: quando Valencia lo punta sono guai (82′ de Jong sv)

Schöne 5: da uno della sua qualità e della sua esperienza ci aspettavamo di più. Un leader spento. (70′ van de Beek 6: ci mette voglia ed entusiasmo)

Klaassen 4,5: oscurato da Pogba, non si vede quasi mai. Sul gol del francese è in ritardo, vuole rimediare e fa troppa confusione.

Ziyech 6: si vede a sprazzi, ma è uno dei pochi che prova a inventare qualcosa

Traoré 6: non ha paura di partire e puntare, mette in ansia la difesa dello United. Predica nel deserto.

Dolberg 4,5: per il suo cartellino l’Ajax chiede 30 milioni, al primissimo impegno della sua carriera sbagli. Prego ripassare, è ancora acerbo. A certe cifre è meglio lasciarlo ad Amsterdam. (62′ Neres 5,5: non si vede quasi mai, sbaglia un pallonetto nel finale)

Younes 5,5: gioca solo un tempo e in una finale non può permetterselo.

Bosz 5,5: viene  tradito dai suoi ragazzi e soprattutto da chi doveva aiutarli, come Klaassen e Schone.

 

Manchester United

Romero 6: confermato, da titolare d’Europa, anche per la finale, svelto dall’avvio  di partita su un tiro di Traoré e poi mai impegnato. Rimane il numero uno dei “secondi portieri”

Valencia 6.5: sempre di forza  sulla fascia destra, mette sempre i bastoni tra le ruote Riedewald quando si fa vedere davanti.

Smalling 6.5: Non viene messo alla prova da  Dolberg , ma egli fà notare  la sua presenza nelleoccasioni che è chiamato in causa . Ottimo  nella sponda per Mkhitaryan sul 2-0.

Blind 6: Obedisce ai doveri, mantenendo sicurezza nella retoguardia

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Darmian 7: Brillante a bloccare   Traoré a fine primo tempo, è sempre sul pezzo in fase difensiva.

Pogba 7.5:Ha le chiavi dell’intero centrocampo , sblocca la partita con un tiro deviato da Sanchez su cui non può far nulla Onana.

Herrera 6.5: gestisce benissimo, insieme a Pogba, il gioco dei Red Devils, non subendo mai la qualità dell’Ajax.

Mkhitaryan 6.5: sterile nel primo tempo, è bravo ad anticipare Veltman a inizio ripresa per il 2-0 dei Red Devils (74′ Lingard 5.5: ha l’occasione del 3-0 ma, lanciato a tu per tu con Onana, perde tempo e si fa recuperare da Sanchez).

Fellaini 7: con il fisico annula i rivali.Si fà notare sempre pericoloso sulle palle alte.

Mata 6.5: inventa una delle prime occasioni della partita, poi crea  senza sbarellare (90′ Rooney sv: entra nei secondi finali per la 559esima – e probabilmente ultima -presenza con i Red Devils).

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Rashford 5.5: il peggiore dello United, non riesce mai a rendersi pericoloso, contro una difesa tutt’altro che perfetta (82′ Martial sv).

Mourinho 7: rimane un maestro delle finali, con la 18esima vittoria su 25 giocate, creando alla grande la sfida contro i talentuosi  giovani dell’Ajax , a cui contrappone degli uomini.

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LATINA: IL DANNO, LA BEFFA E TANTO ALTRO ANCORA

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

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Al danno si aggiunga la beffa! E’ di ieri la notizia che la Corte d’Appello della Figc ha parzialmente accolto il ricorso presentato dal club nerazzurro. Ed ha quindi ridotto da 5 a 2 punti la penalizzazione inflitta in primo grado per violazioni Covisoc. Unitamente a questa disposizione, sono state annullate le inibizioni all’ex A.U. Benedetto Mancini ed all’ex consigliere Daniela Wainstein i quali erano stato inizialmente sanzionati con ben undici mesi d’interdizione coatta.

Per mezzo di tale sentenza, il Latina raggiunge il Pisa a quota 35 in classifica che non cambia l’esito finale della retrocessione anche se non chiude all’ultimo posto grazie ad una migliore differenza reti rispetto ai nerazzurri toscani. Il rammarico, a questo punto, aumenta smisuratamente perché, in caso di acquisizione del titolo sportivo, la nuova società si sarebbe trovata in cassa ben 800mila euro di paracadute per la retrocessione dalla Serie B alla Lega Pro.

Questa è la notizia principale. Di rimando, c’è quella relativa agli scenari ”apocalittici” che si sono aperti a seguito della mancata acquisizione della defunta Unione Sportiva Latina Calcio. A questo punto, l’iter burocratico impone che, in data odierna, i due curatori fallimentari Loreti e Pietricola, si debbano recare dal giudice legato alle vendite per consegnare i registri dell’asta (ovviamente e miseramente vuoti) dichiarando ufficialmente fallita la società. Entro i prossimi dieci giorni verrà preparato il decreto di fallimento con il conseguente scioglimento della società, e successivamente, verranno messi i sigilli e cambiati i lucchetti allo stadio e alla sede societaria. I calciatori sotto contratto saranno naturalmente tutti svincolati e, quindi, liberi di accasarsi in altre società. Una scure che formalmente decapita ”l’unione con finalità sportive”.

Questo è il più brutto epilogo della giovane storia del Latina che da ieri – sostanzialmente – non esiste più. E non è detto – come andiamo ripetendo a piè spinto dal giorno in cui Coletta ha manifestato la volontà di formare una ”nuova” cordata – che la Figc accolga la richiesta di partecipazione al massimo campionato della Lega Nazionale Dilettanti.

AUGURI DA UN ”FRATELLO REGGINO”

Carissimi fratelli di Latina, sono le ore 06:34 di giovedi 25 maggio 2017. Ho letto da poco la notizia secondo la quale è andata deserta l’asta per salvare il calcio a Latina. Capisco la vostra amarezza perché noi reggini abbiamo provato gli stessi sentimenti due anni fa, quando la società presieduta da Lillo Foti non si è iscritta in Lega Pro per mancanza di fondi, pur avendo vinto i play out con il Messina. Noi, fortunatamente, abbiamo trovato un mix tra imprenditori e professionisti di Reggio che hanno messo le mani in tasca e sono partiti dalla Lega Nazionale Dilettanti, conquistando – se non ricordo male – il quarto posto con allenatore la bandiera amaranto, Ciccio Cozza, lo stesso che quest’anno ha portato la Sicula Leonzio in Lega Pro. Anche noi abbiamo affrontato squadre contro le quali, in altri tempi ,avremmo mandato a giocare i pulcini, ma…tutti i mali non vengono per nuocere. La regular season dell’anno calcistico da poco concluso, ci ha visti ripescati in Lega Pro, ed una salvezza messa in dubbio fino all’arrivo della primavera meteorologica. Grazie alla fiducia accordata alla nuova Società da alcuni grandi club (Inter,Milan,Fiorentina) abbiamo avuto dei prestiti importanti per formare la squadra.

Vi ho, in sintesi, tracciato un esperienza che potreste fare anche vostra. Spero che anche il calcio a Latina possa, pian pianino, riemergere dalle macerie e per fare ciò, aspettatevi tante polemiche o bisticci alla ricerca di qualunque “capro espiatorio”. Tenete duro: meno polemiche ci sono e meglio è. Da noi si erano formate due cordate che con l’intervento dell’amministrazione comunale si è tutto appianato. AUGURI DA UN FRATELLO REGGINO.

Firmato: Franco Cleopadre

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Da Reggio Calabria continuano a piovere attestazioni d’affetto. Carmine Quartuccio, storico – nonché indiscusso e indiscutibile – Capo Ultrà della Curva Sud reggina fin dagli anni 80, è stato contattato telefonicamente dal ”sottoscritto” Salvatore Condemi, reggino purosangue e sfegatato tifoso della Reggina (il mio motto è: ”jeu a Rrriggina l’haju ‘nto cori” e non può essere altrimenti…). Riporto qui di seguito le parole di Carmine: <<Faccio un ”in bocca al lupo” agli amici fraterni di Latina. Ero poco più di un ragazzino quando ci fu il gemellaggio tra le due tifoserie, fatti un po’ i conti di quanto tempo è passato… Sarbaturi: mbecchjammu!>> La battuta fatta con il dialetto ”rriggitanu” non può mancare per mettere a suo agio l’amico di tante battaglie. <<Io sono sicuro che vi risolleverete perché quella di Latina è una tra le più calde e colorite tifoserie d’Italia. Tra i dilettanti ci starà poco e ritornerà presto a calcare terreni più idonei. Io seguo le vicende dei nerazzurri – prosegue Carmine –  grazie a Latinasport dell’amico Salvatore. Il gemellaggio non significa gridare in Curva ”Forza Latina” ma coltivarlo giorno dopo giorno attraverso la solidarietà e non solo. Ricordo quanto ci è stato vicino il popolo di Latina quando noi della Reggina siamo piombati tra i dilettanti. Ora tocca a noi e speriamo che per entrambi sia l’ultima volta>>.


 

HYDRA LATINA, RAGGIUNTA LA FINALE PLAY-OFF.

HYDRA LATINA, RAGGIUNTA LA FINALE PLAY-OFF.

Nella palestra del liceo classico Dante Alighieri di Latina, l’Hydra regola con un secco 3-0 la Letojanni nella gara 3 della semifinale per l’accesso all’ultimo atto di questa stagione che può portare la squadra di mister Gatto alla promozione in serie A2. 

La sfida contro i siciliani però non è scontata. L’Hydra parte forte sotto i colpi di un ispirato Di Coste che fa capire subito di essere in giornata. La Letojanni però non ci sta ad essere vittima sacrificale e lotta sul campo e porta la squadra di Gatto al primo suono della sirena sul vantaggio minimo di 8-7. L’equilibrio persiste anche alla seconda pausa, con L’Hydra che conduce 16-15 in un primo set entusiasmante. Al rientro si mettono in mostra Testagrossa e Porcello che portano il vantaggio sul 22-17. Quindi Di Coste porta la sua squadra alla prima palla set che De Fabritiis trasforma in punto regalando il primo set ai suoi.

Porcello in azione nelle fasi iniziali del match.

Il secondo set si apre con delle battute da incubo da una parte e dall’altra, che portano nuovamente l’Hydra sul 8-7 alla prima pausa ma con qualche affanno. L’equilibrio continua, Bacca cerca di romperlo ma la Letojanni si rifà sotto. Nel finale è De Fabritiis che prima spreca il match point per chiudere il secondo set, ma subito dopo si rifà e chiude i conti sul 25-23. 

Una delle tante schiacciate di Di Coste, autentico mattatore dei suoi.

Nel terzo set i pontini sembrano avere più benzina, e alla lunga prendono il largo: Di Coste, Rossi e De Fabritiis portano sul 8-4 la Cis Hydra. Letojanni cerca una rimonta ma Porcello porta di nuovo al sicuro i suoi, che con Testagrossa e Di Coste portano la Cis Hydra sul 16-11. A quel punto la Letojanni sembra non averne più, e simbolico di questo sarà il punto decisivo del terzo set, ovvero un errore della squadra siciliana con la sfera in loro possesso che fisserà il risultato sul finale 25-16 che vale il 3-0 e quindi l’accesso alla finale playoff per la squadra di Gatto, che dopo aver vinto il suo girone, ha saputo condurre fino a questo punto un ottimo play-off. Sabato ci sarà la gara1, avversaria una tra Gioia del Colle o Catania, per il sogno della serie A2 che adesso è sul serio a portata di mano. Sugli scudi Di Coste e De Fabritiis, capaci di portare punti importanti alla loro squadra, e guidati dai più esperti Porcello e Testagrossa che mostrano comunque la compattezza di una squadra che mai è andata sotto in uno svantaggio importante contro gli avversari, dimostrando così di saper essere sempre in partita e, nel primo e nel terzo set, di avere la forza di azzannare il punteggio e conquistare i set. 

CIS RETI TLC HYDRA VOLLEY LATINA- SICILIANA MACERI VOLLEY LETOJANNI 3-0

(25-19; 25-23; 25-16)

HYDRA LATINA: Rossi, Testagrossa, Di Coste, Bacca, De Fabritiis, Porcello, Sorgente (L). All. Gatto

LETOJANNI: Scollo, Schifilliti, Schifilliti, Barbera, Princiotta, Calabrò, Mazza, Remo, Ruggeri (L2), Salomone (L1). All. Certonze

ARBITRI: Bonafiglia, Cafaro.

Durata set: ’27, ’30, ’25