LATINA, PAROLA D’ORDINE: OTTIMISMO 

Sabato prossimo, in terra umbra, il Latina sarà chiamato ad incrociare il suo passato prossimo. A Terni, infatti, l’aspetta la sfida con Carmine Gautieri, il tecnico nerazzurro che non più tardi di nove mesi fa traghettó verso la salvezza Corvia e compagni dopo una stagione più che tribolata con i vari (anzi troppi e inutili) cambi di panchina. L’aria è cambiata rispetto ad allora ma non è certamente più salubre sia dal punto di vista formale che da quello sostanziale con un fallimento pilotato da gestire e con un filotto di ben quattro sconfitte consecutive che ha fatto piombare il Latina tra le sabbie mobili della zona retrocessione. Benedetto Mancini, nonostante ciò, sprizza ottimismo da tutti i pori, riconoscendo che “prima oppoi adda passà sta nuttata”. Come? Con una massiccia dose di pacche sulla spalle a tutto l’ambiente. Ambiente che – ad ogni modo – trova la più totale approvazione com’è giusto che sia. Cambiare il timoniere non varrebbe infatti a niente oggi come oggi. Non è tanto il timoniere che fa imbarcare acqua nelle stive nerazzurre quanto i vogatori che non riescono a remare in sincronia oppure perché non in grado di attuare quella giusta sincronia. In tutto ciò, infatti, non può essere certamente colpa di Vivarini se in corsa d’opera la rosa ha perso pezzi pregiati ed elementi da ritenersi insostituibili. Le colpe, casomai, sono da ricercare altrove e in tempi diversi. 

Per questa sera, in vista del crocevia salvezza da affrontare a Terni, ha deciso di invitare a cena i giocatori e lo staff al completo, un modo per ribadire la sua vicinanza alla squadra.

Lo riporta il Corriere dello Sport nell’edizione romana.



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