“IO CI SARÒ ANCHE IN LEGA PRO” 

Dopo tanto silenzio, Daniele Santamaria Maurizio ritorna sulle pagine di Latinasport.info per tuonare contro chi ha permesso questa fine ignominiosa al Latina e per manifestare, nello stesso tempo, un auspicio. 

La tristezza di un giorno che non avrei mai voluto vivere si fonde con la rabbia verso coloro che hanno compartecipato a questo risultato, una retrocessione sancita a colpi di sentenze, ma convalidata anche sul campo, benchè la matematica consentisse ancora qualche flebile speranza.

Neppure il fallimento pilotato concessoci per non essere sepolti con largo anticipo è risultato utile a salvarci. La Giustizia spero ci dirà nel tempo chi dobbiamo ringraziare per questa retrocessione servitaci in spregio alla passione di tutti coloro che oggi vedono un sogno infrangersi e che la Fede Nerazzurra hanno sempre coltivato con Amore e passione nelle vittorie e nelle sconfitte al Francioni e anche altrove. Oggi viene servito l’alibi a Vivarini e ad una squadra che ha comunque fatto ben poco per onorare la maglia e la città. Auspico che il Presidente Mancini allorchè assumerà carica e funzioni volti pagina e ci consenta nuovamente di essere protagonisti in Lega-pro per ritornare al più presto in serie B. Mi associo al quel significativo striscione della nostra meravigliosa Curva….”L’ULTRAS NON RETROCEDE ” 

Aggiungo anche in Lega-pro IO CI SARO’.

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IL LATINA RETROCESSO IN LEGA PRO.

IL LATINA RETROCESSO IN LEGA PRO.

Il tribunale federale nazionale affossa il Latina. Ulteriori 5 punti di penalizzazione sono stati inflitti alla squadra di piazzale Prampolini, insieme ad una sanzione di 1.500 € per la recidiva. Inoltre sono stati sanciti undici mesi di inibizione a Benedetto Mancini, e sei per Regina Wainstein e 4 ad Angelo Ferullo. Il tutto a seguito del deferimento per violazioni CO.VI.SO.C.

Il latina scende così a 30 punti in classifica, ultimo posto che significa anche aritmetica retrocessione in lega pro. Finisce così ufficialmente il ciclo nella serie cadetta della squadra pontina durato 4 stagioni. 

OGGI RICORRRE LA GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTA’ DI STAMPA

Ogni anno, il 3 maggio è la Giornata mondiale della libertà di stampa: è una data che celebra i principi fondamentali della libertà di stampa, per fare il punto sulla professione in tutto il mondo, per difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza e per rendere omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio della loro professione.

La Federazione nazionale della stampa italiana ha promosso tre manifestazioni: a Reggio Calabria, Torino e Milano, in occasione della XXIV Giornata mondiale della libertà di stampa, mercoledì 3 maggio. A Reggio Calabria, insieme con il Sindacato giornalisti della Calabria, l’Ordine dei giornalisti e l’Inpgi, la Fnsi celebrerà con una iniziativa nazionale alla quale parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Gennaro Migliore, il segretario generale Raffaele Lorusso e il segretario generale aggiunto, Carlo Parisi, il direttore della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, presidente e vicepresidente dell’Inpgi, Marina Macelloni e Giuseppe Gulletta, e il direttore generale dell’Inpgi, Mimma Iorio.

A Torino, Associazione Stampa Subalpina, Ordine dei giornalisti del Piemonte e Unione nazionale cronisti italiani hanno organizzato la decima edizione della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, dedicata quest’anno al ricordo di Carlo Casalegno.

A Milano, infine, nell’ambito del Festival dei diritti umani, dedicato quest’anno al tema della libertà di espressione, la Fnsi e l’Associazione Lombarda Giornalisti saranno presenti, insieme con la Federazione europea dei giornalisti, al convegno “Il pericolo non dovrebbe essere il mio mestiere. Il giornalismo tra censure, minacce e guerre”. Parteciperanno Nadia Azhghikina, Alessandra Ballerini, Paolo Borrometi, Anna Cataldi, Amalia De Simone, Anna Del Freo, Gabriele Dossena, Giuseppe Giulietti, Ahmet Insel, Paolo Perucchini, Rino Rocchelli e Elisa Signori. Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Dall’ultimo fronte. L’Ucraina di Andy Rocchelli e Andrey Mironov”, patrocinata dalla Federazione nazionale della stampa italiana.

LA COERENZA DI GIGI CAGNI

di Redazione Latinasport.info

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Ieri pomeriggio il Brescia è ritornato a lavorare al San Filippo. Sorrisi e pacche sulle spalle dopo l’inopinabile vittoria in terra novarese hanno caratterizzato la ripresa in vista dell’impegno casalingo con il Latina. Quattro gli assenti: Camara (colpito duro alla caviglia), Romagna (vittima di un attacco influenzale), Caracciolo (per un sospetto risentimento muscolare) e Coly (per una leggera lussazione alla spalla). Nonostante queste quattro tegole, per sabato è previsto il rientro dalla squalifica dell’ex amaranto Dall’Oglio.

A proposito del prossimo impegno  casalingo, il tecnico del Brescia Gigi Cagni, dopo la vittoriosa prestazione in quel di Novara, ha stemperato ogni tipo di entusiasmo: “La prima cosa che ho detto ai ragazzi al rientro negli spogliatoi è che non abbiamo fatto niente: la sfida di sabato con il Latina è la più importante di tutte. Poi ci saranno altre due finali. Sapevo che avevano qualità, le avevo viste anche prima di arrivare. Li avevo visti giocare. Adesso il destino è tutto nelle nostre mani, ma io da tempo sono tranquillo e fiducioso. I progressi sono notevoli, ma ancora non bastano. Dobbiamo prepararci al meglio per la sfida contro il Latina, la più importante per noi”.

Ieri, al termine della seduta di allenamento, Gigi Cagni facendo il punto della situazione ha confermato con estrema coerenza quanto dichiarato nel dopogara di Novara: “I ragazzi mi seguono, mi ascoltano e devo dire che sono molto soddisfatto. Sono orgoglioso di loro. Adesso la squadra si diverte: in campo è più sciolta e meno timorosa e si vede. Attenzione però: i ragazzi devono continuare a mettere in campo prestazioni come le ultime. Se la squadra in campo ha fatto così bene significa che è in grado di farlo sempre e non può più tornare indietro. Altrimenti si complica di nuovo tutto”, ha affermato l’allenatore del Brescia. “Alle qualità di questa squadra ci ho sempre creduto fin dal primo momento che sono arrivato qui; devo anche dire che la società mi ha permesso di lavorare bene mettendomi nelle condizioni migliori per farlo e non sempre è così scontata la cosa. La svolta? Dopo la gara con l’Ascoli, quando ho visto una crescita fisica importante. Io, comunque, non mi fido del Latina ed i miei ragazzi lo sanno benissimo.” ha concluso Gigi Cagni.

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