​EDUARDO SÌ, NO, FORSE. INTANTO IL TEMPO PASSA

Posizione di stallo e febbrile attesa. Non si può dire null’altro nell’affare che vorrebbe  Eduardo Alves da Silva a Latina. La società quindi fa bene a non confermare il suo arrivo onde evitare di generare false aspettative nei tifosi. 

Il brasiliano, nato a Rio de Janeiro il 25 febbraio 1983, naturalizzato croato, con un passato di goleador nell’Arsenal e nello Shakhtar, avrebbe dovuto raggiungere Latina già nel pomeriggio di ieri. A tutt’ora, però, l’attaccante non ha ancora sciolto tutte le riserve. Quali potrebbero essere, allora, le vere cause di questo traccheggiare? Bisogna escludere la situazione economica del sodalizio di Piazzale Prampolini perché da nessuna parte c’è scritto che il Latina debba fallire (caso mai, dal punto vista giuridico si troverebbe davanti ad una richiesta di fallimento). E, vieppiù, i Procuratori di calcio conoscono la norma dell’esercizio provvisorio vigente in materia di (eventuale) fallimento. Più probabile, quindi, un ingaggio verosimilmente più alto giunto dalle serie inferiori di Spagna o Brasile. 

I dirigenti e i tifosi del Latina, manco a dirlo, continuano a crederci però sembra talmente chiaro che l’attesa non dovrà e non potrà  protrarsi più di tanto. In special modo per i dirigenti nerazzurri che hanno davvero poco tempo e poche scelte a disposizione per scovare una punta forte (ma forte veramente) da realizzazioni a doppia cifra.

Annunci

IL TIMEOUT DI DANIELE SANTAMARIA MAURIZIO 

​BENEVENTO – LATINA….SOLO UNA PIA ILLUSIONE….



Girano le lacette di un orologio, scandiscono il tempo di una partita e fotografano un Latina mutante. Inizio molto lento e poco concreto, si capiva dai primi due calci d’angolo che il pomeriggio al Vigorito sarebbe stato lungo e difficile. Pur tuttavia il Latina, mette fuori la testa dal sacco e fulmina Cragno alla prima occasione utile grazie ad un autentico siluro di Corvia, da calcio piazzato.Ma è e sarà una PIA ILLUSIONE! 

Il pomeriggio dei miracoli di Pinsoglio non è sufficiente ad evitare la tristezza ai 250 tifosi Pontini (tra cui il sottoscritto) che avrebbero sperato almeno nel pareggio visto il vantaggio iniziale, mentre la debacle iniziava a profilarsi all’orizzonte. Due reti subite frutto di due errori macroscopici, il primo nell’aver consentito a Pezzi di tirare indisturbato e centrare l’angolo alto della porta nerazzurra, nessuno ha efficacemente impedito al calciatore di calciare; il secondo di Ciciretti da posizione impossibile lascia la difesa attonita ma ferma a guardare il pallone insaccarsi sull’angolo destro a giro. Si dirà nel post partita un grande Benevento capace di reagire immediatamente allo svantaggio e collezionare ben dieci tiri nello specchio della porta tra primo e secondo tempo al netto dei due gol segnati. E il Latina? Resta in dieci ma, progressivamente, perde sia la grinta che la cattiveria, inutile fare pagelle non è nel mio stile salvo rimarcare la realtà oggettiva, con un passo indietro rispetto sia alla partita col Frosinone che con Lo Spezia. Quello che più mi rammarica è l’aver visto la nostra squadra nel secondo tempo slacciarsi e con l’individualismo prevalere sul gioco di squadra: ognuno giocava per sé, cercando di risolvere da solo la disputa, altrimenti non si spiegherebbe come tantissimi palloni sono stati lanciati e letteralmente sprecati dove ad eccezione di Corvia, Della Fiore e Brosco, gli unici a caricarsi la squadra sulle spalle, gli altri hanno suonato la musica da perfetti solisti senza cogliere i necessari raccordi di squadra. Vivarini ha dichiarato tra i tanti elogi al Benevento il nostro campionato inizia venerdi! Bene Mister lo speriamo tutti. E tutti vogliamo restare uniti per centrare l’obiettivo salvezza e siamo pronti a sostenerti perchè lo meriti, ma da ora in avanti BISOGNA CAMBIARE PASSO ! 

FORZA LATINA.

LO SPAZIO DI FEDERICO GINANNESCHI 

“LE STREGHE di BENEVENTO E LA REALTÀ DA GUARDARE IN FACCIA” 

 

Benevento città del premio strega, dell’osservatorio Astronomico del Sannio – meglio conosciuta come città delle streghe – famosissima per l’omonimo liquore o per i cioccolatini allo Strega, oggi le streghe le ha fatte vedere al Latina e a Vivarini, per 90 lunghi, lunghissimi minuti, dove si è giocato a senso unico, senza aver creato un’azione. L’unico guizzo la squadra nerazzurra l’ha avuto al 20° del primo tempo allorquando Corvia portava in vantaggio la propria squadra. Passavano poco più di 10 minuti e il Benevento ristabiliva la parità, costringendo gli ospiti a rimanere imbavagliati nella propria metà campo. Da questo preciso momento il Latina non è più riuscito a creare un’azione degna di questo nome. Purtroppo si è vista una squadra priva di mordente, priva di idee. E, per rincarare la dose, Insigne non riesce a dare tutto quell’apporto che qualcuno ipotizzava: ergo, non è quel giocatore che può fare la differenza assicurando il salto di qualità che tutti aspettavano.

Fino ad oggi, tranne la partita con il Verona, Vivarini non è mai riuscito a dare un gioco ed un senso a questa squadra. La situazione a questo punto del campionato è veramente critica. E, per giunta, domani sera potrebbe diventare drammatica visto il posticipo  tra Ternana e Perugia che, in caso di vittoria rossoverde, potrebbe sancire il terzultimo posto in classifica di un Latina che si troverebbe, così, invischiato fino al collo nei bassi fondi della classifica. Però, mente tutte le altre squadre stanno recuperando terreno, facendo risultati, la compagine di Vincenzo Vivarini non riesce più a trovare il bandolo della matassa, non riesce ad avere una benché minima forza di reazione e, vieppiù, oggi più che mai, è sembrata spenta e asettica. 

In questa sede mi preme anche affermare che la squadra, i tifosi e tutto l’ambiente nerazzurro ha bisogno di tranquillità. E, sempre in questa sede, attraverso le pagine di Latinasport.info che mi ospita in qualità di opinion-leader (di questo devo ringraziare gli editori Roberto e Riccardo Pece) mi permetto di lanciare un messaggio: “Basta continuare ad evidenziare e sottolineare quelli che sono i problemi quotidiani che i ragazzi in maglia nerazzurra e tutti i tifosi debbono – anzi dobbiamo – affrontare: ne sono stati spesi fiumi d’inchiostro”. È giunta l’ora, piuttosto, che la società faccia chiarezza su quelle che sono le sue reali intenzioni. Basta con le mezze dichiarazioni che non dicono nulla e sono tutto e il contrario di tutto e basta apparizioni pubbliche per imbonirsi la piazza. Il Latina dalla sessione invernale del calciomercato è palesemente uscita indebolita ed oggi più che mai se ne è avuta conferma. Proprio in virtù di questa considerazione, mi preme dire: “Basta con nomi ad effetto (poi effetto per chi???)”. Andiamo a vedere il perché di questa mia affermazione. Eduardo 34 anni, si è svincolato ad ottobre 2016, nell’ultimo anno ha giocato 8 spezzoni di partita. Fosse stato così forte, come qualcuno dice e ci vuol far credere, avrebbe trovato un ingaggio subito e non avrebbe aspettato 5 mesi per trovare una squadra e venire a Latina. È innegabilmente stato un buon giocatore: l’Arsenal per aggiudicarsi le sue prestazioni spese 13.500.000 di euro e li valeva tutti. Oggi, invece è, innegabilmente, un atleta sul viale del tramonto. 

La “Verità” si dice stia nel mezzo. A Latina, invece, è una sola: triste realtà. Che si chiama “zona retrocessione”. 

Il 16 febbraio è vicino, è dietro l’angolo, ci sono gli stipendi da pagare, la situazione fallimentare da chiarire e definire. A noi non resta che da aspettare fiduciosi e come dicevano i saggi “chi vivrà vedrà”………

A Latinasport.info tutti possono manifestare democraticamente la propria opinione. A Latinasport.info tutti possono “dire” avendo il diritto di farlo attraverso le pagine di una testata giornalistica totalmente libera e totalmente indipendente perché  rivolta esclusivamente all’informazione sportiva (e solo sportiva) della città e della provincia di Latina. Lo facciamo e ci interessa farlo non per riempire pagine ed avere più visibilità – non ne abbiamo bisogno, ringraziando il Cielo – ma per dare spazio a tutti (ma proprio tutti) coloro che vogliono manifestare le proprie opinioni e tutti i propri pensieri. Saranno gli editori a valutare se accettare, censurare oppure cestinare i messaggi che arriveranno alla nostra sede per essere pubblicati. Grazie.

“BENEVENTO TROPPO FORTE”



Queste le parole del tecnico Vincenzo Vivarini  al termine del match tra Benevento e Latina: “I giallorossi hanno dimostrato di saper sviluppare il gioco. Fino a quando siamo stati in parità numerica abbiamo cercato di contrastarli, ma contro una squadra così forte è facile subire. Accettiamo questa sconfitta e andiamo avanti. Dovevamo essere bravi ad attaccare il Benevento in profondità. La lotta promozione? Il Frosinone è una squadra esperta che non gioca molto. Quella di Baroni, invece, sa imporre il suo gioco. Sono certo che con questo entusiasmo potrà arrivare davanti a tutte”.

LATINA: SCONFITTA CHE BRUCIA

​BENEVENTO – LATINA 2-1

I nerazzurri vengono battuti da un grandissimo Benevento che rimonta  l’iniziale perla su punizione di Corvia. Nerazzurri in piena zona playout

Pubblico delle grandi occasioni al Vigorito dopo il pareggio di prestigio del Benevento fermato per 2 a 2 in casa del Verona. Alla vigilia, Baroni, il tecnico giallorosso ha puntualizzato di non fidarsi delle ripartenze del Latina mentre nella conferenza stampa di ieri pomeriggio, Vincenzo Vivarini ha detto a chiare lettere di puntare al nulla di fatto in uno stadio che trasuda entusiasmo e contro una squadra che punta a vincere i playoff che varrebbe la storica promozione in A dei Sanniti.

Benevento a trazione anteriore fin dall’inizio con il Latina guardingo che graffia fino a colpire su un calcio di punizione che Corvia piazza nell’angoletto sinistro di Cragno. Latina quindi in vantaggio a Benevento al 19’ e magistrale colpo della punta nerazzurra. 

Dopo 5 minuti Benevento vicinissimo al pareggio con Ceravolo – splendidamente  assistito da Ciciretti –  che  non riesce a superare Pinsoglio. La squadra di Baroni spinge sull’acceleratore ed al 27’ con Ciceretti coglie il montante della porta nerazzurra. Quattro minuti più tardi è ancora Ceravolo a mandare alto di un nonnulla su colpo di testa. In questo frangente il Benevento è il vero padrone del campo che mette ripetutamente i brividi alla squadra di Vivarini. Al 38’ Nicolas Viola lascia partire un missile che Pinsoglio manda in angolo. 

Il gol del pareggio giallorosso è davvero nell’aria ed arriva puntualissimo con un bolide di Enrico Pezzi che sfrutta un difettoso rinvio di Dellafiore oggi in forte difficoltà. Una sassata di rarissima potenza – e bellezza –  che non lascia scampo al portiere pontino. Uno pari e partita che si riapre a favore dei padroni di casa anche perché il Latina resta in dieci per l’espulsione di Di Matteo proprio allo scadere della prima parte dell’incontro. Pareggio tutto sommato giusto tra Benevento e Latina. In special modo per i Sanniti che stanno giocando un buon calcio fatto di tanta corsa, di grandi fraseggi studiati e metabolizzati alla perfezione, di pochi fronzoli, di tantissima essenzialità e grande (grandissimo) carattere. Ammoniti Di Matteo al 13’, Camporese al 29’ ed espulso sempre Di Matteo – secondo giallo –  al 45’ per un fallaccio ai danni di un avversario. 

Il secondo tempo si apre con una sostituzione in casa pontina: fuori Nica (visibilmente contrariato) e dentro Bruscagin e nel Benevento Lopez al posto di Pajac

Viola per i giallorossi pericoloso di destro al 12’ della ripresa e tre minuti più tardi Ciciretti mette a segno il gol del 2 a 1 con un’invenzione delle sue: tira una prima volta con la provvidenziale parata di Pinsoglio che rimette sui piedi del fantasista giallorosso, il quale, da posizione defilata (sarebbe meglio dire impossibile in considerazione del fatto che si trova sulla linea di fondo) mette dentro. Da standing ovation. 

La reazione dei Pontini è tutta in un tiro pretenzioso di Bandinelli. Nel Latina esce Bonaiuto ed entra Rolando mentre nel Benevento Del Pinto sostituisce Viola. Al 27’ ammonito Falco del Benevento per fallo su Brosco. 

Pinsoglio è bravo a limitare i danni salvando prima su un drop di Lopez e successivamente su un colpo di testa di Lucioni: questa è la lampante dimostrazione di una pochezza tecnico-tattica imbarazzante dei Pontini nei confronti di un Benevento che pare squadra di categoria ben superiore e, in virtù di ciò, a nulla può valere l’alibi dell’uomo in meno. Con la contemporanea  vittoria dell’Avellino e dei pareggi delle “pericolanti” questa sera la compagine di Vivarini è in piena zona playout. Si salvi chi può…

Il tabellino della gara
BENEVENTO – LATINA 2-1
BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi; Chibsah, Viola (23’ st Del Pinto); Ciciretti, Falco (38’ st Gyamfi), Pajac (11’ st Lopez); Ceravolo. 

A disp.: Gori, Del Pinto, Lopez, Melara, Bagadur, Gyamfi, Brignola, Buzzegoli, Matera. All.: Baroni

LATINA (3-4-2-1): Pinsoglio; Brosco, Dellafiore, Coppolaro; Nica (5’st Bruscagin), De Vitis (37’ St Mariga), Bandinelli, Di Matteo; Insigne, Buonaiuto (24’ St Rolando); Corvia. 

A disp.: Grandi, Bruscagin, Rocca, Regolanti, Mariga, De Giorgio, Maciucca, Negro, Rolando. All.: Vivarini

MARCATORI: 19’ Corvia, 41’ Pezzi, 61’ Ciciretti,
ARBITRO: Pezzuto di Lecce

ASSISTENTI: Citro di Battipaglia; Rossi di Rovigo

IV UOMO: De Remigis di Teramo