LATINA DOVE SEI.

LATINA DOVE SEI.

Nel suo solito spazio, il nostro opinion leader Federico Ginanneschi dice la sua riguardo la brutta sconfitta casalinga definendo la squadra “amorfa” nella prestazione odierna.

Cose dell’altro mondo si sono viste oggi al Francioni, a partire dagli spalti semi deserti, solo il calore della curva si è fatto sentire per tutti i novanta minuti, non hanno mai smesso di incitare e cantare a squarciagola per i colori nerazzurri. Oggi sono scesi in campo 11 fantasmi, non sono riusciti a creare un’azione degna di nota o ancor meglio degna del nome. Per vedere il primo tiro in porta si è dovuto aspettare il 78° minuto di gioco. Purtroppo si sono fatte sentire in difesa le 2 assenze del 2° tempo prima Dellafiore non rientrato ad inizio ripresa e in corso di gioco l’uscita di Brosco per un brutto infortunio occorsogli al ginocchio destro. Purtroppo oggi si sono visti e sono emersi tutti i limiti tecnici dell’allenatore, tecnico non all’altezza di un campionato di serie B. Il Latina sceso oggi in campo era privo di voglia, privo di stimoli, era una squadra smorta, amorfa, apatica, non riuscire a portare un giocatore al tiro è un dato preoccupante, Buonaiuto che non riesce a giocare un pallone pulito e lanciare De Giorgio.
De Giorgio un fantasma in mezzo al campo, come lo stesso Rolando, del quale ci siamo accorti della sua presenza solo al momento della sostituzione.

Vivarini che non ha il coraggio di buttare nella mischia fin dal primo minuto il giovane Di Nardo reduce da un ottimo torneo di Viareggio. 

Che questa partita non sia il preludio al” canto del cigno”. Non voglio crederci, voglio pensare che sia stata solo una giornata storta, perché comunque sono dei professionisti i calciatori, non mi sento di dare dei voti alla squadra, ma a Vivarini un bel 3 in pagella lo do molto volentieri.

Oggi al tecnico posso solo dire che il tempo per gli esperimenti è finito, oggi deve avere il coraggio di osare, perché solo così può sperare nella salvezza, anche oggi la classifica non si è mossa ma non per nostro merito, ma per demerito degli altri, e non pensiamo che ci si possa salvare sperando sugli errori degli altri.

Voglio pensare che sia stato un incidente di percorso, e ci può stare, e ripartire già da martedì sera in quel di Bari….

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IL PAGELLONE DI LATINASPORT.INFO.

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Sarebbe bello pensare che quello andato in scena oggi al Francioni sia un grosso pesce d’aprile. Stadio che non risponde al bisogno d’aiuto della squadra, ma i presenti, soprattutto in curva, incitano la squadra fino alla fine. In campo poi continua a non girare per il verso giusto: Vivarini propone fin dall’inizio il 4-4-1-1 provato tanto in settimana, ma il gol continua a non arrivare. Mancava Corvia, e il fatto di dover vedere Bonaiuto prima punta giustifica una volta di più un mercato di gennaio effettuato con molti problemi e vuoti non colmati. Banaiuto che ci mette del suo e allo scadere del primo tempo fallisce la grandissima occasione sparando alto da due passi l’invito di Rolando. È un Cittadella che non fa molto, ma dietro non soffre, e davanti Iori riesce a essere quel regista basso che tanto manca al Latina, e pesca Valzania, centrocampista classe 96 di proprietà dell’Atalanta, più volte alle spalle dei difensori pontini. Pinsoglio come al solito tiene in piedi la baracca, che crolla però quando tra lo scadere del primo tempo e i primi minuti della ripresa vede cedere per infortunio due pilastri fondamentali come Dellafiore prima e Brosco, per lui si teme qualcosa di serio, dopo. Sono i sintomi di una ruota che continua a girare male per il Latina, e di lì a poco cala il gelo: Rolando, autore di una buona prestazione fino a quel momento e ventiduenne domani, perde uno dei suoi primi palloni della partita, che però si rivela sanguinoso perché porta al gol Strizzolo, libero di colpire in mezzo a Coppolaro e Bruscagin, coppia di difesa puramente improvvisata. Da lì è un Latina che stacca la spina e vive delle fiammate di un Bonaiuto che sente il peso dell’errore del primo tempo ed è l’ultimo ad arrendersi, di un De Giorgio che prova a inventare ma la stanchezza dovuta all’età di fa sentire e di un Insigne che, subentrato nella ripresa, continua a non essere incisivo. Il classe 98 Di Nardo poi viene gettato nella mischia perché di alternative non ce ne sono, o meglio quel Jordan e quel Negro arrivati a gennaio non lo sono, e quindi ci si affida a un giovane di buone speranze che però non può capovolgere le sorti di una partita che invece vedono il Latina crollare su un colpo di testa di Chiaretti, giocatore dal grande bagaglio tecnico che però, alto 1.71 cm non ha nel colpo di testa il suo pezzo pregiato. Limiti difensivi del Latina, limiti di una squadra che non riesce mai a impegnate Alfonso seriamente. Vivarini prova tutto quello che può cambiando più volte modulo, ma tante sono le carenze di questa squadra sotto più punti di vista. Di sicuro l’attaccante che manca, così come le seconde punte che non riescono a trovare lo specchio della porta. Un centrocampo che riesce a tratti ad essere un buon filtro e che solo a sprazzi riesce a creare del gioco ma con molta difficoltà. Squadra che avanza sempre in stile rugbistico,cioè con tanti passaggi orizzontali, perché sulle verticalizzazioni o la punta è sempre sola o perché non riesce a tenere il pallone. Si è cercato oggi la soluzione del la ciò in profondità viste le caratteristiche di Bonaiuto, ma da solo contro 4 difensori non può mai raggiungere il pallone. De Giorgio ha aiutato in alcuni momenti i possesso palla, ma negli ultimi 30 metri non è riuscito a inventare occasioni per i compagni. Ecco così che i migliori sono:

Pinsoglio, pronto sulle occasioni avversarie, preso in controtempo sui gol. Da lì dietro prova a gran voce a sostenere i suoi ma sono tentativi vani.

Bandinelli, corridore instancabile, lotta sulla fascia prima e nel mezzo poi, e cerca anche la via del gol con un sinistro al volo che termina però alto. D’altronde non è lui l’uomo chiamato a segnare.

Rocca, da due palloni recuperati da lui e portati avanti per metri e metri nascono due occasioni per Bonaiuto, la prima clamorosa nel primo tempo e quindi un’altra conclusione dal limite del numero 10 che però finiscono alte. Lui corre, lotta e va a giocare anche come terzino. Simbolo di quanto Vivarini sia chiamato all’improvvisazione e ai continui aggiustamenti con quel che ha.

Adesso c’è un altra sfida da preparare, perché martedì si va a Bari e sarà di nuovo emergenza e con un ambiente con il morale sotto i tacchi. La situazione ora è davvero critica. La retrocessione non è mai sembrata così vicina e c’è bisogno di un qualche episodio che possa dare vita e slancio a questa squadra.

LE CONFERENZE STAMPA POST LATINA CITTADELLA.

Si presenta mister Venturato in conferenza stampa dopo la vittoria dei suoi, soddisfatto della prestazione della sua squadra: ” mi è piaciuta la mia squadra perché tolta l’occasione di Bonaiuto no abbiamo subito nulla, arrivata su una ripartenza dove abbiamo sbagliato qualcosa.” Elogia anche Vido, subentrato al 16° al posto di Kuoamè, ed autore dell’assist del due a zero oltre ad avere diverse occasioni per segnare lui stesso:  “Vido è entrato bene in partita e ha dimostrato di avere qualità tecniche importanti. È arrivato a gennaio a noi dal Milan e sta dimostrando sempre più di poter essere importante”. Quindi il mister avversario risponde anche riguardo la situazione latinense: “a me dispiace per la situazione fuori dal campo che c’è a Latina, ma in campo mi sembra che allenatore e giocatori ci hanno messo del loro per metterci in difficoltà e lottare per la salvezza.”

Arriva mister Vivarini molto deluso e di poche parole, che commenta così la sconfitta: “Oggi è andata a combaciare sia il nostro sbragamento che una squadra tosta come il Cittadella e questo è il risultato.” È un mister che si vede giù di morale è mai di così poche parole, che si pronuncia così sulla lotta salvezza “Siamo lì tutte vicini si, ma noi continuiamo a non vincere. Noi dovevamo essere bravi a giocare a due tocchi e bravi sulla seconde palle e questo non è successo. Sarà colpa mia, dei giocatori, di qualcosa ma così non va.” Deluso poi, torna sul momento sfortunato “Ci gira male in tutto anche con gli infortuni di Dellafiore e Brosco. Ai ragazzi non ho detto nulla, ero rimasto negli spogliatoi per sbollire il tutto. Il pubblico fa quello che deve fare.”. La delusione è tanta e si sa di avere toccato il fondo oggi, ora tocca un impresa a Bari.

LATINA SCONFITTO E CON LE OSSA ROTTE, È DUE A ZERO PER IL CITTADELLA.

LATINA SCONFITTO E CON LE OSSA ROTTE, È DUE A ZERO PER IL CITTADELLA.

In un Francioni semi deserto va in scena Latina Cittadella, valida per la 33° giornata di serie B. Peccato nel vedere una così bassa risposta di pubblico, forse una delle più scarse affluenze della stagione. Tra i pontini di Vivarini si rivede Rolando titolare e con De Giorgio all’esordio dal primo minuto in un 3-4-3 che potrebbe diventare facilmente un 4-4-1-1. Nel Cittadella  pesa l’assenza di Litteri, 12 gol in stagione, così come nel Latina il grande assente è lo squalificato Corvia. 
LATINA 3-4-3: Pinsoglio; Brosco (51° Coppolaro), Dellafiore (46° Insigne), Garcia Tena; Bruscagin, De Vitis, Rocca, Rolando (67° Di Nardo); De Giorgio, Bonaiuto, Bandinelli. ALL. VIVARINI.

CITTADELLA 4-3-1-2: Alfonso; Salvi, Pascali, Pelegatti, Benedetti; Bartolomei (68° Paoluci) , Iori, Valzania (75° Pedrelli); Chiaretti; Kouamè (16° Vido), Strizzolo. All. VENTURATO.

MARCATORI: 59° Strizzolo, 79° Chiaretti.

Primo tempo. Come prevedibile visti gli uomini mandati in campo, e visto anche i vari allenamenti in settimana, il Latina si dispone con un 4-4-1-1. Bruscagin e Garcia Tena agiscono da terzini bassi con Brosco e Dellafiore centrali. A centrocampo Rolando agisce largo a destra con De Vitis centrale insieme a Rocca e Bandinelli largo a sinistra, senza escludere però che questi ultimi due possano scambiarsi di posizione. De  Giorgio quindi è il fantasista alle spalle di Bonaiuto in versione falso nueve. Dopo 3 minuti De Giorgio viene subito ammonito per essersi staccato in anticipo a detta dell’arbitro Martinelli dalla barriera durante un calcio di punizione avversario intercettando così la conclusione. Primi 10 minuti che vedono il Cittadella cercare di impostare la partita ma trova un Latina attento e che cerca nei lanci lunghi per gli esterni di centrocampo uno schema per impensierire gli avversari. Intanto ospiti obbligati al 16° al primo cambio con Vido che sostituisce l’infortunato Kouamè. Al 21° pericoloso Valzania che sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Chiaretti raccoglie la sfera al limite dell’area e cerca la conclusione che finisce fuori di pochissimo con Pinsoglio immobile. Al 28° grande occasione per Vido che si autolancia verso la porta aversaria grazie a un gran controllo saltando così Brosco e Dellafiore, ma arrivato a tu per tu con Pinsoglio conclude in maniera debole con il destro e la sfera diventa una facile preda per il portiere pontino. Partita che scivola senza grande emozioni, e al 41° è l’arbitro Martinelli a svegliare il Francioni in un ironico applauso collettivo per il primo giallo nei confronti del Cittadella, nello specifico a Valzania. Nel recupero grande invenzione di Iori che imbecca Valzania dentro l’area di rigore ma Pinsoglio in uscita è fondamentale a chiudere lo specchio al numero 5 avversario. Allo scadere però è il Latina ad avere la grande occasione con Rocca che percorre 80 metri palla al piede, allarga quindi per Rolando che salta in diretto avversario e appoggia il pallone per Bonaiuto che da ottima posizione spara alto sopra la traversa. Poco dopo la scena è presa da Strizzolo che calcia da dietro per due volte Dellafiore, che al secondo colpo va a terra. Per Martinelli è solo giallo. Finisce così un brutto primo tempo che ha visto un Latina non esaltante ma che ha fallito una grandissima occasione nel finale per portarsi in vantaggio, confermando anche in questo primo tempo il suo poco feeling con il gol. 
Secondo tempo. Dellafiore dimostra di aver subito il colpo e lascia il posto a Insigne, con Bruscagin che scala centrale con Brosco, e Rolando va a fare il terzino a destra. Si passa inoltre al 4-3-3 con Bandinelli mezzala a centrocampo come Rocca con De Vitis centrale. Davanti tridente con Insigne e Bonaiuto larghi e De Giorgio in mezzo. Subito ammonito Pelagatti per un fallo su Insigne. Al 50° occasione per Valzania con il suo sinistro che sfiora l’angolo alto alla destra di Pinsoglio. Nell’occasione si infortuna al ginocchio destro Brosco costretto ad uscire in barella. Al suo posto entra Coppolaro, cambiando così entrambi i centrali di difesa. Al 58° ammonito anche Benedetti nel Cittadella per un fallo sul solito Insigne. Cittadella che trova il vantaggio al 59°: brutto pallone perso da Rolando sulla trequarti destra, Benedetti quindi pesca in mezzo all’area Strizzolo che di sinistro batte sul primo palo Pinsoglio. Al 67° esce nel Cittadella Bartolomei per Paolucci, mentre nel Latina esce Rolando per fare spazio al classe 98 Di Nardo, giovane promettente del Latina reduce da tre gol al torneo di Viareggio. Rocca va a fare il terzino destro, De Vitis e Bandinelli  centrali di centrocampo in un 4-2-3-1 che vede il neo entrato punta centrale. Bonaiuto sulla sinistra si mette in mostra al 69° con una serie di scambi con De Giorgio prima di tentare un violento destro che finisce però fuori sul primo palo. Al 73° ancora una volta Iori manda in porta Valzania che di testa prova a sorprendere Pinsoglio che risponde bene in tuffo. Sulla ripartenza condotta dal solito Rocca, Bonaiuto cerca la soluzione personale, ma dopo aver saltato il diretto avversario spara alto dal limite. Un minuto dopo ultimo cambio nel Cittadella con Pedrelli che prende il posto di Valzania. Al 76° è Bandinelli che cerca il sinistro al volo dal limite che sfiora la traversa. Al 79° arriva la parola fine alla partita: Vido sulla destra riesce a trovare in mezzo Chiaretti, di sicuro non uno dei più alti in campo, che di testa riesce a superare Pinsoglio. Ammonito all’84 Bandinelli nel Latina. All’87° fallisce di nuovo il gol Vido, che fa fuori Bruscagin con un dribling e colpisce quindi il palo. Latina ormai fuori dal campo dopo il secondo gol subito. 4 minuti di recupero che allungano l’agonia pontina. Finisce 2 a 0 con una brutta sconfitta che fa uscire il Latina con le ossa rotte. Adesso si mette male sotto molti aspetti. È gelo al Francioni.

ARBITRO: Martinelli di Roma due.

AMMONITI: De Giorgio, Valzania, Strizzolo, Pelagatti, Benedetti, 

IL RITIRO DEL CITTADELLA IN QUEL DI SABAUDIA. 

Anche il Cittadella sceglie la pace e il relax che solo la città delle dune riesce ad offrire. Immersi nel verde dell’hotel San Francesco di Sabaudia i granata preparano  la doppia sfida  che li vede impegnati prima contro il Latina e martedì a Salerno contro gli omonimi granata Salernitani. In riva al lago di Paola, Litteri & company cercano la giusta concentrazione per rimanerne agganciati al treno play off.

Di seguito vi proponiamo le foto reperite per noi dal nostro opinion leader Federico Ginanneschi, nonché ideatore della pagina facebook “Salviamo il Latina” capace di coinvolgere tutti i pontini in un gesto di vicinanza alla squadra che adesso va portato allo stadio, indossando una maglietta bianca in segno di compattezza o portando fieri i colori neroazzurri, ma tutti uniti verso l’obiettivo salvezza. 

SALVIAMO IL LATINA SUL SERIO! 

La 33° giornata di serie B è alle porte. Dopo il pareggio casalingo con la Pro Vercelli, il Latina attende sempre al Francioni il sorprendente Cittadella sesto in classifica. Non sarà una partita semplice, perché la squadra di Venturato, come fatto notare anche da Vivarini in conferenza stampa, non vive di spiccate individualità, ma è un gruppo consolidato negli anni che in campo gioca da squadra. Davanti poi c’è un individualità che sta uscendo sempre più, ovvero quel Gianluca Litteri che nella stagione 2014/2015, con la Virtus Entella prima e con il Latina poi, fu protagonista di un solo gol, siglato con la maglia dei liguri, in 30 presenze stagionali. Quindi il passaggio nel 2015/2016 ai veneti in lega pro, dove in 35 partite siglò 15 reti che aiutarono il club a tornare nella serie cadetta. Questa stagione sta andando meglio di qualsiasi previsione per lui: 25 presenze condite da 12 gol che stanno facendo volare il Cittadella in piena zona play-off. Piena attenzione quindi per la squadra di Vivarini che però è chiamata al successo. Sì perché la classifica vede il Latina nei bassi fondi della cadetteria, in una classifica che però rimane ancora corta. Oggi il Cittadella, martedì il Bari e soprattutto sabato con il Vicenza rappresentano partite difficili contro le prime due, e quindi uno scontro diretto con il Vicenza. 

In questa settimana si giocano 3 delle ultime 10 partite della stagione, entrando così nel rush finale dove i punti valgono oro. Si sta parlando di salvare una categoria che per questa squadra e città è fondamentale. Quando si è rischiato di andare in serie A, le file ai botteghini di tutta la città erano interminabili e i biglietti furono subito sold out. Adesso bisognerebbe riempire di nuovo lo stadio per mantenere questa categoria e sperare nel futuro di poter vivere di nuovo un sogno come quello che ci stavano regalando Breda e i suoi. Vedi Pisa, nonostante tutte le difficoltà hanno un pubblico vicino. Noi abbiamo questi ragazzi e questi ragazzi dobbiamo sostenere e caricarli a dovere come succedeva quell’anno, dove ad ogni coro partecipava tutto lo stadio. Questi ragazzi hanno bisogno del supporto di tutta la città. Ricordiamoci che non solo gran parte di questi sono giovani e alle primissime esperienze in serie B, ma tutti i giocatori, così come tecnico e staff, non percepiscono lo stipendio da ottobre, avere anche le loro persone contro non serve a nulla. A gennaio sono stati ceduti 14 giocatori, ma a quelli che sono rimasti va comunque un plauso, perché vista la situazione potevano benissimo andarsene e cercare nuove squadre. Incece sono rimasti qui, non hanno abbandonato una nave quasi allo sbando. Al termine di partite concluse in sconfitta come con il Carpi e il Novara, capitan Bruscagin o il giovane Garcia Tena, hanno mostrato gli occhi della tigre in conferenza stampa trasmettendo tutta la rabbia per i risultati e l’aver accusato il colpo non tanto di critiche a fine partita, quanto di insulti rivolti a diretti giocatori. Questi ragazzi che sono rimasti qui a Latina lo stanno facendo anche per il loro futuo cercando di mettersi in mostra al di là di tutta quella che è la situazione. Lo stesso mister Vivarini si ritrova con una squsta ridotta all’osso e con le scelte sempre obbligate. È un mister molto criticato, ma chi segue gli allenamenti può notare come in ogni allenamento grida e incita i giocatori fino allo sfinimento per la fuoriuscita degli schemi e tattiche provate e per dare carica a questi ragazzi che però la necessitano anche dal loro pubblico. Da oggi fino al termine della stagione quindi stiamo ancor più vicini a questa squadra caricandola a dovere, aiutando i ragazzi della curva. Dobbiamo essere il dodicesimo uomo in campo, trasmettiamo agli avversari tutta la rabbia che abbiamo caricando i nostri leoni, ne hanno bisogno cosi come noi tutti abbiamo bisogno di vivere sabati da serie B, perché a tutti piace venire a vedere squadre come Verona, Palermo, i derby con il Frosinone e altre partite importanti, ma a tutti deve anche importare il bene di questa squadra. Salviamo il Latina e riempiamo lo stadio!