…E A LATINA NON SI RIESCONO A TROVARE POCHI SPICCIOLI…

di Basilio Gaburin per Latinasport.info

Ci sono società di serie B che hanno cotratto debiti per decine di milioni ma nessuno ancora ha avuto il coraggio di portarle in Tribunale. L’esatto contrario di ciò ch’è successo a Latina. Ma andiamo per ordine. 

Il consiglio di Amministrazione dell’Associazione Calcio Cesena e l’Assemblea dei soci hanno deliberato l’emissione di due prestiti obbligazionari per portare liquidità nelle casse della società romagnola. 35 i milioni di euro la somma che potrebbe arrivare. Le operazioni si sono rese necessarie a fronte di un debito a carico della società AC Cesena, che ammonterebbe a 50 milioni di euro. Infatti oltre a 30 milioni vantati dal fisco, risulterebbero 10 milioni verso i soci, 7 con banche e 3 con fornitori. Questi i dati riportati dal Resto del Carlino ma non confermati dalla società.
 
La prima operazione è stata deliberata dal consiglio di amministrazione presieduto da Giorgio Lugaresi. Si tratta di un prestito obbligazionario a dieci anni da 10 milioni di euro che scadrà il 30 aprile 2027. Ai sottoscrittori verrà riconosciuto un interesse del 5,70%. Contestualmente è stato estinto il precedente prestito obbligazionario a 7 anni, che scadeva nel 2022, da 3 milioni di euro (era stato collocato un solo milione, nonostante il tasso di interesse fosse del 10,50%).
La seconda operazione è stata varata dall’assemblea dei soci della società, le cui azioni fanno capo ad una cooperativa sempre di Giorgio Lugaresi. Anche qui si tratta di un prestito obbligazionario con durata decennale da 25 milioni di euro. In questo caso sarà possibile convertire la sottoscrizione in azioni dell’Ac Cesena, al valore di 2,50 euro per azione, per un totale di dieci milioni di azioni disponibili. Il periodo e il tasso di interesse sono gli stessi del primo prestito: decorrenza dal primo maggio 2017 e scadenza 30 aprile 2027, con un tasso del 5,70% annuo.

Ora però arrivano i problemi, perché è necessario trovare chi sia disposto a sottoscrivere 35 milioni di euro nel Cesena, situazione complicata da una posizione in classifica che non garantisce la permanenza nel campionato cadetto. Il presidente Giorgio Lugaresi, al Resto del Carlino, ha assicurato di essere in contatto con un fondo americano, che sarebbe interessato all’investimento di un’ingente somma nel Cesena.
Adesso però è necessario conseguire la salvezza sul campo per rendere la società più appetibile agli investitori. 


Fonte: it.blastingnews.com

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LA SECCA SMENTITA DEL LATINA CALCIO: VIVARINI RESTA AL SUO POSTO 

La notizia, priva di fondamento, diffusa in data odierna da un organo di stampa a tiratura nazionale, ipotizzava l’esonero dell’attuale tecnico, Vincenzo Vivarini e la conseguente  “promozione” alla conduzione tecnica della squadra nerazzurra niente popo’ di meno che Giuseppe Giannini, Responsabile del Settore Giovanile del Latina.

I curatori del Fallimento US Latina Srl, dottor Vincenzo Loreti e avvocato Luca Pietricola, si sono così precipitati per smentire categoricamente le notizie di stampa diffuse in data odierna sul possibile esonero dell’allenatore Vincenzo Vivarini, in quanto destituite di qualsivoglia fondamento, rinnovando peraltro la piena e incondizionata fiducia al tecnico.

“REGOLIAMOCI – LE REGOLE DEL GIOCO PULITO” HA FATTO TAPPA A LATINA

Nel capoluogo pontino si è svolta la 19esima giornata del Tour dedicato alla lotta alle frodi sportive


La carovana di Regoliamoci, il tour per combattere il match fixing promosso dalla Lega B, insieme a Sportradar e con la collaborazione di ICS, ha fatto tappa oggi a Latina ventiquattro ore dopo La Spezia. Il tema, da sempre caro alla LNPB ed ai club associati, rimanda ai criteri della credibilità e della reputazione, punti centrali per qualsiasi attività “imprenditoriale” e tanto più per un’attività che si confronta con la passione della gente. I rischi di tutte le patologie sociali che riguardano il calcio si possono contenere aumentando il livello di responsabilità e consapevolezza e migliorando proprio la credibilità e la reputazione. Ecco il perché, per il 3° anno consecutivo, della scelta di organizzare il tour denominato “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”, che ha visto oggi il diciannovesimo appuntamento stagionale. Presenti gli esperti di Sportradar, Gianluigi Pocchi, coordinatore della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B, Vincenzo Lamorte, responsabile Rete Commerciale ICS, oltre, naturalmente, ai padroni di casa con il mister Vivarini e tutto l’organico al completo.
Lo slogan può realmente far capire il senso dell’impegno: “Regoliamoci” ovvero “diamoci una regolata”.

Tutte le 22 Società che partecipano al Campionato Serie B ConTe.it 2016-2017, saranno coinvolte in sessioni formative dedicate al tema delle frodi sportive, con la partecipazione diretta dei tesserati della prima squadra, del settore giovanile – primavera e allievi nazionali – degli staff tecnici, dei dirigenti e di tutti i collaboratori. Tutti gli attori coinvolti devo essere messi di fronte a responsabilità chiare.

“Continueremo a portare avanti il percorso tracciato in questi anni per accrescere il livello di reputazione della nostra Categoria” – ha dichiarato Gianluigi Pocchi – “L’azione di contrasto al match fixing della Lega si articola in quattro fasi: la prevenzione, attraverso la formazione sugli aspetti etici, legali e sui risvolti commerciali derivanti dal fenomeno; il controllo, attraverso il monitoraggio a più livelli delle competizioni; la premialità, con la scelta da parte della Lega di valorizzare i gesti di fair play più meritevoli; la sanzione, con la richiesta di inasprimento delle pene per i soggetti colpevoli di frode sportiva e raccolta abusiva di scommesse”.

Le 22 tappe del Tour rappresentano anche un’occasione per rilanciare l’invito al Governo di portare avanti la proposta della Lega B – già fatta propria in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 3 settembre 2015 – relativa all’inasprimento delle pene per i soggetti colpevoli di frode sportiva e raccolta abusiva di scommesse,

che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il profitto della condotta illecita e la responsabilità anche in sede penale per le Società ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001.

L’invio di tale proposta o di un veicolo legislativo proprio da parte del Governo in Commissione Giustizia di Camera e Senato, con il presupposto che possa essere approvato, darebbe un contributo straordinario al contenimento dei rischi legati al match fixing.

Us Latina Calcio S.r.l.