LE ULTIME PAROLE DI VIVARINI.

LE ULTIME PAROLE DI VIVARINI.

Per l’ultima volta in questa stagione, mister Vincenzo Vivarini si presenta in conferenza stampa. Ultimo giorno di allenamento in vista dell’ultima partita stagionale in quel di Avellino, dove il tecnico si aspetta una squadra ancora concentrata nonostante alacune defezioni: “Mi preoccupa il fatto che Coppolaro non lo abbiamo (convocato per i mondiali under20 dalla selezione italiana) e che Dellafiore oggi ha avuto una distorsione al ginocchio, e quindi devo valutare chi schierare in difesa con attenzione, ma voglia di fare l’abbiamo. Dobbiamo essere bravi a partire determinati non subendo l’impatto alla partita che daranno loro, pensando a fare il nostro mestiere.” Fine stagione che si traduce in momento di bilanci e di analisi, nello specifico del momento più bello e più brutto di questa stagione,  della quale però il mister non vede molto di positivo: “Il più bello è difficile. Peggiore sicuramente dal fallimento che ha provocato uno scoramento con i risultati che sono venuti meno. Da questo vorrei prendere tutta l’esperienza extracalcio che mi ha dato tanta esperienza e capacità di gestire situazioni fuori dal campo che mi porterò in futuro. È un annata però che non ha dato fortuna a nessuno, e adesso dobbiamo essere bravi a resettare tutti, io, giocatori, staff e la futura società e ripartire da queste ceneri.” Vivarini quindi che accetta e comprende tutte le critiche e il malcontento creato intorno alla sua figura da una parte della tifoseria, e risponde anche a una eventuale possibilità di offerta della panchina pontina in C1: “Da parte mia ho l’intelligenza di capire tutto quello che c’è stato intorno. Normale che l’allenatore è il primo caprio espiatorio e ci sta che vengo criticato in un anno così. Da parte mia ci ho messo il massimo perché ho tante motivazioni perché vengo da una lunga gavetta e ci tengo ad affermarmi in questo campionato. L’allenatore è tastello importante, ma alla base di tutto ci deve essere unq società che deve programmare e gestire tutti i minimi particolari di un annata. Qui questo è mancato. In questo momento qui ho bisogno di resettare e riposarsi facendo mente quadrata su tutto. A quel punto devo andare a guardare tutto quello che mi viene proposto. A latina ho massima stima della città, ma qui è tutto da rifare ma non tutta da buttare. Si mette davanti i 6 milioni di debiti, ma ci sono potenzialità, con giocatori che hanno valore. Ricevo diverse chiamate da direttori per sapere qualità di alcuni giocatori. C’è un paracadute. Tanti di questi giocatori me li porterei con me in un altra esperienza.” Ultima risposta, o meglio frecciata, è per Marchionni alla luce delle sue dichiarazioni riguardo un esclusione a detta sua ingiustificata da parte del mister: “Marchionni? Lui per me ha perso una grande occasione con quella intervista. Di lui non posso dire molto, ma potete chiedere agli altri allenatori che ha avuto.” 

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