CARACCIOLO, ALL’ULTIMISSIMO RESPIRO, TARPA LE ALI AD UN BEL LATINA

Nel Latina non c’è alcun turnover come aveva pronosticato Vivarini nel corso della consueta conferenza stampa del venerdì: è vero che gioca Rolando a centrocampo al posto di Di Matteo ma è altrettanto vero che dei giovani non se ne vede neppure uno se non in panchina. Partita bloccata e abbastanza noiosa fin dalle prime battute e seppure il Brescia avesse bisogno di far subito propria la gara, le Rondinelle sfiorano il gol solamente al 20’ con un colpo di testa di Bisoli che Pinsoglio para distendendosi sulla destra. Poi ancora tanta noia fino a quando Corvia non spaventa il portiere Minelli con un calcio di punizione che sfiora il palo alla sua sinistra. D’altronde, i risultati premiano i bresciani per via del vantaggio del Benevento ad Ascoli e del Bari ad Avellino per cui il nulla di fatto può andare bene anche se nell’ultimo giro di lancette Caracciolo e compagni tentano l’arrembaggio. Tutto sommato meglio il Latina del Brescia in questa prima parte di gara. Latina che, evitando fronzoli e tatticismi, ha messo in difficoltà il Brescia con un gioco arioso e frizzante che non sciorinava da tempo. Per intenderci, il gioco di Vivarini dei tempi migliori. Marco Pinato, nei minuti iniziali, tra l’altro, non aveva fatto di meglio che centrare la caviglia di Calabresi in un’occasione che non ha saputo sfruttare totalmente. Paradossalmente il miglior Latina degli ultimi mesi. 


Anche il secondo tempo si apre con il Latina alla ricerca del successo ma né Pinato né tantomeno Bonaiuto riescono ad essere decisivi sotto porta. Il Brescia non c’è e Gigi Cagni corre ai ripari cosicché mette dentro il giovane Camara per dare velocità e verve ad un centrocampo fin troppo statico, quindi toglie Martinelli per l’ex Reggina Jacopo Dall’Oglio. Nonostante i cambi, il risultato cambia ma a favore del Latina che si porta meritatamente in vantaggio con Dellafiore il quale sa sfruttare una dormita generale della difesa azzurra e insacca quando le lancette indicano il 19’. Dopo un minuto la risposta bresciana con Bisoli che di testa colpisce un palo pieno. Dieci minuti dopo Pinsoglio salva il risultato su tiro del solito Crociata che risulta il migliore dei suoi. Dall’altra parte, Insigne, al 30,’ non indovina l’angolo per battere Minelli. Tre minuti dopo è Camara a sfiorare il palo alla destra del portiere avversario. Insomma, un secondo tempo bellissimo e che diventerà ancora più bello perché l’Avellino, pareggiando in casa con il Bari, si porta a 46 punti sopravanzando d’un punto i Bresciani che adesso rischiano grosso e rischiano ancor di più dovesse pareggiare il Trapani a Frosinone. Non c’è niente da fare: il Brescia viene graziato nell’ordine da De Vitis, Insigne, De Giorgio e Pinato e fa poco o nulla per pareggiare. Ma quel poco è largamente tesaurizzato da Caracciolo che, a pochissimi secondi dal termine, batte Pinsoglio per l’uno a uno finale che non rende merito ad un bellissimo Latina. Forse il miglior Latina dell’anno.

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