QUANTI DON CHISCIOTTE E QUANTE SANTE ALLEANZE PER IL NUOVO LATINA?

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

Il 24 maggio è alle porte e intanto in città si formulano ”totopronostici” sulla cordata disposta ad acquisire il Latina ed i suoi ingenti debiti. In questi ultimissimi giorni, infatti si rincorrono sempre più insistentemente le innumerevoli voci di nuove cordate, di nuovi possibili pretendenti allettati dal ‘’costo irrisorio’’, di ricchi latifondisti provenienti dalla provincia e non solo, di ‘’coalizioni’’ velatamente politiche, di nuovi ‘’Don Chisciotte de la Mancia’’ senza macchia e senza paura e, naturalmente, di tanti perditempo e di troppi destabilizzatori. Alcune voci riferite a questi Don Chisciotte sono o potrebbero essere fondate; altre, invece, sono o potrebbero essere da ritenere talmente inventate che più pittoresche, chimeriche, fantastiche, finte e fittizie non si potrebbe. Ci sarebbe inoltre una fantomatica ‘’Santa Alleanza’’ locale che avrebbe fortissimi legami – e quindi sponsorizzazioni – con il passato molto prossimo. E sempre in tema di recente passato, potrebbe concretizzarsi l’interessamento anche di Angelo Deodati che fu Presidente del Latina per soli tre mesi. E allora, per non farsi mancare davvero nulla, tra i possibili aspiranti acquirenti dell’ormai ”defunto” Latina non possiamo non annotare il nome di Benedetto Mancini sorpreso – tra l’altro – al Partenio di Avellino insieme ad Angelo Ferullo.

Intanto, Mauro Milanese, ex difensore di Torino, Napoli e Inter e atualmente Presidente della Triestina, impegnata nei play-off di Serie D, si è detto certo di partecipare alla prossima Lega ProMaceratese e Latina mi sembrano già andate e mi dicono che almeno 6-7 squadre sono in difficoltà con gli stipendi, altre avrebbero problemi a iscriversi visto che serve una fideiussione importante. Insomma – avrebbe dichiarato ad una testata giornalistica veneta – alcuni posti mi sembrano già liberi. Io parlerei di un cauto ma sano ottimismo: credo proprio che sarà Lega Pro per la mia società”. 

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Sì alla violenza negli stadi.

“Amor che move il sole e le altre stelle”, negli stadi, in curva può accadere di leggere anche questo mezzo alla bolgia infernale. In curva c’è il mondo, c’è l’amore e la violenza, il bene e il male.

Esiste l’amore alto e quello volgare e basso, così è per la violenza che i greci chiamavano Bia ed è sorella di Cratos ( potenza) e Nike, Vittoria, quella che si inneggia ad ogni partita: “Noi vogliamo questa Vittoria”.

Il vero dramma della violenza sta nella sua la volgarità, quella è davvero delittuosa e, veramente delittuose e volgari sono le trasmissioni sportive con i conduttori sobillanti in cravatta e le donne conciate come prostitute.

La loro violenza è interessata e ambigua, quella dei tifosi è disinteressata e schietta, vera, pulsionale. Se non ci fossero l’ardore, la potenza e la violenza non ci andrei allo stadio. Che messaggio violento quello di dover portare le famiglie allo stadio, che senso ha? A imparare cosa? Allo stadio i ragazzi dovrebbe andarci senza il consenso dei genitori, quello sì che sarebbe violento perché impedirebbe il loro percorso di emancipazione e conoscenza. Allo stadio si diventa intenditore di caratteri, si conoscono persone diverse e difficili, come è difficile e complessa la vita.

Quale violenza costringere le persone ad essere schedate, imbavagliate e incasellate nei seggiolini come tessere di un mosaico monocolore. Quale violenza impedire il rito collettivo di sangue di cui la gente ha legittimamente bisogno. In Dante i violenti contro gli altri sono immersi nel sangue, mentre nello stesso cerchio gli sporchi affaristi e usurai sono fermi che scuotono da sé la pioggia di fuoco, quella dei fumogeni che dovrebbero avvolgere tutti i settori e precipitare da ogni parte in uno stadio, così come i tamburi dovrebbero battere incessanti e le trombe squillare. Dante non ci è andato veramente all’inferno, ha osservato e vissuto noi semplici mortali, massa di schiere, folle e turbe, ha descritto noi come poveri diavoli festanti in una curva infuocata.

Sarà un caso ma al pari delle coreografie più belle e spettacolari che ci siano, ricche di colori e fantasia delle vigorose nazioni dell’Est Europa, avvengono gli scontri del più alto livello di civiltà urbana; chi è in terra non è colpito e i gruppi si autogestiscono come una vera comunità senza né guardie né giornalisti. Sembrano rievocare “La guerre dei pugni” che si teneva in Venezia nel’500 per la conquista di un ponte tra le varie fazioni della città, ma forse a noi oggi non interessa più partecipare, piuttosto preferiamo autoschedarci in un selfie da cartolina.

Angelo Dolce

UN CALOROSO ABBRACCIO A DELLAFIORE E BROSCO

di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

Paolo Hernan Dellafiore si è ‘’rotto’’. Quella che Mister Vivarini aveva definito come semplice “distorsione”, si è rivelata qualcosa di molto più grave, come rivelato dal sito ufficiale del sodalizio nerazzurro: L’US Latina Calcio rende noto che dopo l’infortunio subito durante la rifinitura di mercoledì mattina, Paolo Hernan Dellafiore si è sottoposto a risonanza magnetica presso il centro CERAPO di Latina ed in seguito è stato visitato dal professor Tucciarone presso l’ospedale ICOT: le indagini strumentali hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Dellafiore nei prossimi giorni verrà sottoposto ad intervento chirurgico“. Per il forte difensore di origini argentine è una vera disdetta: a 31 anni questa una lunga degenza, infatti, potrebbe pregiudicarne la carriera.

L’infortunio a Dellafiore ricorda molto da vicino quello occorso a Riccardo Brosco. Già di proprietà dell’Hellas Verona, il difensore romano da gennaio ha giocato nel Latina con la formula del prestito. Riccardo, che deve essere considerato la vera bandiera del Latina degli ultimi tempi, ha affidato il personale commiato al sito ufficiale del club di Piazzale Prampolini: Qui ho trascorso anni bellissimi con il solo rammarico di non aver potuto lottare fino alla fine per la salvezza in quest’ultima sfortunata stagione. Voglio ringraziare tutta Latina, una città che mi ha adottato facendomi sentire davvero a casa. Porterò questi colori sempre nel cuore con la speranza di rivederli presto nel grande calcio. Mi mancherete tutti…Grazie Latina e in bocca al lupo: ti rialzerai!”.


La Redazione di Latinasport.info esprime tutta la vicinanza a Paolo Hernan Dellafiore. Siamo sicuri che il fortissimo centrale argentino ritornerà a calcare i campi di calcio con la tempra, la gagliardia, la forza, la consistenza, la serietà ed il carattere del grande campione.

A Riccardo Brosco rivolgiamo un ”Grazie” grande quanto il suo ”cuor di leone”. Leone Nerazzurro a vita.