VIVARINI IN CONFERENZA STAMPA CON IL MISTERO MANCINI E UN PERUGIA IN ARRIVO.

È una giornata strana quella iniziata oggi, venerdì 12 maggio. Benedetto Mancini aveva ieri come termine utile per pagare il saldo della quota della terza asta fallimentare, dove l’imprenditore romano aveva versato il 10% dei 750.000€ per iniziare il processo di acquisizione della società US Latina, trasformandola in Mens Sana Latina. Ad oggi però Mancini ha preso le sembianze di un fantasma, e l’ultima speranza data dai curatori fallimentari è che in giornata il buon Mancini presenti la dimostrazione del pagamento effettuato nella data di ieri. In tutto ciò giocatori e staff lasciati senza notizie dal loro “presidente”, che si era detto innamorato di questa città, in un amore però pazzo e strano. Martedì nella trasmissione pianeta neroazzurro, si era definito non scemo, e che non avrebbe avuto senso non pagare dopo che aveva già investito una cifra intorno ai 250.000€ nella società. Semplicemente,  sempre a detta di Mancini, vi erano stati dei problemi con la banca ma tutto si sarebbe sbloccato. Una cosa è certa: Mancini sperava nella salvezza della squadra. “I leoni tornano a ruggire”, questo lo slogan alla presentazione della Mens Sana Latina, insieme a tanti progetti di serie A e non solo, quando invece la squadra già era sul baratro della retrocessione in lega pro. A questo punto ci chiediamo, perché non comprare la squadra direttamente all’ultima asta? I prezzi si sapevano, e Mancini, sempre attento alle programmazioni, doveva calcolare una più probabile lega pro che un’altra stagione in serie B, e in questo caso un più lungo processo per recuperare i 6 milioni di debito. La città a questo punto si sente presa in giro da una persona andata prepotentemente in tv e sulla carta stampata a rassicurare tutti i tifosi. Ovviamente speriamo che arrivi questo pagamento, ma a questo punto sale sempre più la realtà di dover ricominciare dalla serie D riorganizzando il tutto con ordine e professionalità. 

Mancini il giorno dell’acquisizione della società alla terza asta fallimentare.

In tutta questa situazione c’è un uomo lasciato come al solito, come avviene da tutta la stagione soprattutto da gennaio in poi, da solo contro tutto e tutti: è il mister Vincenzo Vivarini. Il tecnico si presenta come sempre in conferenza stampa, ma senza voglia di commentare il tutto che ha del surreale, e cercando di concentrarsi così solo sulla partita, elogiando in primis il gruppo: “Mi vorrei soffermare su un aspetto di questa squadra: di solito si dice grande spogliatoio quando si vince, ma qui si è dimostrato uno spogliatoio molto professionale fatto di gente molto seria”. Precisazione quindi sulla serietà di questi ragazzi che nonostante tutto hanno sempre cercato di dare il tutto in campo, seppur con i vari limiti tecnici che noi tutti conosciamo. Per domani quindi la volontà è comunque quella di fare la propria partita: “spero di fare un favore a noi con una partita dignitosa in campo, del resto non ci interessa nulla. Noi siamo avvelenati di tutto quello che è successo, e la nostra città e società non merita questo.” Buonaiuto, operato ieri al polso per la frattura dello scafoide, non sarà l’unico assente, contro un Perugia che giocherà a mille per provare a portare a casa i 3 punti per continuare a sperare nei play-off, con il Frosinone attualmente a più 10 punti: “Corvia ha avuto un problema al tendine d’achille e non sarà disponibile insieme ai soliti assenti Rocca, Regolanti e Brosco. Sarà una bella partita e speriamo di contrastarli perché questa è una squadra molto tecnica e che cerca il palleggio sempre, ed ha individualità importanti. C’è da non farli giocare e non lasciargli imporre il loro gioco, ed evitare la loro pressione alta colmando anche il divario di motivazioni.” 

Latina quindi che domani cercherà di rendere la vita difficile al Perugia, aspettando il giorno in cui sul serio la squadra pontina torni a ruggire. 

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