IL MOLFETTA NON SI ISCRIVE ALLA SUPERLEGA DI VOLLEY 

La ”Questione” Molfetta, se così la possiamo definire, fa da apripista a quella che interesserà – e che colpirà – molte altre società che praticano questa disciplina a certi livelli.  

Per oggi ci soffermiamo a quanto successo nella città publiese pubblicando uno stralcio della lettera del presidente Antonaci rivolta alla città e ai tifosi sulla mancata iscrizione del club pugliese alla Superlega 2017/18. Alla fine il problema non è la mancanza di mainsponsor ma il vincolo del palas a 3.000 spettatori.

Cari tifosi, cari appassionati,

di solito maggio era per tutti noi mese di grandi sogni, di trattative avviate, nelle più o meno segrete stanze. Pianificavamo il mercato, il direttore sportivo sondava la disponibilità di giocatori di ogni dove, prima di sferrare l’attacco giusto e di lanciare la sua scommessa sempre vincente, nel rispetto della consueta parsimonia che ha contraddistinto la nostra politica gestionale.

Oggi, 22 maggio, ci troviamo a comunicare una notizia che di certo non farà piacere ai tifosi, ma di cui forniremo le motivazioni. Pur avendone diritto, per aver sempre rispettato ogni obbligo contrattuale e regolamentare, la Pallavolo Molfetta non si iscriverà alla prossima Superlega. Una decisione senz’altro pesante, ma figlia di valutazioni razionali, che svariano dall’aspetto economico a quello logistico. Una decisione sofferta, ma che non ha il senso di un macigno lanciato contro la passione di tutti voi e tutti noi, ma che si spera possa essere “solo” un momento di una storia che continua.

I motivi

Fondamentalmente i motivi sono due: l’assenza di un main sponsor interessato ad investire, per promuovere il proprio brand, con mezzi finanziari adeguati al mercato della SuperLega, e il numero limitato di posti a sedere del PalaPoli. Sono due fattori che analizzeremo con calma e lucidità, nella speranza di fornire uno specchietto chiaro della situazione attuale.

Questione palazzetto. Oltre tre anni fa è stato sottoscritto il regolamento di Lega che imponeva, a partire dalla stagione 2017/18, di avere una “casa” di 3mila posti. Lo sapete, non abbiamo una capienza del genere. I nostri numeri, dopo l’ampliamento della struttura, parlano di 1682 spettatori, più 60 atleti. A certificarlo è stata la commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che in marzo ha effettuato un accurato sopralluogo. Sono numeri non sufficienti per la Lega, con la quale i rapporti sono comunque ottimi e franchi. Il PalaPoli, il PalaBolgia, nostro mitico fattore aggiunto oggi non rispetta i parametri che la Lega ci impone e che noi conosciamo bene. Dovremmo andare fuori per disputare il campionato, individuare una realtà alternativa. Inutile negare che ci abbiamo pensato e che ci penseremmo. Se le strade del nostro club e della Superlega, come speriamo, dovessero in qualche modo reincrontrarsi, magari in sinergia con altri club del nostro territorio per realizzare una pallavolo sostenibile, l’ipotesi di trasferirci altrove potrebbe essere presa in considerazione. Sarà il tempo, eventualmente, a dirlo.

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