Novara-Brescia 2-3. Le Rondinelle, per ora, mettono in ghiaccio la salvezza

Con la vittoria ottenuta sul difficile campo di Novara, il Brescia si mette momentaneamente al sicuro in chiave salvezza con i suoi 45 punti conquistati con le unghie e con i denti. Sabato prossimo il Latina sarà ”ospite” proprio al Rigamonti contro un Brescia che non si può comunque permettere passi falsi in considerazione del fatto che il Trapani è tuttora ad una sola lunghezza di ritardo. Ma c’è anche l’Ascoli – fermato dai nerazzurri ieri al Francioni – e l’Avellino – conto cui il Latinadovrà giocare nell’ultima di campionato – che a quota 45 corrono il rischio di essere ancora risucchiati nel vortice delle pericolanti. Stanti le cose, la squadra di Vivarini può fare la corsa solo ed unicamente sul Vicenza che di punti ne ha finora ottenuti 41. 

Ma andiamo a vedere le ultime tre gare in cui saranno impegnate Avellino, Brescia, Ascoli, Trapani, Vicenza, Ternana e Latina.

Gli irpini dovranno giocare in casa col Benevento, poi il derbissimo in casa della Salernitana e chiudono in casa proprio con il Latina. Secondo noi è quella che rischia maggiormente: i granata di Salerno infatti daranno l’anima pur di battere i cuginastri in casacca verdognola.

Il Brescia ospita il Latina, andrà a Vercelli e chiude in casa col Trapani in un match da far tremare i polsi.

L’Ascoli ospita il Benevento poi va a Bari e termina con la Ternana. Facile e prevedibile: con due pareggi e la vittoria contro i siderurgici umbri, i bianconeri sono salvi alla grandissima.

Il Trapani viaggia alla volta di Frosinone poi avrà il Cesena in casa e finirà a Brescia.

Domani il Vicenza se la dovrà vedere fuori casa con il Verona poi ospiterà la Ternana, andrà a Cittadella e chiude in casa con lo Spezia. By by lanieri.

La Ternana viaggia alla volta di Vicenza poi gioca tra le mura amiche contro la Spal e finisce al Del Duca di Ascoli. Arrivederci rossoverdi.

Il Latina va a Brescia, ospita il Perugia e termina ad Avellino. Chi vivrà vedrà.
Ma ritorniamo a Novara – Brescia 

NOVARA-BRESCIA 2-3


NOVARA (3-4-3): Da Costa; Troest, Mantovani (60′ Sansone), Chiosa; Dickmann, Cinelli (85′ Adorjan), Casarini, Calderoni; Chajia (75′ Di Mariano), Macheda, Galabinov. A disposizione: Montipò, Scognamiglio, Lancini, Kupisz, Selasi, Lukanovic. Allenatore: Boscaglia

BRESCIA (4-3-3): Minelli, Untersee, Calabresi, Blanchard, Coly; Bisoli, Pinzi, Martinelli; Camara (83′ Sbrissa), Ferrante, Crociata. A disposizione: Arcari, Lancini N., Ndoj, Mauri, Modic, Mangraviti, Fontanesi, Torregrossa. Allenatore: Cagni

Arbitro: Rapuano di Rimini

Reti: 13′ Ferrante, 17′ Galabinov, 54′ Coly, 78′ Chiosa, 79′ Coly

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Il derby capitolino è biancoceleste 30/4/17

DI Matteo Giovanni Troiani

 

La partita è iniziata alle 12:30 sotto il caldo dell’Olimpico di Roma.
Il derby di ritorno ha regalato emozioni, grandi gol, l’ultima di Totti, una maglia da amarcord per la Lazio, errori arbitrali, polemiche e qualche  azione poco elegante.
A vincere la partita è stata la Lazio di Inzaghi dove non trionfava contro la roma in campionato da quattro partite consecutive.
La Roma si è fatta vedere viva in mezzo al campo  solo poche volte, con la difesa avversaria schierata, l’undici di Spalletti ha fatto circolare il pallone lentamente e non ha sfruttato le fasce. Bene la Lazio, che è stata  veloce e furba  come nelle due semifinali contro la Roma in Coppa Italia . Spalletti perde punti preziosi in vista alla rincorsa alla Juventus. Inzaghi, invece, conferma il posto Europa League. In fin dei conti, il terzo posto è ancora a portata di mano.
Dzeko tranquillamente  in campo, Immobile fuori a causa di un problema fisico dell’ultimo minuto.Lulic  è andato subito vicino al gol dopo 2 minuti di gioco. Strakosha ci ha messo del suo non solo sul destro da distanza ravvicinata da Dzeko, ma anche sulla successiva velenosa incursione di Salah. Dopo dieci minuti di grande Roma, la Lazio ha sbloccato il derby con la dodicesima marcatura   stagionale di Keita: bravo a mandare in  tilt  la difesa giallorossa e a freddare Szczesny con un sinistro da cecchino. La strategia di Inzaghi ha cominciato ad arretrarsi , specialmente dopo il vantaggio, la formazione biancoceleste si è scatenata negli spazi in contropiede  lasciati dagli avversari. Dopo due tiri di Parolo, la Roma ha provato a rientrare in  partita ma si è spesso scontrata contro il muro di Inzaghi. Ad aiutare i giallorossi, è però arrivato in  Orsato. Egli, che dopo  la rete  di Keita non aveva visto un rigore chiaro per la Lazio, poco prima dell’intervallo ha giudicato da rigore un contatto inesistente tra Wallace e Strootman. Il destro  lento di De Rossi, ha così riacceso la partita.
 Appena dopo cinque minuti segna la Lazio con Basta, grazie ad una deviazione decisiva di Fazio ha permesso di  far tornare la Lazio in Vantaggio
Totti,Salah e Perotti  alle spalle di  Dzeko. Un modulo molto offensivo, con il quale ha impegnato Strakosha fino all’ultimo e regalato l’occasione a finale a Felipe Anderson a otto minuti dal termine: una galoppata solitaria, conclusa con un destro fortunatamente  parato da Szczesny. Nulla ha potuto fare il polacco, però, sull’ultima zampata laziale. All’85esimo,  però sull’ennesimo contropiede, Keita ha chiuso il derby con il suo secondo gol stagionale. Prima della festa di Biglia e compagni, l’ultima emozione: l’espulsione diretta di Rudiger per un fallaccio su un avversario. Peggio di così, per Spalletti, non poteva andare.
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