ANCHE IL MITICO VITTORIO CROCIARA CI CREDE

di Federico Ginanneschi per Latinasport.info

Quando ti squilla il telefono e dall’altro capo c’è Vittorio Crociara – può sembrare strano – ma le gambe possono fare “giacomo giacomo” dall’emozione. I più giovani non lo possono ricordare perché ha vestito la casacca nerazzurra ininterrottamente dal 1959 al 1970 ma, vi assicuro, era uno spettacolo vederlo giocare su quella fascia destra. Non era un attaccante o, come si dice oggi, una prima punta. Ciò nonostante  è stato il più prolifico ed il più grande realizzatore della storia del Latina: “Si è vero – accenna con modestia – ma ci sono stati giocatori molto più bravi. Io giocavo da ala tornante, alla Conti per intenderci. Comunque io sarei il secondo miglior goleador: davanti a me c’è ancora Esposito che di gol ne ha segnato 70 mentre io mi son fermato a 69.”

È un fiume in piena il mitico Vittorio Crociara e il suo entusiasmo è contagioso: “A 75 anni, con 4 promozioni ottenute con la stessa mitica maglia a strisce nere e blu, con tante reti segnate, con tutto l’affetto che ancor oggi mi si rivolge e con tutta l’esperienza accumulata in questi anni di sport, non potevo che rimanere nell’ambiente. Ancora oggi faccio l’istruttore in una scuola calcio di Pontinia e non mi stanco di trasmettere ai ragazzi tutto l’entusiasmo che, comunque, mi èsempre appartenuto.”

È davvero bello sentire le parole di una persona che crede in ciò che fa. Chiediamo di questo Latina. “Bisogna stare uniti, fare un blocco unico intorno a questa squadra composta per lo più da giovani. È doveroso da parte di tutto l’ambiente stringersi per portare a casa la salvezza. Non è impossibile salvarsi ma senza la parola gruppo non si va da nessuna parte. Non solo la squadra, l’allenatore e la società devono fare gruppo. A queste componenti bisogna aggiungere la tifoseria e la stampa. Tutti quanti insieme bisogna stare uniti e formare un tutt’uno. Ai miei tempi questa unione di intenti c’era ed è per questo che centrammo 4 promozioni.”

Chiediamo se apprezza qualche giocatore in particolare. “Insigne mi somiglia parecchio sia come forza prorompente, sia come dribbling, sia come stile. Sono comunque  tutti da elogiare.”

Qualche aneddoto: “Ricordo quando andammo a vincere ad Olbia. Quella notte non dormì nessuno di noi perché i tifosi facevano apposta a disturbare il nostro sonno. La mattina dopo eravamo degli stracci. Scendemmo in campo e, nonostante fossimo già dichiarati spacciati, vincemmo per due a uno grazie ai gol di Guarnieri e Cassin. Niente è impossibile. Non lo è stato per noi andare in serie C e non sarà impossibile rimanere in serie B che resta una categoria meravigliosa. Ribadisco però che riuscimmo a vincere perché formavamo un gruppo unico. Facendo gruppo nessun traguardo è improponibile. Allora però eravamo quasi tutti di Latina quindi la cosa era tutto più facile.”

Ultima battuta: “Salviamo il Latina e riempiamo lo Stadio Francioni. Io ci credo.”

Un grazie al mitico Vittorio Crociara quindi e… “Forza Latina. Anch’io ci credo!”

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