LATINA SCONFITTO ANCHE A SALERNO 

Latina con gli uomini contati contro una Salernitana agguerrita ed affamata di punti che parte forte grazie ad un gioco arioso, fatto di concretezza e fluidità specialmente nella zona nevralgica del campo laddove Rosina fa quello che un leader deve fare. La squadra nerazzurra fa di necessità virtù, gioco forza. Ma non è un brutto Latina, tutt’altro: Insigne largo a destra, Di Giorgio sulla sinistra e Corvia al centro, più di una volta mettono in apprensione Bernardini e compagni perché – finalmente – si cercano e cercano la collaborazione di Pinato, Mariga e Di Matteo che partono da dietro. E al 20’, a conclusione di una azione ficcante preparata in collaborazione tra Mariga e Insigne, Corvia mette fuori di un nonnulla rispetto ai pali difesi da Gomis. E dopo tanto tempo si è visto il pressing alto praticato dagli uomini di Vivarini che si sono disposti sul manto erboso di Salerno secondo un atipico ma mobile 4-1-2-3 che permette la chiusura immediata e quasi totale degli spazi. Al 34’ è Di Giorgio a sfiorare il montante sinistro del portiere granata dopo aver rubato la sfera a Ronaldo sulla linea dei sedici metri. E cinque minuti dopo, Di Giorgio, imbeccato da un indiavolato Roberto Insigne, mette alle spalle di Gomis per il vantaggio nerazzurro. Vantaggio sacrosanto e meritato perché la squadra pontina gioca meglio e corre di più. La reazione degli avversari è racchiusa in un colpo di testa di Rosina che Pinsoglio mette in angolo. E finisce il primo tempo.

Veemente è la reazione dei granata della Salernitana che vanno al tiro con Della Rocca nel 2’ della ripresa ma Pinsoglio fa buona guardia. Niente di che ma Rosina si fa vedere sempre di più ed al 7’ porge a Bernardini che di testa impegna severamente il portiere pontino. Al 9’ esce Odjer ed entra Donnarumma nella Salernitana ed il baricentro del Latina si abbassa pericolosamente tanto che due minuti più tardi, all’undicesimo, Alessandro Rosina più cocciuto che mai, mette a segno il gol del pareggio. Succede questo: Sprocati vince un takle e lancia il numero 10 che tira ma viene murato. Palla di nuovo a Rosina e pallone in rete con un destro liftato. Uno  pari e tutto da rifare ma con il considerevole vantaggio psicologico per i campani che ora vogliono vincere la partita. Al 19’ è Coda che di testa centra la traversa con Pinsoglio battuto. C’è solo la Salernitana in campo; il Latina, invece, sembra essere rimasto negli spogliatoi e tra il 24’ ed il 26’ per poco non viene trafitto da Coda e Donnarumma. È il portiere nerazzurro  a tenere a galla i suoi e a limitare i danni contro una Salernitana stellare. Al 33’, però, non può far niente davanti a Sprocati che, saltati come birilli due difensori, batte il portiere avversario con un diagonale  perfetto che si insacca nell’angoletto sinistro per il meritatissimo 2 a 1. Al 39’ il nuovo entrato Di Nardo impegna il portiere di casa con un colpo di testa perfetto. Peccato: l’azione meritava maggior fortuna così come l’inzuccata del giovanissimo attaccante nerazzurro. Risponde Alfredo Donnarumma dall’altra parte ma Pinsoglio sventa il pericolo con un intervento da campione quando le lancette segnavano il minuto 42’ della ripresa. E qui finisce la partita. Una vittoria meritata per i salernitani che hanno giocato meglio dei pontini. Una vittoria che non fa una grinza per quanto hanno dimostrato gli uomini di Bollini mettendo in almeno sei occasioni l’uomo dalle parti del portiere avversario. D’altronde vince chi ci crede maggiormente e  vince chi la butta dentro. Il Latina non l’ha saputo fare se non in occasione del tiro di De Giorgio. Troppo poco.

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