“LONGARINI FOR PRESIDENT?”

 
Secondo alcune fonti abbastanza attendibili, Francesco Becchetti, ex presidente del Leyton, sarebbe intenzionato a rilevare parte delle quote della Ternana in possesso della famiglia Longarini la quale sarebbe a sua volta libera di procedere nella realizzazione di quello di entrare nell’azionariato della Lazio di Lotito e quello di rilevare il pacchetto completo del Latina Calcio società che di recente ha aderito al concordato fallimentare che, da un lato non la riparerà dalla penalizzazione, ma che, dall’altro, dal 1 luglio 2017 le permette di  essere rilevata a costi sostenibili.

Lazio, Latina e Ternana, l’anno prossimo potrebbero trovarsi in tre categorie differenti… per cui la cosa è più che fattibile. Hai visto mai?

 

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TOMMASI SUL LATINA: “CERTE COSE NON DOVREBBERO SUCCEDERE”

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Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, stamattina era presente all’allenamento del Latina:“Sono venuto a vedere i ragazzi perché questi sono giorni tremendi. Questa è una situazione che speravamo di non ripercorrere dopo la vicenda Parma ed è un segnale che le norme e i controlli federali non sono all’altezza della situazione. Bisogna lavorare molto. Il tema è soprattutto che il valore della società, che a oggi è determinato principalmente dal titolo sportivo e dagli atleti, va disperso nel momento in cui non c’è l’accettazione dell’esercizio provvisorio. È difficile pensare a dei creditori che possano ottenere qualcosa in più di quello che si può ottenere dal Latina Calcio, se questo patrimonio viene perso. I calciatori possono fare molto poco in questo momento e sperare nella prosecuzione dell’attività e che si trovi il modo di fare un passaggio di proprietà per garantire la prosecuzione della stagione per evitare la dispersione di un patrimonio e del titolo sportivo. Serve un ragionamento più ampio rispetto alla semplice gestione aziendale che dia il vero senso e valore di una squadra in B per una città come Latina, sperando – continua Tommasi – che la prosecuzione della stagione ci sia e sperando che qualcuno rilevi il titolo. Non ho parlato di cosa può accadere a livello di campionato visto che l’eventuale esclusione del Latina determinerebbe, a cascata, l’incidenza sulla competizione e sicuramente per il nostro sistema non sarebbe una buona cosa. L’esercizio provvisorio deve vedere le risorse a disposizione e quanto tempo può andare avanti, quante aste si possono fare. È tutta una procedura da rivedere, è stato fatto a Parma pochi anni fa e ci siamo ricascati. Questo vuol dire  – conclude – che le norme attuali non sono in grado di evitare queste situazioni”.

Fonte: http://www.tuttolatina.com

LATINA EDITORIALE OGGI: “NEL MIRINO DELLA F.I.G.C. I RAPPORTI TRA LATINA CALCIO E CHACHA DI SILVIO”

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Il quotidiano “Latina Editoriale Oggi” nell’edizione odierna, ha riferito di una dichiarazione di Giuseppe Pecoraro, Procuratore della F.I.G.C. in audizione alla commissione Antimafia: “Abbiamo aperto un provvedimento disciplinare nei confronti della società Latina e dell’ex presidente Pasquale Maietta. Oltre all’allenatore Mark Iuliano ed a due giocatori. La protezione era di tale Costantino Di Silvio detto Cha Cha“. L’articolo scritto dal quotidiano pontino, riporta altre dichiarazioni fatte dal Procuratore Federale: “Vi era una frequentazione da parte dei giocatori con il Di Silvio e questo decideva addirittura chi dovesse entrare in curva. Ci sono violazioni dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva, i giocatori si sentivano protetti da tale Di Silvio, organico alla criminalità organizzata“.  Secondo “Latina Editoriale Oggi“, quindi, nuovi guai per il Latina Calcio si aggiungerebbero a quelli del fallimento.

Nel mirino degli investigatori della Federazione Italiana Gioco Calcio ci sarebbe anche il Crotone. Giuseppe Pecoraro è lo stesso Procuratore che ha accusato Andrea Agnelli, Presidente della Juventus, di aver contatti con la ‘Ndrangheta per la vendita dei biglietti allo Juventus Stadium.

SENTENZA RINVIATA A GIOVEDI’

Entro la tarda mattinata di giovedì 9 marzo il Tribunale di Latina emetterà la sentenza che riguarda la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica nei confronti dell’Unione Sportiva Latina.

Come avevamo riportato durante questa convulsa mattinata, i Giudici della Sezione Fallimentare, intorno alle 13.30 si erano portati da Via Fabio Filzi a Piazza Bruno Buozzi da dove il Presidente del Tribunale pontino, Catello Pandolfi, ne è uscito dopo le 15.00.

Solo allora i giornalisti presenti nel piazzale antistante il Tribunale pontino hanno compreso che il tutto era stato rimandato di circa 48 ore. L’attesa aumenta e, a questo punto, diventa spasmodica anche se – ma questa è la personale opinione di chi scrive – la Camera di Consiglio delibererà per la continuazione dell’esercizio provvisorio con la tutela di un curatore fallimentare nominato allo scopo dal Tribunale della capoluogo pontino. Giovedì, comunque, è vicino. Al momento, quello che dovrebbe spaventare maggiormente, tuttalpiù, sono i punti di penalizzazione che potrebbero gravare come un macigno sul Club di Piazzale Prampolini.