LATINA, I COMMIATI DOPO I TITOLI DI CODA. LAPIDARIO INSIGNE: ”TORNO A CASA”

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

La notizia è stata battuta da Tuttolegapro.com ed ovviamente non può essere un fulmine a ciel sereno. Nel caso di ripartenza dalla Lega Pro, i cosiddetti ‘’pezzi pregiati’della squadra potrebbero accasarsi altrove per permettere alla società di Piazzale Prampolini di fare ‘’cassa’’. Il capitano Matteo Bruscagin, che veste la casacca nerazzurra da ben cinque campionati, non rappresenterebbe certo un’eccezione. Anzi, tra i tanti estimatori ci sarebbe già la Cremonese, compagine lombarda che ha battuto sul fotofinish l’Alessandria nella lotta promozione in Serie B. Il D.S. grigiorosso, Stefano Giammaroli, attenderebbe una risposta dal difensore già nelle prossime settimane. Siamo sicuri che Matteo, vera bandiera nerazzurra dell’ultimo lustro, merita un posto in cadetteria. A lui ed alla sua fantastica famiglia, giungono i migliori auguri dalla Redazione di Latinasport.info.

Carlo Pinsoglio, destinato a tornare alla Juventus per fine prestito, sul suo profilo Instagram scrive così: “Avrei molto da dire su quest’anno ma a volte parlare troppo non serve,voglio solo dire grazie alla città di Latina che già dal primo giorno mi ha fatto sentire a casa. Voglio dire grazie alla nostra tifoseria,e poi un grazie speciale ai miei compagni e tutto lo staff del atina Calcio. Porterò questa esperienza per sempre nel mio cuore!”.

Anche Gabriele Rolando, destinato a fare rientro alla Sampdoria per fine prestito, ha voluto ringraziare Latina ed i suoi tifosi: “Un altro anno è passato, nonostante le mille difficoltà volevo ringraziare città e compagni per questa intensa annata… Latina tornerà dove merita“.

Così anche Pol Garcia Tena che dovrà ritornare alla Juventus per fine prestito, ha espresso i propri ringraziamenti alla piazza nerazzurra: “Un anno difficile per tutti… mi dispiace di quest’annata, per il Latina, la città e i tifosi. Forse con altre condizioni si poteva fare molto meglio. Volevo ringraziare Latina e la sua gente per come mi ha trattato in questo anno. Un grazie a tutti i tifosi che mi hanno sostenuto durante l’anno e grazie anche a chi mi ha criticato perché mi ha aiutato a crescere. Un grazie ai magazzinieri, fisioterapisti, team manager, staff, segretari, è tutta la gente che lavora dietro per farmi sentire come a casa. Un grazie ai miei compagni perché nonostante tutte le difficoltà siamo rimasti uniti e per le belle persone che sono. Anche loro mi hanno aiutato a crescere come calciatore e come persona. Latina, una città così merita la serie B e ci ritornerà.. vi auguro il meglio e forza Latina sempre!’’

Roberto Insigne a Latina non ha espresso tutto il suo valore e lo testimonia l’unica realizzazione giunta all’ultima di campionato contro l’Avellino. Contattato da un nostro Redattore, nel dopo partita con il Perugia, lo ‘’Scugnizzo di Fratta’’ è stato oltre misura sintetico: ‘’Ora ritorno a casa ma non chiedetemi nulla del mio futuro perché non so niente. Non so neppure se andrò in ritiro col Napoli…’’  Evidentemente non aveva nessuna voglia di interloquire con chi ha speso fiumi di parole per caldeggiare il suo arrivo a Latina dopo averlo visto all’opera al Granillo. Grazie lo stesso Robé…

Annunci

Il cuore nerazzurro di Nonno Nanni

Mi sembra ieri, quando nei caldi pomeriggi di primavera varcavo per le prime volte i cancelli dello stadio per vedere una partita di calcio, io ero piccolo e non pagavo e, nonostante fosse avanti con l’età, il mio mitico nonno Nanni sfoderava l’abbonamento, come un distintivo, ed entravamo assieme.

Il mondo intorno allo stadio era quello dei bar in cui si giocava ancora la schedina, era il barbiere con l’immancabile  calendario del Latina sopra il poster dello scontro contro il Palermo con tutta la curva gremita nero azzurro.

Mio nonno Nanni mi raccontava sempre la storia della società e dei giocatori:

“Mi ricordo quando c’era il Littoria e quando c’era Littoria”, ed era vero,  tanto me ne voleva convincere che ad ogni tombino con il fascio si fermava per farmelo notare.

“Nella vita bisogna avere una fede, sempre”, mi diceva, e ricordo con affetto il suo saluto romano, simbolo di un’altra epoca, di un’altra civiltà, della sua gioventù.

“Ricordo quando Altobelli tirava qui i primi calci e quando giocavano con noi Policano e Carnevale”.

Un giorno mi portò a giocare al Santa Rita, magari con la speranza di avere un nipote come quei grandi giocatori.

“Impegnati – mi diceva, metticela tutta”,  e giù una bestemmia. So di averti un po’ deluso come giocatore ma la passione e lo spirito rimangono quelle di sempre e del tuo grande esempio di sportivo.

Gli ultimi tempi era scontroso ed era difficile stargli vicino, ma se c’era un argomento che lo infiammava e lo rendeva vivo era proprio il Latina.

Caro nonno,

peccato che tu te ne sia andato proprio quando stavano per iniziare le stagioni dei trionfi. Quante delusioni e fallimenti hai dovuto patire, ma in quel giorno di giungo del 2013, a gioire con noi in piazza per le strade c’eri anche tu, ne sono sicuro.

Ovunque tu sia ti abbraccio, e adesso che sono un uomo capisco cosa fosse quella passione grande che ti portavi dentro, dentro al tuo grande cuore nero azzurro.

Ti dedico questa come se fossimo allo stadio in 8.000: Nonno Nanni sempre presente!

 

Angelo Dolce