​IL FONDI ESCE INDENNE DAL CATINO STABIESE 



Doveva essere l’occasione del riscatto, quella del ritorno alla vittoria dopo i due ko consecutivi, invece è stata un’alta serataccia per la Juve Stabia. Le vespe, non vanno oltre l’1-1 contro il Fondi che per giunta, nel finale, rischia anche di vincere la partita con Calderini.

I pontini, hanno giocato una partita a viso aperto e anche dopo lo svantaggio non si sono fatti per nulla intimorire dai quotati avversari. Apre Izzillo, al terzo minuto di recupero del primo tempo, la pareggia Giannone, a nova dalla fine, con una splendida punizione da fuori area. E nel finale, sui piedi di Calderini capita la grande chance di poter mettere a segno un grande colpaccio.

Occasione persa per la Juve Stabia che non sa più vincere. Dopo i due ko di finale arriva un pareggio che non serve praticamente a nulla. Serve, eccome, invece, il punto al Fondi che resta sempre in zona play off, ma che da Castellammare di Stabia porta a casa altre certezze.

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L’AXED GETTA ALLE ORTICHE UNA PARTITA GIÀ VINTA

Emozioni indescrivibili nella quindicesima giornata di campionato. A spuntarla è la Lazio al termine di una partita pazza, vinta, persa e poi rivinta dai capitolini. 

PRIMO TEMPO – I venti minuti iniziali della squadra di Mannino sono da leccarsi i baffi. Attenta e precisa la fase difensiva, pungente ed efficace quella offensiva. Dopo un inizio a tinte biancocelesti sono i pontini ad uscire alla distanza, cominciando a mettere pressione alla porta di Laion. Il punteggio, però, lo sblocca la Lazio, proprio nel miglior momento del Latina: tiro di Laion, sponda di Gedson e battuta di Fortini che supera Chinchio. La botta stordisce la squadra di Basile che subisce un uno-due micidiale, con Gedson che sfrutta il momento e infila il raddoppio dieci secondi dopo il vantaggio. Sotto 2-0 la banda di Mannino regge botta, Laion è più volte sollecitato, ma mai in maniera davvero pericolosa. All’intervallo è doppio vantaggio Lazio.
SECONDO TEMPO – Fare la cronaca della ripresa è cosa quasi impossibile, perciò andiamo per sommi capi. Il Latina accorcia con Pica Pau, poi la stessa squadra pontina impatta la sfida scatenando le ire laziali: il gol di Bernardez nasce da una ripartenza e arriva con Chilelli a terra in area di rigore biancoceleste, è 2-2 e la sfida sembra cambiare per sempre. Già, perché qualche istante dopo lo stesso Chilelli viene cacciato per somma di ammonizioni ed in superiorità, nonostante la stoica resistenza, Battistoni gira la sfida con la rete del 3-2. Ma il match non finisce qui, perché la Lazio non muore mai: Giasson si carica la squadra sulle spalle, con un destro chirurgico batte Chinchio per il pari e qualche minuto dopo Kevin Ramirez infila il 4-3 per il nuovo vantaggio dei capitolini. La mossa di Basile è immediata: portiere di movimento. È una sofferenza dannata, atroce, bestiale, ma quando Fortini, a 17” dalla fine segna a porta vuota la gioia e la liberazione sono immense. La Lazio vince 5-3, sale a nove punti in classifica e dà un segnale fortissimo, a se stessa e a tutto il campionato. Per il Latina, invece, la sconfitta inaspettata non inficia tutto quello che di buono hanno fatto finora Battistoni e compagni.  
LAZIO-LATINA 5-3 (2-0 pt)

LAZIO
: Laio, Gattarelli, Fortini, Gedson, D. Chilelli, Gastaldo, Giasson, Stoccada, Lupi, Ramirez, Biscossi, Ciarrocchi. All. Mannino

LATINA
: Chinchio, Bernardez, De Bonis, Pica Pau, Battistoni, Landucci, E. Testa, D. Testa, Amoedo, Corso, Terenzi, Maina. All. Basile

RETI
: 11’48” pt Fortini (Lz), 11’58” Gedson (Lz), 4’11” st Pica Pau (Lt), 6’18” Bernardez (Lt), 8’49” Battistoni (Lt), 12’01” Giasson (Lz), 13’56” Ramirez (Lz), 19’43” Fortini (Lz)

AMMONITI
: D. Chilelli (Lz), Corso (Lt), Foritni (Lz), Laion (Lt)

ESPULSI
: D. Chilelli (Lz) per somma di ammonizioni

ARBITRI
: Bensi (Grosseto), Vannucchi (Prato)

CRONO
: Tariciotti (Ciampino)
Fonte: S.S. Lazio Calcio a 5 – Ufficio stampa

IOSCA GOL E IL PODGORA VA


Ancora qualche problema di formazione per Pinti che si vede costretto a disegnare di nuovo la formazione iniziale, all’ultimo minuto fuori Tammaro e dentro Iosca ed è proprio quest’ultimo a decidere l’incontro. Torricelli schiera la sua formazione con un 5-4-1, segno tangibile quello ospite di limitare i danni, mentre Pinti risponde con un 4-3-3. L’inizio di gara è sostanzialmente equilibrato con le due squadre che si studiano. Il primo tentativo a rete porta la firma dei borghigiani, Iosca al 21’ ci prova da buonissima posizione in semirovesciata con palla bloccata dal portiere ospite fuori. La gara stagna a centrocampo fino alla rete del vantaggio; Mazzella sul rilancio della difesa tiene bene la palla e fa salire la squadra, scarica per Martelli che lancia di prima sulla fascia sinistra Danny Schiavon che appena arrivato sulla linea di fondo mette al centro per Iosca che controlla la sfera e gonfia la rete ospite. Finisce qui la prima frazione di gioco con una rete di vantaggio per i locali con gli ospiti che cercano ma senza riuscirci di impensierire Viscusi e soci con delle ripartenze 

Il secondo tempo parte ancora con il Podgora in avanti, al 3’ Mazzella defilato sulla sinistra lascia partire un diagonale che esce di poco fuori. Al 12’ è Mattia Schiavon ad avere la palla per il raddoppio, scende sulla destra, rientra con il sinistro e lascia partire un tiro insidioso che il portiere alza a fatica sulla traversa. È sempre Mattia Schiavon a seminare il panico nell’area ospite; dalla destra mette al centro dell’area ma non trova nessuno per il ta-pin vincente. I borghigiani controllano agevolmente la gara e prima del triplice fischio con il solito Mattia Schiavon si rendono pericolosi; da distanza ravvicinata Ventriglia si esalta alzando la sfera oltre la traversa. Di fatto la gara si chiude così, ai ragazzi di Pinti è mancato, visto le diverse occasioni avute, il gol che poteva chiudere la gara in anticipo, tra i borghigiani ottima prova di tutto l’organico, per gli ospiti niente da segnalare, tant’è vero che non hanno mai tirato in porta. 

Podgora Calcio 1950 vs Vivace Grottaferrata 1-0 

Podgora Calcio 1950: Viscusi Matteo, Costantini, Incocciati, Porcelli, Mastrogiovanni, Schiavon Danny, Iosca (30’ st Toto), Martelli, Mazzella (42’ st Basilico), Scalzi (25, st Di Rubbo), Schiavon Mattia. A disp. Roma, Di Vito, Tammaro, Palmigiani. All. Pinti.

Vivace Grottaferrata: Ventriglia, Raparelli A., Sette, Lesi, Brancaccia, Trinca (25’ st Castaldi), Querini, Santarelli, Melis, Merlini (35’ st Vichi), Rossi (13 st Sardini). A disp. Chingari, Raparelli S., Cappi. All. Torricelli

Arbitro: Giudice di Frosinone, 1° Ass. Abbatecola di Roma 1, 2° Ass. Mazzarella di Ostia Lido. 

Marcatori: 44’ st Iosca 

Ammoniti: Incocciati, Schiavon Mattia, Querini. 

Espulsi: Melis al 47’ st per proteste. 

Angoli: 4 – 1 

Recupero: 1’ – 5’ 

Note:

Ufficio Stampa

TUTTO FACILE PER LA TOP VOLLEY LATINA


Sbrogliata la questione Padova in un’oretta

Kioene Padova-Top Volley Latina 0-3 (22-25, 19-25, 15-25)

Kioene
Padova: Maar 9, Averill 4, Giannotti 6, Milan 10, Volpato 7, Shaw 2; Balaso (L), Zoppellari 2, Link, Sestan 1, Fedrizzi, Koncilja 1, Bassanello. All. Baldovin

Top
Volley Latina: Sottile 3, Klinkenberg 5, Rossi 10, Fei 14, Maruotti 13, Gitto 6; Fanuli (L), Pistolesi, Penchev, Ishikawa, Strugar, Quintana 2. All. D.Bagnoli
Arbitri: Turtù, Pasquali
Spettatori 2450, incasso 6774 euro
Durata set: 26‘, 21‘, 21‘. Totale 1h08’
Padova: battute vincenti 5, battute sbagliate 13, muri 8, errori 20, attacco 37%
Latina: bv 2, bs8 , m 11, e 11, a 32%
MVP Alessandro Fei

La Top Volley si aggiudica con scioltezza, in poco più di un’ora di gioco, la trasferta di Padova in casa della Kioene, valevole per la 23ma giornata della Superlega UnipolSai.
Una gara a senso unico per i pontini che hanno dimostrato già dalle prime fasi di gara di non voler lasciare nulla in Veneto. E come mercoledì a Sora, ha chiuso con un set eloquente nel parziale: 15-25. Tre punti importanti per la corsa all’ottava posizione in classifica che vorrebbe dire al termine della stagione regolare aprire le porte ai playoff. Infatti con la sconfitta casalinga di Vibo per mano di Verona e la vittoria di Ravenna con Piacenza, ora a 26 punti Latina raggiunge i calabresi insieme ai romagnoli per un finale incandescente dove peseranno gli scontri diretti. Determinati i turni in battuti di Daniele Sottile che hanno innescato i “filotti” per prendere sempre un margine notevole nel parziale per poi amministrarlo fino alla fine. Baldovin le ha provate tutte ruotando tutti i suoi uomini a disposizione, mentre Bagnoli ha ancora sperimentato nuove soluzioni di banda.
Valerio Baldovin schiera Shaw al palleggio e Giannotti opposto, Volpato e Averill al centro, Milan e Maar schiacciatori, Balaso libero. Daniele Bagnoli risponde con Sottile in regia e Fei opposto, Rossi e Gitto al centro, Klinkenberg e Maruotti di banda, Fanuli libero.
Iniziano bene i padroni di casa che con due muri (Volpato e Shaw) si porta 6-3, Sottile prima pareggia 7-7 e poi con i suoi servizi mette in difficoltà la ricezione avversaria e con una tripletta di Fei (un muro) si porta 8-12, Averil (un ace) cerca il riaggancio 12-13, ma ancora Sottile in battuta per un nuovo “filotto” di cinque punti (16-22), ci prova Maar (un ace) fino al 19-22 e ancora Averill (un ace) 21-23, ma Fei chiude sul 22-25. Baldovin ruota la formazione, Bagnoli solo le bande, sono i muri di Fei e Volpato (5-4) a muovere il punteggio poi Sottile al servizio per l’allungo con un doppio muro di Rossi 7-11, un ace di Maruotti per l’8-13, girandola di cambi con il set che si chiude 19-25 con un primo tempo di Gitto. Inizia determinato a chiudere la gara Latina nel terzo set con un filotto per lo 0-6, poi 1-10 e quindi con Fei 2-13, Padova cerca di rientrare ccon due ace di Milan 9-17, ma Latina chiude ancora con Gitto 15-25.
Le diagonali iniziali con Padova, Shaw-Giannotti, Volpato-Averill, Milan-Maar, Balaso libero e Latina Sottile-Fei, Rossi-Gitto, Maruotti-Klinkenberg, Fanuli libero.
Muro di Volpato, errore di Fei e muro di Shaw (6-3), errore Padova e Sottile di prima intenzione (7-7), Fei a muro e in contrattacco, 8-10 e Baldovin ferma il gioco.
Si torna in campo con i contrattacchi di Fei e Klinkenberg, 8-12 e nuovo timeout Padova. Contrattacco di Milan e ace di Averill (12-13), dentro Zoppellari, contrattacchi di Fei e Klinkenberg, Rossi di prima intenzione ed errore di Giannotti (16-22), ace Maar, 18-22 e timeout richiesto da Bagnoli. Contrattacco di Milan (19-22), dentro Penchev, ace di Averill (21-23), Fei mette a segno il 22-25 che chiude il primo parziale.
Baldovin ruota la formazione, Bagnoli solo le bande, muro di Fei (3-4), muro di Volpato (5-4), Muro di Rossi, invasione di Shaw e ancora muro di Rossi, 7-10 e Baldovin chiede tempo. Si torna in campo con un errore di Milan (7-11), ace di Maruotti, 8-13 e nuovo timeout dei veneti. Errore di Fei (13-16), errore di Giannotti (13-18), dentro Link e Zoppellari, contrattacco di Maruotti (14-20) e chiude sul 19-25 un primo tempo di Gitto.
Il terzo set si apre con contrattacco di Fei, muro di Sottile, contrattacco e muro di Maruotti, 0-4 e Baldovin chiama timeout. Errore di Averill (0-5) dentro Zoppellari, muro di Maruotti (0-6), errore di Maar e muro di Maruotti, 1-9 e ancora uno stop del gioco per Padova. Errore di Maar (1-9) dentro Sestan, ace di Maruotti e contrattacco di Fei (2-13), dentro Koncilja, doppio ace di Milan (7-16), dentro Ishikawa e Quintana, contrattacco di Maruotti (9-19), contrattacco di Sestan (11-19), muro di Quintana (11-21), muro di Giannotti (14-22), primo tempo di Gitto che chiude la gara 15-25.

Daniele Bagnoli: “è stata una partita abbastanza imprevedibile, a senso unico per il risultato, sono sorpreso perché non mi aspettavo di giocare una gara del genere. Abbiamo cambiato un po’ di cose nel corso della gara. Sono soddisfattissimo per come siamo riusciti ad esprimerci in campo”.
Candido Grande: “faccio i complimenti ai ragazzi per come hanno giocato. Li abbiamo messo in difficoltà dall’inizio alla fine senza mai cedere un istante. Sono sicuro che possiamo fare ancora di più, ora ci dobbiamo preparare bene per la sfida con Perugia, una gara molto impegnativa ma ce la possiamo giocare”.

Fonte: http://www.top-volley.it

CAPOLAVORO BENACQUISTA NELLA BOLGIA DEL PALABIANCHINI

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha disputato sul parquet del PalaBianchini, di fronte a oltre 1500 tifosi, il primo dei tre derby consecutivi ospitando l’Unicusano Virtus Roma e conquistando una emozionante vittoria dopo un tempo supplementare con il risultato finale di 93-91. Il prossimo appuntamento con i nerazzurri è in programma in diretta Sky Sport2 HD, domenica 19 febbraio alle ore 14:15 al palazzetto dello sport di Roma per affrontare l’altra compagine capitolina la Roma Gas & Power oggi sconfitta sul proprio campo in un altro derby laziale con la Npc Rieti (73-81).

Capolavoro Benacquista – La Benacquista Assicurazioni Latina trionfa tra le mura amiche alla fine di una partita dalle mille emozioni, trascinata dal pubblico “sesto uomo in campo” superando l’Unicusano Virtus Roma dopo un tempo supplementare con il risultato finale di 93-91. Dopo un avvio di gara difficile, i nerazzurri ribaltano il risultato nel secondo tempo con una grandissima prestazione di squadra accedono ai tempi supplementari, ove, sulla fantastica cornice di pubblico, si realizza il capolavoro Benacquista.

Il prossimo appuntamento con i nerazzurri è in programma in diretta Sky Sport2 HD domenica 19 febbraio alle ore 14:15 al palazzetto dello sport di Roma per affrontare l’altra compagine capitolina la Roma Gas & Power oggi sconfitta sul proprio campo in un altro derby laziale con la Npc Rieti (73-81).

I tabellini –

Benacquista Assicurazioni Latina Basket vs Unicusano Virtus Roma 93-91 dts (12-23, 25-39, 53-54, 80-80)

Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Alredge 13, Passera 2, Mathlouthi n.e., Poletti 25, Ambrosin n.e., DeShields 22, Uglietti 7, Allodi 4, Pastore 20, Di Ianni n.e., Di Prospero n.e.. Coach Gramenzi.

Unicusano Virtus Roma: Brown 25, Raffa 18, Piccolo n.e., Lentini n.e., Maresca 2, Sandri 25, Baldasso 13, Landi 8, Vedovato, Di Simone n.e.. Coach Corbani.

Latina tiri da 2 43% (20/47), tiri da 3 44% (11/25), tiri liberi 71% (20/28). Roma tiri da 2 51% (27/52), tiri da 3 28% (7/25), tiri liberi 59% (16/27).

Usciti per 5 falli: Passera, Pastore

Arbitri: Moretti, Dionisi, Ascione.

La partita – La gara si apre con una tripla di capitan Uglietti e ulteriori due punti messi a segno da Poletti (5-0 al 1’). La replica ospite arriva al 2’ con Sandri e la schiacciata di Brown (5-4). Ancora Brown per la Virtus per il primo vantaggio degli ospiti (5-6 al 3’). Incrementa il vantaggio l’Unicusano con Raffa (5-8 al 4’) ma è di nuovo Poletti a smuovere il punteggio nerazzurro (7-8). Gli ospiti replicano con grande intensità i capitolini per il +5 ospite (7-12 al 5’) e coach Gramenzi chiama time-out. Al rientro sul parquet è ancora il numero 8 pontino a realizzare per Latina (9-12 al 6’) ma Roma è determinata e mette a segno ulteriori due punti (9-14 al 7’). Poletti riduce parzialmente il divario mettendo a segno un libero, ma è ancora Sandri sul fronte opposto a punire la difesa nerazzurra (10-16 all’8’). Botta e risposta di canestri e a 1:20” dal termine del quarto il tabellone segna 12-18 in favore dell’Unicusano. Sandri recupera palla e mette a referto altri 2 punti, Baldasso chiude il primo quarto con una tripla che porta gli ospiti sul +11 (12-23).

Il secondo periodo inizia con due liberi messi a segno da Jonathan Arledge (14-23) e un bel canestro di Keron DeShields che riducono il divario (16-23 al 12’). Su assist sempre di DeShields arriva la tripla di Pastore per il 19-23 della Benacquista, ma è pronta la risposta romana che con 4 punti consecutivi si riporta sul +8 (19-27 al 13’). E’ ancora la Virtus a centrare la retina e al 4’ il punteggio è sul 19-30 per gli ospiti. Ruotano gli uomini sulla panchina nerazzurra, ma l’inerzia del match è ancora dell’Unicusano (19-32 al 15’). Arledge prova a trascinare i suoi mettendo a segno altri due liberi (21-32’) e un bel canestro su assist di Passera (23-32 al 16’). La Virtus si porta sul 23-34, ma Arledge riduce sul 25-34 prima della tripla di Landi per il 25-37 al 17’. Latina è sfortunata nelle conclusioni anche dalla lunetta. Scorre il cronometro con la Benacquista che fatica molto nel riuscire a gestire i possessi a differenza dell’Unicusano che trova ulteriori due punti per il 25-39 a 15” dalla sirena. Time-out per Latina. Il gioco riprende, ma i nerazzurri non concretizzano l’ultimo tiro e si va al riposo lungo con il tabellone che segna 25-39 in favore della Virtus Roma.

Al rientro dagli spogliatoi la Benacquista apre la terza frazione con due punti di Poletti (27-39 al 21’). Immediata la replica del solito Sandri (27-41) ma Poletti eDeShields infiammano i 1500 tifosi presenti sulle tribune del PalaBianchini mettendo a segno 5 punti consecutivi per il 32-41 al 22’. Coach Corbani chiama time-out. Brown allunga sul 32-43, ma Uglietti risponde subito dopo (34-43 al 24’). Baldasso mette a segno tre liberi a seguito del fallo subito da Uglietti e al 24’ il tabellone segna 34-46 in favore degli ospiti. Non demorde la Benacquista: è ancora Poletti a realizzare due punti preziosi per il -10 (36-46 a 5:30” dalla sirena del terzo periodo). Il numero 8 nerazzurro in questa occasione è chirurgico anche dalla lunetta (38-46 a 4:24”). Ancora Poletti, ancora dalla lunetta e la Benacquista riduce a -6 il divario (40-46 al 26’). Il punteggio continua a smuoversi solo con i liberi, anche l’Unicusano ne realizza due per il 40-48 al 27’. Reagisce con veemenza la Virtus, ma Pastore non ci pensa due volte e risponde dai 6.75 (43-50 al 28’). Anche Allodi centra la retina e Latina si porta sul -5 (45-50 a 1:32”). DeShields fa solo rete dai 6.75 e porta i nerazzurri sul -2, Roma realizza da sotto ma Pastore fa saltare il Palabianchini con la tripla del sorpasso (53-53 con 20” da giocare). Gli ospiti riescono a tornare in vantaggio in chiusura di quarto con due liberi a segno da parte di Baldasso (53-54).

In avvio di ultimo quarto è Sandri ad aprire le realizzazioni con la tripla del 53-57, la Benacquista risponde con due liberi di Allodi (55-57 al 31’). La Virtus insiste dalla lunga distanza mettendo a segno due triple consecutive per il +8 (55-63 al 32’). Time-out per coach Gramenzi. Al rientro in campo Arledge realizza due punti, ma nell’area opposta risponde Brown. E’ Andrea Pastore a riportare la Benacquista sul -5 con un’altra delle sue triple (60-65) ma è nuovamente Brown a allungare per i suoi (60-67 al 33’). Il numero 5 nerazzurro Arledge concretizza un solo libero e a 5:46” dal termine il punteggio è sul 61-67. Pastore è devastante dai 6.75” (64-67 al 35’). Altrettanto determinato Brown dentro l’area (64-69 a 4:39”). Anche Poletti centra la retina dalla lunga distanza per il -2 (67-69) ma Sandri allunga dalla lunetta (67-71 al 36’). Daniele Sandri va di nuovo in lunetta, ma non concretizza. E’ Raffa, però, a dare nuovo ossigeno alla Virtus (67-73 a 3:17”). Time-out per coach Gramenzi. L’Unicusano si affida ancora una volta all’atletismo di Brown (67-75 al 38’). Raffa mette a segno un libero (67-76 a 2:01”). Passera realizza il canestro del 69-76, ma subito dopo è costretto a tornare in panchina per raggiunto limite di falli (69-76 a 1:26”). Baldasso va in lunetta per il 69-77, sul fronte opposto è DeShields a centrare la retina dalla lunetta (71-77 a 1:18”). Sul fallo subito da Brown, Andrea Pastore non concretizza i liberi. Nell’azione successiva è Arledge a mettere a segno i due liberi del 73-77 a 1:07”. Si continua a realizzare dalla lunetta, questa volta è Raffa per il 73-78 a 1:06”. Time-out per la Benacquista. Al rientro sul parquet è ancora lunetta: DeShields realizza entrambi i liberi (75-78 a 54”). L’Unicusano trova il canestro del +5 (75-80) ma Keron DeShields è ancora preciso dalla lunetta (77-80 a 28”). La Virtus Roma commette infrazioni di passi e Andrea Pastore fa esplodere il PalaBianchini con la tripla dell’80 pari a 11” dalla sirena. Time-out per coach Corbani. Si rientra in campo, la Virtus non concretizza l’ultimo tiro e si va al supplementare con il punteggio di 80-80.

Il tempo supplementare si apre con un canestro di Sandri (80-82 al 41’) ma risponde ancora Pastore (82-82). Altissima intensità in campo con la Virtus Roma che riesce a piazzare un break di 5-0 che a 3:21” fissa il punteggio sull’82-87. Time-out per la Benacquista. Raffa commette fallo su Pastore, che dalla lunetta non riesce però a concretizzare. Nell’area opposta Brown lo imita e il punteggio non varia. Poletti e DeShields riducono le distanze (85-87 al 43’). Sandri subisce fallo da Poletti, e realizza un solo libero (86-88) ma Keron DeShields ripristina la parità con un bel canestro in azione (88-88 a 1:24”). Pastore commette il suo quinto fallo e Brown mette a segno un libero (88-89 a 1:12”). Allodi è sfortunato nella conclusione sotto canestro, mentre nell’area opposta Brown prende confidenza con la lunetta (88-91 a 58”). Ancora DeShields per una nuova parità (91-91 a 11”). La Benacquista recupera una palla preziosissima ed è ancora il numero 15 statunitense a mettere a segno il canestro del 93-91 con 4 decimi sul cronometro. Time-out per Roma e al rientro in campo l’Unicusano non realizza la tripla e la Benacquista vince con il risultato finale di 93-91.

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket 

(http://www.latinabasket.it/il-ruggito-della-benacquista-annichilisce-roma/)

​UNA PAZZA VIRTUS VINCE MA QUANTA PAURA!

 Calcio a 5 – Serie c2 – Gir.  A

Di Marco Dionigi stagista presso CIS – Latinasport.info

Se la Virtus Latina Scalo avesse chiuso il primo tempo sul punteggio di 15 a 3 non si sarebbe scandalizzato nessuno dei presenti che ha assistito sgomento a questa partita di futsal tra due squadre piene zeppe di problemi irrisolti e difficilmente risolvibili.  Da una parte la compagine di Domenico Catanzariti  che ha mezza squadra ferma ai box per infortuni e malanni vari tanto che in panchina ha dovuto far sedere ragazzi di belle speranze che arrancano nell’Under 21. Dall’altra una squadra composta da Antonio Bianchi, portierone di quasi due metri che para l’impossibile, l’impensabile l’improponibile; e, in mezzo al campo, un furetto di un metro e sessanta talmente veloce e rapido che riesce a mettere a segno ben sette (si avete letto bene!) sette reti impossibili, impensabili ed improponibili. Cosicché a 7 minuti dal termine, la Virtus stava soccombendo tra le mura amiche con il risultato di tre gol a sette. Poi la Virtus si ricorda di essere Virtus e per il Fontana Liri non c’è scampo. Il mattatore dei nerazzurri – manco a dirlo – è senza dubbio Bogdan Bulboaca, capace di infondere serenità e coraggio ad una squadra che pareva morta e sepolta, sfilacciata e senza attribuiti: “Non eravamo in grado di essere un gruppo – ha detto a fine gara l’esperto giocatore virtussino – sembrava che ognuno cercasse di prendere a pallonate il portiere avversario. Poi ci siamo resi conto che giocando come sappiamo avremmo potuto raddrizzare le sorti di una partita che avremmo potuto fare nostra senza soffrire”. E così è stato. 

Per la cronaca: per la Virtus sono andati a segno una volta Montalto, 2 volte Varano, 2 Iannella e 4 Bulboaca. Per gli ospiti sette volte il sorprendente Bianchi Gianmarco. Il risultato finale è stato quindi di 9 gol a 7 per la Virtus Latina Scalo.