Calcio a 5 – LATINA: LA FORTUNA BACIA GLI AUDACI

di  Redazione Latinasport.info

I Delfini, in gara 2, cadono inaspettatamente in casa ad opera degli uomini di Basile e si fanno sfuggire il match point per chiudere i quarti. Prima sconfitta stagionale al Palarigopiano per gli uomini di Colini che non riescono a concretizzare le innumerevoli occasioni da rete create e nel finale si fanno beffare da un Latina cinico, compatto e fortunato.

Il Match

Il Pescara schiera Capuozzo, Duarte, Salas, Morgado, Rosa. Il Latina si presenta con Chincio, Avellino, Corso, Battistoni, Maina.

Il Latina, desideroso di ribaltare il verdetto di Gara 1, schiera subito Pica Pau come portiere di movimento: la mossa seppur comprensibile porta però solo ad uno sterile possesso palla e a qualche giocata pleonastica da parte di Maina. Il primo strappo del match è biancazzurro con Borruto che ruba palla e dalla distanza mette fuori di un soffio. Al 14”31” sono ancora i padroni di Casa a sfiorare la rete con Capuozzo che direttamente dalla sua porta calcia violentemente colpendo la traversa, sulla palla si avventa Mati Rosa, ma Chinchio compie un vero e proprio miracolo e tiene a galla i suoi.  La risposta del Latina arriva pochi minuti dopo con una bella punizione di Avellino sulla quale Capuozzo si fa trovare pronto a respingere con i piedi. Sul finale della prima frazione sono sempre i delfini ad andare vicinissimi al goal con Borruto su assist al bacio di Salas, ma è ancora la traversa a salvare gli ospiti. Si va all’intervallo sul risultato ad occhiali.

La ripresa si apre con un botta e risposta: il Latina passa in vantaggio con Battistoni, i pescaresi pareggiano subito i conti con Morgado che appostato sul secondo palo concretizza al meglio l’assist del “Cholito” Salas. Sono i padroni di casa a prevalere: le occasioni fioccano come neve nelle tormente del Nebraska per i biancazzuri che sfiorano la rete ripetutamente. A poco più di quattro minuti dalla sirena cambia, però, l’inerzia del match perché Morgado viene espuslo cosicché il Latina attacca a capo chino, i delfini provano a difendersi con ordine e tanta fisicità, ma a due giri di lancette dal termine arriva la doccia fredda per gli uomini di Colini : il Latina si porta in vantaggio grazie ad un autorete di Salas. La partita termina 1 a 2; per stabilire chi sarà a raggiungere una fra Napoli e Imola in semifinale dovremo aspettare  Gara 3, prevista per sabato 13 maggio al Palarigopiano.

PESCARA-AXED GROUP LATINA 1-2 (0-0 p.t.)
PESCARA: Capuozzo, Salas, Morgado, Rosa, Duarte, Leggiero, Tenderini, Cuzzolino, Azzoni, Borruto, Chimanguinho, Pietrangelo. All. Colini

AXED GROUP LATINA: Chinchio, Corso, Battistoni, Avellino, Maina, Simeone, Di Rita, Pica Pau, Terenzi, Amoedo, Landucci. All. Basile

MARCATORI: 5’21’’ s.t. Battistoni (L), 6’07’’ Morgado (P), 18’16’’ aut. Salas (P)

AMMONITI: Morgado, Duarte, Battistoni

ESPULSI: al 15’41’’ s.t. Morgado (P) per somma di ammonizioni

ARBITRI: Fabrizio Burattoni (Lugo di Romagna), Salvatore Minichini (Ercolano), Massimo Tiberio (Teramo) CRONO:Massimiliano Palombi (Avezzano)

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FONDI, CRESCE LA FEBBRE PLAY-OFF

di Redazione Latinasport.info

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Partecipare ai play off di Lega Pro per l’Unicusano Fondi dev’essere considerato il più prestigioso traguardo storico centrato brillantemente grazie ad una condotta esemplare in un campionato tra i più duri dell’intero panorama calcistico italiano. E, tra l’altro, alla prima partecipazione. Tra i tre gironi, quello meridionale è di gran lunga il più combattuto sia dal punto di vista tecnico che agonistico per cui aver tenuto testa a squadroni come Foggia, Lecce, Catania, Cosenza, Matera, Juve Stabia, Casertana, Andria, Messina, Siracusa e Reggina, dimostra ed esalta la bontà del lavoro effettuato dai tecnici, dirigenti e giocatori del simpatico team pontino. A questo punto sale l’attesa per questo primo turno degli spareggi di promozione in B che vedrà impegnato l’Unicusano Fondi domenica in Puglia contro la Virtus Francavilla. Per arrivare ”carichi” all’appuntamento oggi (giovedì) alle 16 sul rettangolo di gioco del “Domenico Purificato” i rossoblù di Sandro Pochesci hanno sostenuto il test in famiglia di metà settimana con il Monte San Biagio, fresco vincitore del campionato di Prima categoria.

NON VORREMMO NEPPURE PENSARCI…

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di Redazione Latinasport.info

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Niente di niente, nessuna nuova, neppure un rumore. Dell’avvenuto bonifico non c’è traccia e Benedetto Mancini finora non ha battuto alcun colpo. Il popolo latinense, i tifosi nerazzurri del Latina ed il normale uomo della strada, giustamente, sono sulle spine: oggi è il giorno della ”conta”, il giorno del ”o dentro o fuori”, il giorno che potrebbe segnare definitivamente la storia del sodalizio di Viale Prampolini.

Finora nulla di nulla, dicevamo. E la ”faccenda” si tinge di giallo. Giallo mistero e giallo livore. Il primo riferito ovviamente a Benedetto Mancini che versando il dieci per cento della somma imposta dal Tribunale Fallimentare, ha alimentato più di qualche speranza assicurando, in tal senso, la continuità alla Società che non si chiamerà più Latina Calcio bensì Mens Sana Latina. E, vieppiù, garantendo un cambiamento epocale, una vera e propria svolta e quella trasformazione che può (e deve) cancellare definitivamente il passato prossimo intriso di tinte fosche, di colori cupi e di toni chiaroscuri. Tale radicale cambiamento imporrebbe però l’esborso economico di 648mila Euro da pagare tramite bonifico entro la data odierna. Bonifico che, fino al momento (e speriamo che mentre si scrive sia diramata la lieta novella) non è stato mandato all’incasso sebbene abbia tempo fino a mezzanotte.

In questi giorni l’ultimo Amministratore Unico ha parlato poco ma le sue poche esternazioni sono state incisive: ‘‘Finora ho buttato 250.000 euro e sarei uno scemo a non presentarmi alla data dell’11 maggio. Nessuno si rende conto dei costi che ci sono stati fino ad oggi. L’imprenditore fa l’imprenditore e sceglie quotidianamente gli obiettivi per l’azienda. È inutile continuare con la storia del bonifico perché va fatto entro quella data. Non voglio i ringraziamenti, ma almeno non diciamo stupidaggini”. Una persona che parla in questi termini sa quello che fa e a cosa andrebbe incontro nell’eventualità di un ”dietrofront” che suonerebbe al pari di disfatta, di cancellazione, di sparizione, di negazione. Mancini non è uno sprovveduto, non è nato ieri, non è un ragazzino svampito. Per questo motivo, quindi, la situazione si è nel frattempo tinta di giallo: a noi Mancini è parso una che sa il fatto suo per cui non sappiamo dare una spiegazione a tutto questo tergiversare.

E c’è il giallo dell’ansia e della paura dei tifosi che non osano pensare a nefaste eventualità. E noi non osiamo pensare ai posti di lavoro che si taglierebbero, alle possibilità che non si potranno più fornire, alla visibilità che una Lega Pro proporrebbe, alle ali che si tarperebbero. Ma i soldi non sono nostri e non possiamo certamente obbligare il Dottor Mancini ad effettuare un pagamento al posto nostro. Noi, quale organo di informazione, possiamo tutt’al più esortarlo caso mai ci fosse ancora tempo, modo e maniera. Attendiamo un comunicato ufficiale. Purtroppo possiamo fare questo e soltanto questo.

Intanto, il Sindaco Damiano Coletta, durante un’intervista ad una Tv locale, ha riaffermato che una cordata di imprenditori pontini sarebbero interessati a prelevare il sodalizio qualora Benedetto Mancini non completasse l’offerta per rilevare la società nerazzurra. ”C’è il termine dell’undici maggio per cui dobbiamo aspettare. Io avevo cercato di formare un tavolo al quale avevano partecipato numerosi imprenditori di Latina, ma con molta attenzione sui conti e sui costi. Era un piano C che avevamo messo in considerazione. È chiaro che ripartire dalla quarta serie azzerando i debiti potrebbe essere un’opzione possibile, il gruppo di imprenditori che stava lavorando al progetto ora è in stand by, se ha le possibilità e le potenzialità per sostenere un ripescaggio in D, ben venga. Il mio compito è solo quella di sostenere il Latina. Se andasse in porto la soluzione di Mancini, questo progetto finirebbe qui, qualora invece diventasse concreta l’ipotesi Serie D come soluzione di emergenza, allora si riaprirebbe il tavolo, al quale stava partecipando anche un imprenditore non di Latina, che ha comunque ribadito la sua disponibilità per il futuro”. Non vorremmo neppure pensarci…

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