UN BELLISSIMO LATINA SCONFITTO AD AVELLINO IN UNA PARTITA SENZA BISCOTTI

di Salvatore Condemi per www.latinasport.info

L’Avellino di Mister Novellino scende in campo secondo il solito 4-4-2 con  Radunovic in porta; Lasik, Jidayi, Migliorini, Perrotta in difesa; Laverone, Moretti, Paghera, D’Angelo a centrocampo; Castaldo e Ardemagni. A disposizione: Lezzerini, Iuliano, Verde, Eusepi, Asmah, Soumarè, Omeonga, Solerio e Camarà.

Risponde il Latina con un inedito 3-4-3 con Grandi tra i pali; Bruscagin, Garcia Tena, Maciucca in difesa; Rolando, De Vitis, Bandinelli, Di Matteo sulla mediana; Insigne, Di Nardo, Pinato all’attacco. A disposizione di Mister Vivarini ci sono Pinsoglio, Celli, De Giorgio, De Vitis An., Negro, Megelaitis, Nica e Colarieti.
L’arbitro dell’incontro é Saia di Palermo coadiuvato da Raspolini di Livorno e Sechi di Sassari. Quarto uomo: De Tullio di Bari.

PRIMO TEMPO. Bello e abbastanza rimaneggiato per infortuni vecchi ed infortuni accidentali, il Latina va vicinissimo al gol con Bandinelli dopo appena 5 minuti di gioco con il portiere che deve fare gli straordinari per salvare la propria porta. Ed in campo esiste solo la squadra in maglia bianca spinta in avanti dalle interessantissime folate di Insigne, questa sera in grande spolvero rispetto alle ultime apparizioni.

Al 15’ l’Avellino sfiora il vantaggio con Castaldi che di testa impegna Grandi che manda il pallone dalle parti di Perrotta, il quale con un destro al fulmicotone coglie la traversa. Al 21’ Moretti da fuori area fa partire un tiro che Grandi blocca a terra.

Al 22’ è Bandinelli a far paura all’Avellino: il centrocampista pontino salta due uomini e si presenta davanti a Radunovic che riesce ad allontanare il pallone non senza difficoltà.

Al 33’, clamoroso al Partenio: Latina in vantaggio con Roberto Insigne il quale, ricevuto il pallone dal tacco di un magnifico Marco Pinato, sferra un sinistro a giro che batte l’incolpevole portiere vanamente proteso in tuffo. Magnifico, da vero manuale del calcio. In questo momento, irpini ai play out con il Trapani che sta perdendo in casa del Brescia.

Dopo due minuti Insigne per poco non trafigge per la seconda volta Radunovic il quale si salva miracolosamente con un intervento da gran campione. Ed al 40’ Pinato manda alto un tiro da fuori area su assist di De Vitis.

Una prima parte di gara giocata sorprendentemente con il coltello tra i denti da parte dei nerazzurri che hanno schiantato un Avellino contratto, nervoso e con gravi problemi in fase di costruzione, messo alle strette da un Latina sbarazzino, senza timori reverenziali e capace di sciorinare un calcio più che accettabile. Un Latina, quello visto questa sera al Partenio-Lombardi, che avrebbe potuto vivere un campionato diverso ed un epilogo differente. Un Latina che nelle ultime quattro uscite ha vinto una ed ha pareggiato tre partite.

SECONDO TEMPO. La seconda parte della gara inizia con un gol non concesso giustamente a Castaldo per una vistosa trattenuta a Di Matteo nell’atto di colpire di testa e battere Grandi. Dopo 2 minuti, è Pinato a scaldare i guantoni a Radunovic con un destro che avrebbe potuto avere maggio fortuna. Al 5’ esce Moretti ed entra Camarà per l’Avellino che adesso gioca con ben quattro attaccanti. Lo stesso Camarà di testa impegna Grandi di testa dopo 8 minuti nel corso della ripresa. Al 11’ nel Latina esce l’ex Insigne che nell’occasione del gol ha evitato di esultare e gli subentra il giovane Negro il quale si piazza sul versante destro dell’attacco nerazzurro.

Al minuto 16′ è Pinato ad impegnare il portiere avversario con un colpo di testa su cross di Rolando e, nel capovolgimento di fronte, Castaldo manda alto un colpo di testa senza troppe pretese. Ed  un minuto dopo, è sempre Castaldo a colpire di testa con la parata di Grandi.

Al 22’  nella squadra irpina esce Laverone ed entra Eusepi cosicché gli irpini giocano con cinque punte di ruolo. E sarà Ardemagni, altro ex di turno, a battere Grandi con un perfetto colpo di testa quando le lancette segnano il 26’ nel corso di questa bellissima ripresa. Uno a uno e tutto da rifare anche se all’Avellino serve vincere per tentare di salvarsi direttamente e senza gli strascichi dei play out.

Dopo la rete del pareggio l’Avellino si tuffa in avanti alla ricerca del gol del vantaggio che permetterebbe all’immarcescibile Castaldo ed ai propri compagni di salvarsi direttamente sul campo, evitando la roulette russa dei play out. Al 79’ infatti, la Ternana, vincendo per 2 gol a 1 sul campo di Ascoli è salva e allo spareggio salvezza andrebbero gli irpini con il Trapani.

Ma non c’è bisogno di calcoli perché a 7 minuti dal termine, Castaldo firma il sigillo con un drop angolatissimo che batte imparabilmente il portiere pontino. Il gol, ad ogni buon conto, era nell’aria e offre lo spunto per glorificare Mister Novellino capace di rivoltare come un calzino la sua formazione e gettare coraggiosamente nella mischia ben cinque attaccanti. Un coraggio che premia l’Avellino ma non mortifica un Latina che ha giocato ad armi pari contro un avversario forte e motivato. La gara ha dato la chiara dimostrazione che questi ragazzi, guidati da un serio professionista come Vivarini, se avessero avuto una società alle spalle avrebbero potuto avere un ben diverso epilogo. Epilogo drammatico e non pronosticabile ai nastri di partenza. Purtroppo è andata come è andata. Ora in un modo o nell’altro, bisogna che il Latina risorga dalle ceneri come l’Araba Fenice è risorta dalle proprie. Tutto ciò che l’ha colpita con la frusta un giorno la fortificherà.

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