PIANIFICHIAMO LA TRASFERTA DI VERONA 

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Nella Bella Verona

Il fascino della città d’arte, l’azzurro del Lago di Garda, la dolcezza delle colline, la maestosità delle montagne, la tranquillità della pianura…Cosa preferisci?


Amore a prima vista
.

Nel cuore della provincia ecco Verona, splendida città d’arte avvolta nella storia millenaria e consegnata al mito dal capolavoro shakespeariano.

Resti romani, vestigia medievali, testimonianze veneziane e impronte austriache si alternano in antichi palazzi, piazze, ponti e in meravigliose chiese, tutti da scoprire.

Nel centro storico Piazza Bra e l’ArenaPiazza Erbe e Piazza dei SignoriVia Cappello e Corso Porta Borsari cedono il passo al Teatro Romano, a Ponte Pietra, aCastelvecchio, alPonte Scaligero e alle chiese storiche di San FermoeSant’Anastasia, del Duomo e San Zeno.

Eleganti caffè e storiche osterie, botteghe artigiane e negozi d’alta moda animano la vita cittadina durante tutto l’anno.

Una città a misura d’uomo che ti incanta per la sua eleganza e ti accoglie con calore tra antico e moderno.

Verona… Vederla e subito innamorarsene, e poi tornare per scoprirla.

Scopri di più in Cosa fare o naviga nella mappa interattiva.

Centro storico

Tutta la storia in una città!

Verona può essere considerata, la seconda città dopo Roma in Italia, per la presenza di resti romani così ben conservati.
La luminosità dei marmi dei suoi monumenti, vi porterà duemila anni indietro nel tempo: lanfiteatro Arena,presenza magnificente di Piazza Bra’, il Teatro Romano, più antico dell’Anfiteatro, costruito sulle pendici del colle di Castel San Pietro come naturale scenografia per la città;Ponte Pietra, Pons Lapideus, costruito sul punto dell’Adige utilizzato come guado dalle prime genti; L’Arco trionfale dei Gavi, monumento celebrativo di una delle famiglie più ricche della città….

Approfondisci in sezione COSA FARE o naviga la MAPPA INTERATTIVA

Le porte monumentali a difesa e celebrazione dellagrandezza dell’Impero Romano ,Porta Borsari Porta Leoni, vi invitano ad entrare nell’antico centro abitato romano. Parti di mura e di strade, sono visibili anche solo passeggiando sul decumano massimo, l’antica via Postumia, oggi Corso Cavour, Corso Portoni Borsari, Corso Santa Anastasia. Vi condurranno fino all’antico foro romano, l’odierna piazza Erbe.
Sotto il livello del manto stradale sono nascosti i resti dei fasti e della magnificenza di un tempo: stupefacenti resti di ville e di mosaici di domus possono essere visitate a qualche metro sotto il livello della strada. Uno straordinario viaggio nel tempo nell’area archeologica degli Scavi scaligeri o nella villa di Valdonega. E ancora.. durante  il cammino, non vi sfuggiranno iscrizioni, lapidi, ceppi funerari, architravi decorate, parti di statue romane provenienti dall’antico foro, come nel caso dellaStatua di Madonna Verona, nell’antica e vitale Piazza Erbe.

Letà della Signoria degli Scaligeri  ha ridisegnato il volto di Verona, con le mura, il bellissimo Castelvecchio e il ponte scaligero, la reggia di Cangrande  e le altre residenze dei Signori della Scala, la Domus Mercatorum di Piazza Erbe e le loro stupende tombe pensili, le svettanti Arche Scaligere, che con la loro maestosità invitano a fermarsi in religioso silenzio.

Anche il periodo della dominazione veneziana ha lasciato segni inconfondibili nei  palazzi della nobiltà, con i grandi pittori in mostra al museo di Castelvecchio  e nellechiesedella città.

Palazzi rinascimentali di famiglie nobili si affacciano sulle strade, le piazze più importanti e sulle rive dell’Adige e nella loro architettura e in quella degli splendidi giardini si intravedono l’armonia classica e i richiami alle epoche passate: Palazzo della Gran Guardia, rimaneggiato nell’800, Palazzo Pompei, Palazzo Maffei, il Palazzo del Tribunale, la Loggia del Consiglio e  la Domus Nova in Piazza dei Signori. Spicca in questo periodo la figura di un grande architetto,Michele Sanmicheli , che progetta le  monumentali porte d’accesso della città:  Porta NuovaPorta PalioPorta San ZenoPorta Vescovo.

Durante il periodo di governo asburgico, Verona è la capitale del perfetto sistema difensivo  del Quadrilatero con il naturale potenziamento della linea delle mura. Bastioni e fortini cingono la città, nascono edifici civili, come Palazzo Barbieri e militari, come l’Arsenale, il cimitero monumentale neoclassico del Barbieri, nuovi palazzi patrizi insieme al rifacimento della facciata della Gran Guardia.

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​COSTANTIN NICA È UN GIOCATORE DEL LATINA. MA NON SOLO.

Il difensore Constantin Nica nella giornata odierna avrebbe apposto la firma sul contratto che lo lega al Latina a titolo temporaneo. D’altronde tra le parti c’era già un accordo di massima per cui limare gli ultimi dettagli è stato pressoché facile. Nica, rumeno classe 1993 proveniente dall’Atalanta, raggiungerà i nuovi compagni di squadra nelle prossime ore per iniziare la nuova avventura con il Latina, in Serie B. La fonte è di quelle autorevoli che più autorevoli non si può – AlfredoPedulla.com – ma sarebbe meglio aspettare l’ufficialità diramata dal club nerazzurro. 

Intanto, arrivano buone nuove perché, a detta del Corriere dello Sport, i dirigenti nerazzurri tengono sempre viva la pista che porta a Roberto Insigne del Napoli. Ma non solo. Potrebbero, infatti, puntellare la linea mediana con un altro tassello: il centrocampista del Teramo, Stefano Amadio. Il regista romano, classe 1989, è un pupillo di Vivarini che lo ha avuto alle sue dipendenze nelle ultime due stagioni.

LATINA, LAVORO DURO IN VISTA DELLA CORAZZATA VERONA 

Verona è oramai vicina. Tra cinque giorni si ricomincia a fare sul serio con la dura e difficile trasferta nel covo dei veneti propensi a lasciare il segno in questo campionato che li vede con i favori dei pronostici. In tutti sensi. A Verona, contro l’Hellas dei vari Coppola, Caracciolo, Gonzalez, Helander, Pisano, Fossati, Laner, Valori,  Viviani (un ex), Ganz, Gomez, Pazzini, si dà inizio al quarto anno consecutivo di Serie B per il Latina. Un Latina giovane, sbarazzino, veloce e coriaceo. Una squadra che fino al momento ha lavorato tanto agli ordini di un allenatore in grado di dimostrare di saperci fare e di preparare al meglio i nuovi arrivati che si sono splendidamente integrati nel gruppo già esistente. Quello che si presenta ai nastri di partenza, sarà un Latina praticamente nuovo e tutto da scoprire. Tantissimi i volti nuovi e tantissime le incognite. Però, se il gioco è quello intravisto nel primo tempo con il Matera oppure durante la seconda parte del l’amichevole disputata con la Roma, c’è da alimentare speranze e quindi da essere ottimisti. Sul piano della corsa questa è una squadra sicuramente migliore rispetto ai due precedenti esordi targati Beretta e Iuliano: sia con l’uno che con l’altro, infatti, la manovra era macchinosa, lenta e impacciata. Con Vivarini, invece, abbiamo visto trame di gioco interessanti ancorché essenziali ed efficace con la palla che viaggia spedita. Riconosciamo che il calcio d’agosto – ad ogni buon conto – è da prendere con le pinze e siamo in ogni caso pervasi dalla consapevolezza che c’è ancora tanto lavoro da fare per un allenatore che attua un gioco totale e quindi dispendioso sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Per questo motivo vogliamo e dobbiamo essere cauti. E guai se non fosse così. Lavoro, sudore e lacrime da qui a venerdì mattina: questo è – e dovrà essere – il tema conduttore dei prossimi giorni e in quelli a venire fintanto che i movimenti non saranno sincronizzazioni perfette. O giù di lì. 

 E passiamo alla giornata odierna. All’ex Fulgorcavi un lavoro a parte per Di Matteo, Marchionni, Shainas, Corvia e Varga. Gli altri hanno lavorato alla clemente sotto il sole cocente di un’estate che pare non voglia andar più via. Assente Bandinelli alle prese con il problema al ginocchio. 

E sarà così per tutta la settimana secondo la scaletta che la società ha reso nota attraverso il proprio sito web: 

  •  Martedì 9.30 e 17.30 (Ex Fulgorcavi a porte aperte) 
  • Mercoledì  ore 17.30 test con la Primavera (Ex Fulgorcavi a porte aperte) 
  • Giovedì ore 17.30 (Ex Fulgorcavi a porte chiuse) 
  • Venerdì ore 9.30 (Ex Fulgorcavi a porte chiuse)

Si ricorda che l’incontro è fissato per le ore 20.30 di Sabato 27 Agosto 2016 e lo scenario è davvero suggestivo in quanto si giocherà allo Stadio Bentegodi di Verona, un vero gioiello di architettura sportiva.

FONDI A SECCO IN TERRA LUCANA

Il Melfi batte il Fondi di misura (2-1) e affianca il Taranto in vetta alla classifica del Girone L della Coppa Italia di Lega Pro. Ai rossoblu di Aldo Papagni, di scena a Fondi mercoledì pomeriggio basterà un pareggio per passare il turno. 

LA PARTITA Dopo un primo tempo provo di emozioni, chiusosi sullo 0-0, ripresa più scoppiettante: vantaggio dei padroni di casa con Foggia al 69′, pareggio di Albadoro al 73′, gol vittoria di De Giosa a tre minuti dalla fine.

CLASSIFICA
Taranto 3
Melfi 3
Fondi 0
3a Giornata 
Fondi-Taranto mercoledì 24 alle 16.30