”NIENTE RITIRO ANTICIPATO” PER IL LATINA

Riportiamo, per dovere di cronaca, i chiarimenti dei Curatori sulla mancata autorizzazione al ritiro anticipato

Benedetto Mancini avrebbe voluto portare in ritiro anticipato i giocatori del Latina al Park Hotel per permettere loro di vivere lontano da elementi esterni, condizionamenti d’ogni genere e quant’altro possa minare la serenità alla vigilia dell’ostico impegno con la Spal ma è giunto il secco rifiuto da parte dei curatori fallimentari ancora in servizio permanente effettivo in esercizio provvisorio.

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Questo il comunicato del Dottor Loreti e dell’Avvocato Pietricola:

I sottoscritti Curatori Dott. Vincenzo Loreti e Avv. Luca Pietricola, a parziale rettifica delle notizie di stampa diffuse in data odierna, informano di non aver potuto autorizzare il ritiro anticipato della prima squadra poichè, come risulta anche da alcune e-mail pervenute dall’albergo, tale iniziativa in realtà proviene dal legale rappresentante della società aggiudicataria dell’azienda sportiva, sig. Benedetto Mancini. Quest’ultimo, non avendo ancora versato il prezzo di aggiudicazione, non è ancora proprietario dell’azienda, che risulta tutt’ora in fase di esercizio provvisorio, e pertanto non gli è consentito compiere atti di gestione o iniziative di qualsiasi genere in quanto contrarie alla legge.
Quindi la prima squadra inizierà regolarmente il ritiro domani sera come da tempo programmato con lo staff tecnico.

 

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IL CAMMINO TRIONFALE DEL FONDI

Unicusano Fondi, che ruggito !

andria 1

FIDELIS ANDRIA-UNICUSANO FONDI 0-1

FID. ANDRIA: Cilli; Tartaglia, Rada, Allegrini; Annoni (29’st Bottalico), Curcio, Minicucci (16’ st Vasco), Onescu, Tito (16’ st Fall); Volpicelli, Cruz. A disp.: Lullo, Pop, Colella, Caponero, Paolillo, Ippedico, Berardino, Spinelli. All. Favarin.

UNIC. FONDI: Baiocco;  Galasso, Bertolo, Marino, Tommaselli; Varone, De Martino, D’Angelo; Giannone (29’ st Tiscione), Gambino (23’ pt Pompei), Calderini (37’ st Albadoro). A disp.: Coletta, Battistoni, Sernicola, Capuano, Addessi, Carcatella, Ferullo. All.: Pochesci.

Arbitro: Capone di Palermo (Di Giacinto-Micaroni)

Rete: 31’ pt Calderini (Uf)

Note: giornata calda, ammoniti Tartaglia, Fall (F), De Martino, D’Angelo, Varone, Baiocco (Uf); recupero 3’ pt, 3’st.

 

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Arriva da Andria la riscossa dell’ Unicusano Fondi. A distanza di due mesi dall’ultima affermazione, i rossoblù tornano a vincere espugnando il “Degli Ulivi” e capitalizzando nel modo migliore, con una seconda parte di gara accorta e senza tanti rischi, la rete firmata da Elio Calderini; una rete che vale la sospirata decima vittoria stagionale ed il ritorno di forza nella zona play off.

 

LA PARTITA

Il tecnico pugliese deve rinunciare allo squalificato Croce ed agli infortunati Aya, Cianci e Piccinni ed inserisce tra i titolari Tartaglia ed Annoni, con lo spostamento di Cruz in attacco a far coppia con Volpicelli. Tra i fondani, mister Pochesci sostituisce gli squalificati Signorini e Squillace con Tommaselli (centrale con Marino) e Bertolo (collocato sull’ out sinistro), dando conferma del classico terzetto di centrocampo e del tridente offensivo con Giannone e Calderini al fianco di Gambino.

La prima occasione è per i locali, che all’altezza del quarto minuto chiamano Baiocco ad un intervento risolutore in uscita per sventare un cross basso di Tito il quale, completamente da solo, stava per servire l’accorrente Cruz. La grossa chance biancazzurra arriva invece poco prima del quarto d’ora, quando è Marino a dover salvare sulla linea la conclusione a colpo sicuro di Volpicelli, liberatosi in dribbling anche del portiere tirrenico; il quale, cinque minuti più tardi, deve intervenire su un tiro ravvicinato di Curcio. L’allenatore fondano prova a cambiare il proprio assetto tattico, inserendo a metà frazione Pompei al posto di Gambino: la difesa diventa a tre, con Galasso e lo stesso neo entrato collocati sulla linea dei centrocampisti, mentre in prima linea Giannone si muove alle spalle di Calderini, diventato attaccante centrale. E sarà il cambio della svolta, perché la sfida si ripresenta subito maggiormente equilibrata, tanto che alla prima sortita offensiva l’ Unicusano Fondi trova il vantaggio: a firmarlo è Elio Calderini, che viene servito in velocità da Giannone ed insacca in diagonale sul suo secondo tentativo dopo la respinta del portiere di casa sulla prima conclusione. I locali sembrano risentirne, tant’è che fino all’ intervallo la difesa laziale non corre altri particolari pericoli, ed anzi sono proprio gli ospiti a farsi minacciose con due insidiose azioni di rimessa.

Il secondo tempo inizia come nelle previsioni, ovvero con  la Fidelis proiettata in avanti alla ricerca del pareggio, e le scelte tattiche operate da Favarin (dentro Vasco e Fall subito dopo l’ ora di gioco) vanno lette in questa direzione. Appena entrato, lo stesso “colored” dei pugliesi va a colpire la traversa in una giocata aerea, ma il fallo commesso ai danni di Marino e Baiocco rende vana la pur bella giocata. Poco prima della mezz’ ora, il portiere universitario deve intervenire su una punizione dai 22 metri di Rada, deviando in tuffo sulla propria sinistra. Di fatto, è l’ultimo sussulto: gli andriesi ci provano sino alla fine, ma i fondani non corrono altri pericoli, e portano così a casa tre punti quantomai preziosi. Sotto tanti profili.

SEMPLICI: ”ALL’ANDATA IL LATINA CI HA MESSO IN DIFFICOLTA’. NON VOGLIO CALI DI TENSIONE”

Vittoria pesantissima per la Spal al “Mazza”: i biancazzurri, sabato pomeriggio, superando per 2 a 1 il Trapani in rimonta con una ripresa sontuosa e coronata dalla doppietta di Antenucci, consolidano il primo posto a sei gare dalla fine. Il traguardo incredibile ed impensabile della Serie A è sempre più vicino. Dopodomani sarà di scena al Domenico Francioni contro il Latina. Mister Semplici, trainer dei ferraresi, parla così dell’impegno in terra pontina: ”Il Latina non se la passa certamente bene per via dei problemi societari ma resta pur sempre una squadra pericolosa che all’andata ci ha messo in difficoltà. E’ stata una delle poche che in casa nostra ci ha saputo tenere testa sfoderando una bellissima prestazione. Ora sembra che qualcosa si stia muovendo dal punto di vista societario e probabilmente vorrà fare bella figura davanti al nuovo proprietario. Sono sicuro che sarà una battaglia come, del resto, lo saranno tutte e sei partite che ci toccherà giocare. Guai ad avere cali di tensione soprattutto contro il Latina: dalla mia squadra esigo la massima determinazione”.

E passiamo alle news che giungono da Ferrara. In vista della trasferta di sabato a Latina, mister Semplici riavrà a disposizione Zigoni (che ha scontato la squalifica) e Bonifazi, rientrato in gruppo dopo la lunga assenza per l’infortunio al polpaccio. Sicuramente out, invece, Pontisso e Floccari che ieri hanno proseguito le rispettive terapie.

Latinasport.info per il sociale ~ FERROVIE DELLO STATO ASSUME: MILLE POSTI NEI PROSSIMI MESI 

Mille assunzioni in arrivo nei prossimi mesi per Ferrovie dello Stato. Lo annuncia Renato Mazzoncini, amministratore delegato del gruppo, nella rubrica ‘Lo dico a Latinaeventi’, sottolineando come il gruppo stia attuando un ricambio generazionale che necessita di nuove forze e nuove competenze.

MILLE ASSUNZIONI – “Fs Italiane – spiega l’ad al nostro inviato – è una grande realtà industriale impegnata nel realizzare un grande progetto di mobilità integrata e di logistica in grado di contribuire alla crescita economica del Paese. Per supportare il piano industriale 2017-2026, abbiamo bisogno di nuove forze e competenze. Per questo nei prossimi mesi faremo mille assunzioni nelle società del gruppo che accelereranno il ricambio generazionale iniziato negli ultimi anni. Stiamo parlando di capitreno, macchinisti, operatori della manutenzione, ma non solo”.

RICAMBIO GENERAZIONALE – Grazie all’accordo con i sindacati che prevede il prepensionamento di mille lavoratori (che escono volontariamente dall’azienda attraverso il fondo bilaterale di sostegno al reddito), sono in arrivo per Ferrovie dello Stato mille nuove assunzioni, rivolte a giovani diplomati e laureati con l’obiettivo di avviare un forte ricambio generazionale. “Parallelamente – afferma Mazzoncini – continueranno le ricerche per profili con più esperienza, in primis nel campo ingegneristico (oltre 100 da assumere nel 2017)”.

PROGETTO ‘WOMEN IN MOTION’ – “Di recente – conclude Mazzoncini – abbiamo attivato il progetto Women in Motion, con l’obiettivo di promuovere la carriera delle donne nelle nostre aree tecniche e nei settori che fino a oggi sono occupati prevalentemente da uomini. Un impegno che alcune settimane fa ci ha visto conquistare, per il terzo anno di fila, la vetta della classifica del Best Employer of Choice, il ranking delle aziende più desiderate dai giovani laureati, posizionandoci davanti a Google e Apple”.

MENS SANA LATINA, CON I SE E CON I MA…

di Redazione di Latinasport.info

Al Latina mancheranno Luca Di Matteo e Giuliano Regolanti. Il primo appiedato dal Giudice Sportivo ed il secondo per lunga degenza post-operatoria. Dovrebbe invece essere della ”improponibile” contesa Filippo Bandinelli che rientrerà a correre e sbuffare in quel centrocampo che Mariga non riesce più a gestire, semmai sia riuscito a farlo nei suoi due anni in nerazzurro. Nella zona difensiva potremo rivedere Garcia Tena e Dellafiore centrali con Bruscagin sulla sinistra e Coppolaro sul versante destro. A centrocampo, a parte Bandinelli sul lato mancino, potremmo vedere all’opera Costantin Nica sulla destra e De Vitis centrale. In avanti, Pietro De Giorgio, dopo quel popo’ di prestazione a Salerno, è da definire pedina inamovibile così come meritano spazi interessanti Corvia e Di Nardo con Insigne pronto a rilevare l’ex crotonese in cabina di regia.

Un momento della gara di andata tra Spal e Latina terminata 0 a 0

Capitolo Vivarini. Il tecnico di Ari fa parte del progetto societario ma non sarebbe inamovibile. Per lui, infatti, si potrebbe prospettare di un contratto a ”termine” a seconda dell’andamento della prossima partita con i primi della classe, quella Spal che ”comanda e svillotta” in modo meraviglioso e forse inaspettato nel presente campionato cadetto. Un torneo al ribasso tecnico-tattico, con pochissime luci e tantissime ombre. Ma soprattutto dal livello davvero mediocre dove il Latina – il Latina targato dapprima Maietta e Aprile, poi Ferullo e quindi Mancini – non ha potuto e non ha saputo combattere ad armi pari. Tutti conosciamo i motivi e tutti sappiamo i perché ed è pressoché inutile rivangarli. Ma se azzardissimo un discorso parossistico, banale e dietrologico del tipo ”con Boakye, Scaglia e Acosty avremmo almeno dieci punti in più” non ci morderemmo certamente la lingua. Ma basterebbe una semplicissima e ovvia considerazione: se Buonaiuto avesse centrato la porta nelle occasioni create con Vicenza, Cesena e Pro Vercelli il Latina avrebbe sicuramente quattro punti in più rispetto agli attuali trentuno. E nacora: se Roberto Insigne avesse mantenuto le promesse della vigilia realizzando quei quattro o cinque gol che solitamente ”butta dentro” – quello che ha fatto a Perugia, Reggio Calabria e Avellino – potremmo parlare di quattro punti in più così da arrivare all’agognata e plausibile cifra di quaranta che avrebbe significato ”guardare dall’alto in basso il campionato”. Winston Churchill ebbe a dire che ”con i se e con i ma non si scrive la storia e non si vincono le guerre” ma col ”senno di poi” possiamo certamente affermare che qualche battaglia in più si sarebbe tranquillamente potuta vincere. Posto ciò, non riusciamo a comprendere i motivi che spingerebbero Mancini ed i suoi fidi collaboratori a mettere sotto esame Mister Vincenzo Vivarini che le ha provate tutte – ma tutte davvero – per cercare di far uscire qualcosa di probante dal cilindro. Vivarini, se permettete, non possiede né la bacchetta magica né tanto meno la pietra filosofale di Harry Potter. Basti guardare quante volte ha dovuto allargare le braccia allorquando si girava verso la panchina per operare un cambio… E ci sarebbe da precisare che nel momento del bisogno – quando non c’era un presidente, quando la società stava per fallire e quando, soprattutto, non c’era un valido e preciso punto di riferimento – Vincenzo Vivarini è rimasto solo a lottare contro tutto e contro tutti. Un ultimo appello è d’uopo se non addirittura di fondamentale importanza: ”invece di criticare, invece di crecare il pelo nell’uovo e invece di puntualizzare a pie’ spinto, andiamo allo stadio e tifiamo per la squadra della nostra città”. Amen.

Il tecnico del Latina Vincenzo Vivarini