I PRINCIPI CHE STANNO ALLA BASE DELLA PROGRAMMAZIONE

di Franco Cleopadre per la Rubrica LatinaReggiosport di Latinasport.info 
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Secondo la mitologia greca, quando nacque Penelope, moglie di Ulisse, per ordine del padre, fu gettata in mare e salvata da alcune anatre. Se trasferiamo la mitologia, alla Reggina del penultimo decennio, è possibile trovare punti di contatto. L’ex Presidente Foti che sul finire degli anni 90 ha portato la Reggina in serie A, sul finire del decennio successivo (20 Maggio 2009) l’ha buttata in mare.

A salvare il calcio, da morte sicura a Reggio, non ci sono state le anatre, ma alcuni imprenditori e professionisti locali che si chiamano Demetrio(Mimmo) Praticò e figlio Giuseppe, Pietro Polimeno, Fortunato Martino, Domenico Comandè e Francesco Giuffrè. Sono stati loro a pensare il nuovo progetto di rinascita e a mettere le mani in tasca .E sono stati loro a gioire  per primi ,assieme alla squadra , al duo Martino/Zeman , i circa 100 amaranto presenti sugli spalti dello “Stadio degli ulivi” di Andria, e gli oltre  diecimila  che seguivamo la partita da casa, quando Kosnic ha realizzato negli ultimi istanti della partita il calcio di rigore. E’ stato un atto di liberazione per la fede amaranto, simile alla mamma che dà alla luce la sua creatura.

La squadra nel corso del torneo, dopo partenza tranquilla, fino a Caserta, ha raccolto nelle restanti 10 partite del girone di andata miseri 4 punti e il penultimo posto in classifica. Nessuno si sarebbe aspettato un incredibile girone di ritorno con il raddoppio di punti(30), rispetto a quello d’andata(15).

Cosa è cambiato nel girone di ritorno non è dato sapere. Si possono avanzare tante ipotesi,tra le quali quella che nel corso della pausa natalizia la squadra ha recuperato il ritardo di preparazione, sono migliorati i rapporti all’interno dello spogliatoio, è stato soddisfatto qualche appetito, le due successive vittorie in casa contro il Fondi e Akragas hanno inculcato fiducia, gli innesti di Leonetti e De Vito hanno fatto respirare Coralli e la difesa,  o il cambio del modulo , che sembra  il motivo più accreditato  e che ha dato maggiore spinta propulsiva alla squadra. Cosa fatta, capo ha, si afferma ed ora c’è da programmare la prossima stagione, cosa non semplice, per un gruppo o società, che ha già dato fondo a parecchie risorse.

Alcuni dei principi che stanno alla base della programmazione sono REALTA’, REALIZZABILITA’, PRATICITA’, COERENZA INTERNA, PARTECIPAZIONE, FLESSIBILITA’, INTERAZIONE FRA I VARI COMPONENTI, VERIFICABILITA’. Ciò significa non programmare voli pindarici, rapporto soddisfacente fra fini e mezzi, che si dovrà avvalere dei contributi di tutti, attraverso la motivazione, il coinvolgimento, la selezione, l’interazione fra Società, quadri tecnici, squadra, mass media, tifo, ovvero un abito su misura e non una confezione in serie. Nell’ultimo periodo della Reggina 1986, si chiedeva la testa dei vertici societari affermando che c’era la disponibilità di altra gente al subentro.L’abbiamo visto…che si faccia avanti tutta questa gente…

Vogliamo augurarci che i buoni rapporti creati, anche attraverso i risultati, con Inter, Milan, Fiorentina, ed altre, proseguano, con la stessa guida tecnica, che come quercia ha retto agli strali dei tanti soloni del calcio, portando anche la squadra in salvo  con una settimana di anticipo sul tempo previsto. Si proceda sulla strada dei prestiti e si allarghi, ove possibile, la platea delle opportunità. Crotone docet.

Ogni tifoso della Reggina che aspira ad un campionato tranquillo, deve adoperarsi per far affluire risorse nella casse societarie ,anche con il semplice abbonamento, con l’augurio che spero che queste brevi note le legga l’assessore alla polizia municipale e sicurezza  urbana ,dott. Nino Zimbalatti ( supertifoso amaranto ),al quale rivolgiamo la richiesta di programmare,per la prossima annata calcistica, una navetta tra il piazzale Botteghelle e lo stadio e viceversa , per consentire ,a chi come noi ha superato gli….ANTA, o ha problemi di deambulazione ,di poter gridare ancora FORZA REGGINA

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12.05.2017 15:25  – La Redazione di Latinasport.info Ringrazia TuttoReggina che ha fornito la fonte

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BENEDETTO MANCINI, FACCIA ALMENO SAPERE IL PERCHE’

di Redazione Latinasport.info

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Se Benedetto Mancini avesse effettuato un bonifico online estero SEPA, la banca avrebbe provveduto a trasferire la somma in euro a favore del beneficiario, in questo caso i curatori fallimentari, utilizzando come tramite una Sua Filiale o un suo Corrispondente dell’Area SEPA. Le caratteristiche del Bonifico SEPA sono tempi di accredito veloci ma non urgenti, con un tempo massimo di esecuzione dell’operazione entro 3 giorni lavorativi dal momento in cui il cliente ordina e predispone il pagamento tramite bonifico, nessun limite di importo, coordinate bancarie IBAN e BIC del beneficiario indispensabili per eseguire l’operazione, un costo standard con tariffa SHA, che prevede per ordinante e beneficiario, il pagamento delle spese di commissione della propria banca.

In altre parole, se Mancini avesse voluto effettuare un bonifico on line, da un conto corrente di una banca estera, i tempi di accredito sarebbero dipese dalle regole bancarie locali e dalla presenza o meno di un’operazione di cambio valuta.

Ora, restando ”crudentemente” nel campo dei se dei ma, il Signor Mancini, non avendo ancora ottemperato a diramare notizie, dichiarazioni o avvisi per confermare l’avvenuta operazione di bonifico a saldo, oppure per giustificare i motivi della mancata operazione, avrebbe – nel caso di avvenuto incasso – tre giorni di tempo da ieri sera a mezzanotte con scadenza naturale alle ore 23.59 di martedì 16 Maggio 2017.

Non vogliamo assolutamente entrare nel merito e, pur volendo – in quanto organo di informazione – non abbiamo la titolatità di poterlo fare. Pur tuttavia crediamo che, onde evitare di perdere ulteriore credibilità, Benedetto Mancini avrebbe l’onere e, se vogliamo, la necessità di confrontarsi con l’opinione pubblica cittadina che ha a sua volta tutto il diritto di ”sapere” in considerazione che il Latina, quale massima espressione sportiva latinense, è un bene inanielabile della città stessa. Insomma sarebbe doveroso da parte sua far conoscere tutti i veri risvolti della situazione e spiegarne i motivi. In altre parole, far conoscere i perché. Ne avrebbe giovamento egli stesso.

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VIVARINI IN CONFERENZA STAMPA CON IL MISTERO MANCINI E UN PERUGIA IN ARRIVO.

È una giornata strana quella iniziata oggi, venerdì 12 maggio. Benedetto Mancini aveva ieri come termine utile per pagare il saldo della quota della terza asta fallimentare, dove l’imprenditore romano aveva versato il 10% dei 750.000€ per iniziare il processo di acquisizione della società US Latina, trasformandola in Mens Sana Latina. Ad oggi però Mancini ha preso le sembianze di un fantasma, e l’ultima speranza data dai curatori fallimentari è che in giornata il buon Mancini presenti la dimostrazione del pagamento effettuato nella data di ieri. In tutto ciò giocatori e staff lasciati senza notizie dal loro “presidente”, che si era detto innamorato di questa città, in un amore però pazzo e strano. Martedì nella trasmissione pianeta neroazzurro, si era definito non scemo, e che non avrebbe avuto senso non pagare dopo che aveva già investito una cifra intorno ai 250.000€ nella società. Semplicemente,  sempre a detta di Mancini, vi erano stati dei problemi con la banca ma tutto si sarebbe sbloccato. Una cosa è certa: Mancini sperava nella salvezza della squadra. “I leoni tornano a ruggire”, questo lo slogan alla presentazione della Mens Sana Latina, insieme a tanti progetti di serie A e non solo, quando invece la squadra già era sul baratro della retrocessione in lega pro. A questo punto ci chiediamo, perché non comprare la squadra direttamente all’ultima asta? I prezzi si sapevano, e Mancini, sempre attento alle programmazioni, doveva calcolare una più probabile lega pro che un’altra stagione in serie B, e in questo caso un più lungo processo per recuperare i 6 milioni di debito. La città a questo punto si sente presa in giro da una persona andata prepotentemente in tv e sulla carta stampata a rassicurare tutti i tifosi. Ovviamente speriamo che arrivi questo pagamento, ma a questo punto sale sempre più la realtà di dover ricominciare dalla serie D riorganizzando il tutto con ordine e professionalità. 

Mancini il giorno dell’acquisizione della società alla terza asta fallimentare.

In tutta questa situazione c’è un uomo lasciato come al solito, come avviene da tutta la stagione soprattutto da gennaio in poi, da solo contro tutto e tutti: è il mister Vincenzo Vivarini. Il tecnico si presenta come sempre in conferenza stampa, ma senza voglia di commentare il tutto che ha del surreale, e cercando di concentrarsi così solo sulla partita, elogiando in primis il gruppo: “Mi vorrei soffermare su un aspetto di questa squadra: di solito si dice grande spogliatoio quando si vince, ma qui si è dimostrato uno spogliatoio molto professionale fatto di gente molto seria”. Precisazione quindi sulla serietà di questi ragazzi che nonostante tutto hanno sempre cercato di dare il tutto in campo, seppur con i vari limiti tecnici che noi tutti conosciamo. Per domani quindi la volontà è comunque quella di fare la propria partita: “spero di fare un favore a noi con una partita dignitosa in campo, del resto non ci interessa nulla. Noi siamo avvelenati di tutto quello che è successo, e la nostra città e società non merita questo.” Buonaiuto, operato ieri al polso per la frattura dello scafoide, non sarà l’unico assente, contro un Perugia che giocherà a mille per provare a portare a casa i 3 punti per continuare a sperare nei play-off, con il Frosinone attualmente a più 10 punti: “Corvia ha avuto un problema al tendine d’achille e non sarà disponibile insieme ai soliti assenti Rocca, Regolanti e Brosco. Sarà una bella partita e speriamo di contrastarli perché questa è una squadra molto tecnica e che cerca il palleggio sempre, ed ha individualità importanti. C’è da non farli giocare e non lasciargli imporre il loro gioco, ed evitare la loro pressione alta colmando anche il divario di motivazioni.” 

Latina quindi che domani cercherà di rendere la vita difficile al Perugia, aspettando il giorno in cui sul serio la squadra pontina torni a ruggire. 

IL LATINA RIMANE NELLE MANI DEI CURATORI

di Matteo Giovanni Troiani per Latinasport.info

L’ufficialità non esiste e probabilmente non ci sarà neppure entro le prossime ore ma riteniamo che l’Unione Sportiva Latina non esista più. Benedetto Mancini, infatti, sembra non abbia garantito l’incasso del bonifico relativo al pagamento a saldo dell’acquisto del titolo sportivo del Latina Calcio. A questo punto il ”tutto” passa dalle decisioni che prenderanno i curatori fallimentari i quali potrebbero verosimilmente aprire ulteriori sbocchi. Nel bene e nel male c’è ancora in piedi la cordata indicata dal Sindaco del capoluogo che potrebbe partecipare alla prossima asta nel caso in cui Loreti e Pietricola lo reputeranno necessario. In ogni caso, al calcio nerazzurro potrà essere assicurato uno scenario tra i campionati minori, sperando sia il Campionato Dilettanti di Serie D come avvenne ultimamente per Parma e Reggina le quali, nel giro di un anno solare, sono ritornate nel calcio professionistico.

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