LA SPAL IN SERIE A

La Serie B emette un altro verdetto. Così come quella precedente aveva deciso di ”scaraventare” nell’inferno della Lega Pro il Latina, l’odierna giornata ”catapulta” nel paradiso della Serie A la Spal dopo ben 49 anni di sapiente attesa. Complice: la vittoria del Benevento sul Frosinone. Intanto, con gli otto punti di distacco tra Frosinone e Cittadella ad oggi si disputeranno i play off ma sarà decisiva l’ultima giornata. Crolla l’Avellino a Salerno per cui questa sera si trova in piena zona play out insieme al Trapani. Il Vicenza si arrende 2-0 contro il Cittadella e resta nella terz’ultima posizione in classifica che, però, non vuol dire ancora retrocessione dopo la vittoria del Cesena a Trapani (1-2).


LE PARTITE DELLA 41.ma GIORNATA CON IL COMMENTO DI CORSPORT

BENEVENTO-FROSINONE 2-1 – Il Benevento supera il Frosinone 2-1 all’ultimo secondo di partita. Dopo i tanti corner battuti, i padroni di casa sbloccano il risultato proprio dalla bandierina.

Al tramonto del primo tempo, Puscas devia di testa su cross di Viola infilando in rete. Il Benevento torna dagli spogliatoi con la voglia di raddoppiare. Solo due traverse lo fermano: prima di Viola e poi di Puscas. La sfortuna per i giallorossi prosegue. Al 57′ sempre sugli sviluppi di un corner i ciociari trovano il gol del pareggio grazie a Ciofani che di testa supera il portiere avversario. Ma in extremis, il Benevento agguanta la vittoria (permettendo alla Spal di volare in Serie A) grazie al gol di Ceravolo. Viola colpisce il palo, poi serve la punta di casa che fa esplodere il Vigorito sfruttando un’incertezza di Bardi.

CITTADELLA-VICENZA 2-0 – Il Vicenza perde 2-0 contro il Cittadella e resta nella terz’ultima posizione in classifica che, però, non vuol dire ancora retrocessione perché nonostante il distacco di tre punti con il Trapani è in parità negli scontri diretti con i siciliani. Tutto dipenderà dalla sfida tra Trapani e Cesena fissata alle ore 18. Con una vittoria o un pareggio i siciliani condannerebbero il Vicenza in Lega Pro. I padroni di casa cominciano subito forte. Dopo 14 minuti passano in vantaggio grazie a Vido, alla terza rete consecutiva. Chiaretti apre sulla sinistra per Valzania, cross in area per l’attaccante scuola Milan che batta Vigorito. Bell’avvio nella ripresa per il Cittadella che trova il 2-0 grazie a Vido che trova la seconda doppietta consecutiva. D’Elia sbaglia in fase di contenimento. Paolucci lancia in profondità per l’attaccante che non sbaglia solo davanti a Vigorito.

LATINA-PERUGIA 2-2 – Il Perugia non va oltre il 2-2 a Latina dopo lo 0-0 in casa contro lo Spezia nell’ultima giornata di campionato.

Ci mette un po’ anche per colpa di una traversa, ma al 24′ del primo tempo, la squadra ospite trova l’1-0. Acampora calcia potente con il mancino dal limite dell’area. Grandi ribatte il tiro, ma sulla sua respinta si avventa come un falco Mustacchio, che deposita la palla in rete. I ritmi calano notevolmente verso la fine della prima frazione di gara e la difesa del Perugia, precisamente Brignoli, commette un errore. Il portiere in uscita tocca Di Nardo in area e per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto va De Giorgio che non sbaglia e fa 1-1. Il Perugia, però, trova di nuovo il vantaggio nella ripresa grazie a Dezi ma è sempre un calcio di rigore a condannare gli umbri. All’83’ cade a terra Rolando, che aveva saltato Terrani e per l’arbitro è rigore. Va ancora De Giorgio che lo sigla e fa 2-2.

NOVARA-ENTELLA 2-0 – Il Novara batte la Virtus Entella dopo la vittoria di Cesena nell’ultima giornata e continua a sognare un posto valido per i playoff. I padroni di casa sbloccano il risultato nel finale dei primi 45 minuti. Al 43′ azione confusa in area dell’Entella, prima Calderoni manca l’impatto con il pallone che viene poi rimesso in mezzo. Distrazione difensiva e colpo vincente di Sansone che insacca alle spalle di Iacobucci il pallone dell’1-0. Decisivo l’errore di Baraye nel rinvio. Nella ripresa, il Novara trova il gol del 2-0. Azione ancora una volta confusa nell’area dell’Entella con Sansone che non riesce a calciare e decide di servire l’inserimento di Orlandi, che da pochi passi mette in porta il pallone del raddoppio. Per lui si tratta del primo gol in stagione.

PRO VERCELLI-BRESCIA 2-2 – Dopo il pareggio a reti bianche imposto dalla capolista Spal, la Pro Vercelli ne trova un altro contro il Brescia. Niente da fare per Provedel al 14′ del primo tempo, il Brescia passa in vantaggio con Coly. Ferrante impatta contro la retroguardia biancocrociata, l’esterno ospite a rimorchio scarica il sinistro di prima intenzione infilando alle spalle del portiere avversario. I lombardi, però, non si arrendono ma a riportare il risultato in parità ci pensa un giocatore avversario. Sugli sviluppi di un corner battuto da Mammarella, il difensore ospite “beffa” Arcari infilando il pallone nella sua porta di testa. E nella ripresa agguantano il vantaggio. Sinistro a giro su calcio di punizione di Mammarella, che disegna un’ottima traiettoria indirizzata verso il secondo palo: gravi le responsabilità di Arcari, che non è riuscito a trattenere il pallone. Ci pensa Caracciolo a riportare il risultato in parità. Traversone dalla sinistra di Martinelli, Provedel buca clamorosamente l’uscita, alle sue spalle sbuca Caracciolo, che infila di testa a porta spalancata.

SALERNITANA-AVELLINO 2-0 – La Salernitana si aggiudica il derby contro l’Avellino.

Dopo due ko consecutivi, i granata tornano alla vittoria in uno dei match più importanti della stagione. Ci pensano Coda e Improta a far godere i tifosi all’Arechi. Risultato complicato per i biancoverdi che avevano bisogno di punti in chiave salvezza.

SPEZIA-PISA 0-0 – Lo Spezia si ferma contro il Pisa sbagliando un rigore nel finale. Al Picco finisce 0-0 e il sogno playoff ancora è in bilico.

TERNANA-SPAL 2-1 – Nonostante la sconfitta dopo 49 anni arriva la promozione in massima serie per la Spal.

Festeggia la squadra di Semplici mentre arrivano tre punti di vitale importanza per la Ternana. Primo tempo di fuoco allo stadio Libero Liberati. Al 14′ un incredibile errore di Ledesma permette agli ospiti di passare in vantaggio. L’ex Lazio sbaglia l’appoggio sulla trequarti campo regalando la sfera ad Antenucci che, solo davanti ad Aresti, non sbaglia. Ma i padroni di casa non si danno per vinti e, dopo cinque minuti è Pettinari a ristabilire la parità. Splendida azione sulla destra di Zanon che serve in profondità Falletti, il traversone basso dell’uruguayano è perfetto per Pettinare che insacca a porta vuota. Gli ospiti subiscono la rete anche dal punto di vista emotivo. La squadra è contratta e la Ternana ne approfitta. Corner perfetto da Ledesma che si riscatta dell’errore in precedenza e mette sulla testa di Pettinari il pallone del 2-1 che ribalta la partita. Doppietta per l’ex Pescara lasciato colpevolmente solo dalla difesa della Spal.

VERONA-CARPI 1-1 – Pareggio tra Verona e Carpi. Gli ospiti hanno resistito per 80′, poi Ganz ha ridato le speranze ai padroni di casa ma la promozione ancora non è arrivata. La gara al Bentegodi si sblocca al 40′ del primo tempo. Ci pensa Letizia con un gol fantastico. Controllo dai 22 metri circa, sguardo verso la porta difesa da Nicolas ed esterno destro che lascia immobile il numero 1 del Verona. Ma all’82’ arriva l’1-1. Stop di petto in area dopo il cross di Romulo e girata in rete di Ganz. Questa volta Belec non può arrivarci.

TRAPANI-CESENA 1-2 – Il Cesena espugna il “Provinciale” di Trapani e permette al Vicenza di sperare ancora nella salvezza. Primo tempo equilibrato e vibrante al “Provinciale”. Il Cesena passa in vantaggio al 20′ del primo tempo grazie al gol meraviglioso di Ciano. Su punizione disegna una traiettoria perfetta che spiazza Pigliacelli. La sfortuna per i siciliani, dopo il palo colpito da Legittimo, si spegne al 32′. Ripartenza di Nizzetto, palla per Maracchi che da dentro l’area stende Agliardi con un piattone sul primo palo. Il Trapani cala il ritmo di gioco e, a sei minuti dalla fine, si fa colpire ancora su una ripartenza. Ciano serve Rodriguez che batte tutto solo Pigliacelli firmando il 2-1.


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LA STAGIONE DEL LATINA? UN FILM DELL’ORRORE. ALTRO CHE COMICHE!”

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Ecco ritornare l’affermato Penalista, Regista e tifoso latinense Daniele Santamaria Maurizio con la sua speciale Rubrica ”Il time out di Latinasport.info” che cura personalmente. E’ un Daniele tagliente, sarcastico, arrabiato e pieno di livore quello che si chiede e chiede ai lettori ”Che stagione è stata quella del Latina?” Egli da una risposta quasi secca ma non stringata, breve ma non priva di significati, rapida ma assolutamente carica di  messaggi precisi e diretti. Come nel suo stile. E, come nel suo stile, non le manda certamente a dire. Ce l’ha con tutti, cominciando da Vincenzo Vivarini e finendo con coloro che non hanno compreso l’importanza della serie cadetta per la città di Latina ed il territorio circostante. Buona lettura. Ma soprattutto buone riflessoni.


 

La stagione del Latina? Un film dell’orrore altro che comiche!

Mi auguro che già da lunedì si guardi al futuro che spero riparta dalla Lega Pro. La mia amarezza che si fonde alla rabbia e a quella di tutti i tifosi risiede nell’aver visto l’ascesa del declino non dal girone di ritorno ma dalla prima fase del campionato dove al Francioni la pareggite guardata con plauso da Vivarini iniziava a demolire le fondamenta della salvezza Nerazzurra. 12 punti lasciati al Francioni e con un saldo passivo di altrettanti e forse più nel girone di ritorno. Ma ai sapienti e attenti osservatori che oggi indossano le facili vesti di profeti la condotta di Vivarini e il suo contributo causale e colpevole alla retrocessione viene minimizzato, preoccupandosi i profeti da strapazzo di competere solo nel dire e scrivere… Io ”l’avevo detto” … Altro non aggiungo se non sottolineando che oggi abbiamo perso tutti e la città che spesso è stata assente dal Francioni ritenendo una moda frequentare lo Stadio capirà, se ne avrà l’acume quale patrimonio è stata la serie B.

I RIMPIANTI DI MISTER VIVARINI. ”OGGI ABBIAMO GIOCATO COME SEMPRE. HO ALLENATO UN GRANDE GRUPPO” YouTube

”È stato un anno vissuto con grande trepidazione e impegno. Prima d’ora ho allenato squadre d’alta classifica quindi per me è stata un’esperienza del tutto nuova. Avrei potuto mollare ma io non sono tipo da gettare la spugna. Ringrazio tutti i ragazzi uno per uno: sono stati encomiabili sia sotto il profilo professionale che umano. Oggi, noi da ultimi della classe, abbiamo messo in difficoltà la quarta in classifica”.

UNA GRANDE PRESTAZIONE DEL LATINA BLOCCA SUL 2 A 2 IL PERUGIA. QUANTI RIMPIANTI AL FRANCIONI 

Ultima apparizione stagionale al Francioni ed ultimo incontro interno in serie Cadetta per il Latina destinato a lasciare questa categoria dopo quattro anni. Il vero spettacolo, in questo assolato, triste e surreale sabato di metà maggio, è fornito dai ragazzi della Curva Nord, i quali, nonostante tutto e nonostante tutti, sono al loro posto ad incitare questo Latina e per inneggiare al vero ed unico ”Presidentissimo” del Latina, il compianto Michele Condò. E per manifestare tutta la rabbia nei confronti di Benedetto Mancini e Pasquale Maietta. 

Primo tempo. Al 18’ il primo acuto di marca perugina con tiro di Bucchi che Grandi para distendendosi sulla propria destra. Il gol, però, arriva 4 minuti più tardi grazie a Mustacchio abile a ribadire in rete una respinta difettosa di Grandi su un tiro dal limite di Guberti. Il Benevento sta bloccando il Frosinone e con il gol dei grifoni, i play off sono assicurati. Al 37’ per un fallo in area di Salvatore Monaco su Pinato, l’arbitro Nasca di Bari decreta un calcio di rigore che Pietro Di Giorgio realizza spiazzando il portiere avversario. Uno a uno e tutto da rifare per i perugini che comunque sono sempre in zona spareggi giacché le tre battistrada stanno soccombendo. È un Latina, ad ogni buon conto, che ribatte colpo su colpo e che mette in sovente  difficoltà la retroguardia biancorossa come al 43’, quando Di Chiara deve salvare su De Vitis. L’uno pari, alla fine della prima parte dell’incontro, è quindi più che giusto tra due squadre con motivazioni sensibilmente diverse.

Secondo tempo. Nel Latina entrano Jordan e Maciucca cosicché l’undici di Vivarini inizia spingendo sull’acceleratore ma è la squadra avversaria a sfiorare il gol con Dezi il cui tiro si spegne di poco sul fondo. Nel Perugia esce Guberti ed entra Terrani e poi Alhassan (applaudito dalla tribuna) per Di Nolfo. Al 14’ un grande Di Giorgio lancia in corridoio Pinato il quale dimostra di non essere un attaccante e si fa ipotizzare da Brignoli che salva i suoi con un intervento da gran portiere. Un minuto dopo è Di Nolfo che tenta il tiro ma la sfera sorvola la traversa di pochi centimetri. Perugia in debito d’ossigeno ed il Latina tenta il colpaccio con Rocca ma il portiere si supera parando il suo fendente ravvicinato. Nell’azione successiva il Perugia passa: perde palla Maciucca ad opera di Nicastro il quale porge intelligentemente a Dezi che si gira e lascia partire un sinistro a giro che batte Grandi per l’1 a 2. Una manciata di minuti dopo (correva il minuto 40) Nasca decreta il secondo rigore della giornata a favore del Latina per fallo di Monaco şu Jordan in area che Di Giorgio, manco a dirlo, realizza per il più giusto risultato di 2 a 2. Che sia una giornata positiva per il Latina lo si capisce ad un minuto dal triplice fischio finale, allorquando il solito Dezi calcia a botta sicura senza però fare i conti con il portiere nerazzurro che sventa il pericolo con un intervento strappa applausi. Due a due il risultato finale in una partita vera, maschia e combattuta da entrambi le contendenti che hanno tentato in tutti i modi di superarsi. Ma che ha fornito il migliore assist possibile per dimostrare che questa squadra, questo Latina, si sarebbe potuto salvare tranquillamente. Peccato.