UOMINI CONTATI PER VIVARINI A NOVARA

​Le parole del tecnico”Fare di necessità virtù… Qualcosa inventerò: voglio passare il turno”

È prevista per domani sera la partita in casa del Novara, gara secca valida per il terzo turno di Tim Cup. Il Latina dovrà far fronte ad una infermeria piena come la Pontina nell’ora di punta. A preoccupare maggiormente sono le condizioni degli attaccanti, quegli stessi atleti ai quali il sodalizio nerazzurro ha riposto una fiducia incondizionata. Quelli, per inteso, che dovevano essere i veri titolari della squadra pontina e segnare quelle caterva di gol che nel precampionato non sono arrivati per i loro guai fisici. Anche domani Acosty e Boakye non ci saranno. Nella conferenza di stamattina, Mister Vivarini ha anticipato che per Acosty avrebbe in mente una “collocazione sui generis” in una sorta 4-2-3-1 di sommiana memoria con i suoi conseguenti frutti a dir poco disastrosi. Vivarini, vivadio, non è Somma e sa che per attuare ha bisogno di gente che corra, canti e porti la croce. AI due attaccanti, va aggiunto Bandinelli, anche lui fuori per guaio fisico, mentre per Di Matteo, il problema è una fastidiosissima pubalgia. Saranno della partita, invece, il giovane ma sorprendente De Vitis ed il redivivo Corvia, anche se entrambi sono usciti malconci dall’amichevole con la Roma. Ciò significa, sostanzialmente che Vivarini avrà il solo Paponi a disposizione per l’attacco: “Fosse il caso, inventerò l’attaccante da affiancare a Daniele. Sappiate che io sono il primo a voler fare bella figura e possibilmente vincere”.  Queste le parole proferite dal mister in conferenza stampa questa mattina. Che ha concluso così: “In questo momento dobbiamo fare di necessità virtù. Quello che ho chiesto espressamente ai ragazzi è la concentrazione, la voglia di far bene e la rigida applicazione tattica che ho visto contro la Roma”. Dopodiché ha diramato la lista dei convocati.  

Per la gara di Tim Cup contro il Novara, in programma sabato (ore 20.30) allo stadio “Piola”, Vincenzo Vivarini ha convocato 21 giocatori

I CONVOCATI – Mazzoleni, Pinsoglio, Tonti, Brosco, Bruscagin, Celli, Corvia, Criscuolo, De Vitis, Dellafiore, Esposito, Garcia Tena, Maciucca, Mariga, Moretti, Paponi, Regoli, Rocca, Rolando, Scaglia, Shahinas

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RIO 2016, ALTRA MEDAGLIA “PONTINA”

Vicino, Lodo, Castaldo e Montrone regalano agli azzurri un’altra gioia nel canottaggio: superato il Sudafrica in volata, vince la Gran Bretagna davanti all’Australia.

Il remo italiano chiude con un doppio bronzo – grazie alla grande rimonta nel finale del quattro senza azzurro – la sua avventura olimpica. La barca di Domenico Montrone, Matteo Castaldo (“spero che mia moglie non abbia partorito durante la gara”, ha detto emozionato in mixed zone), Matteo Lodo e Giuseppe Vicino è salita sul gradino più basso del podio dietro la Gran Bretagna e l’Australia. Grandi manifestazioni di giubilo a Terracina: Matteo Lodo, infatti, è terracinese Doc e la medaglia è quasi tutta pontina giacché l’equipaggio si è allenato nelle splendide acque del Lago di Sabaudia. 

Si tratta della quindicesima  medaglia dell’Italia alle Olimpiadi (quattro ori, sette argenti e quattro bronzi) e della seconda nel canottaggio dopo il bronzo di ieri nel due senza senior conquistata da Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo.

REGGINA SCATENATA. PRONTA A CHIUDERE TRE ACQUISTI FONDAMENTALI 

Facciamo il punto della situazione. In queste ultime ore sono arrivati alla corte di Karel Zeman il terzino sinistro Porcino e l’esterno mancino d’attacco Tripicchio. In più,  si attende l’ufficialità di altri calciatori già presenti in ritiro, entrambi provenienti dal Milan in prestito. Si tratta del difensore Ahmet Lo e dell’attaccante Bianchimano.

Nel pomeriggio di ieri, intanto, è stata chiusa l’operazione che riporterà a Reggio Calabria Salvatore Lancia.  L’attaccante, scuola Reggina, era finito all’Hellas Verona dopo la mancata iscrizione della passata stagione. A luglio è passato alla Samp ma adesso il calciatore potrebbe ritornare alle origini.

Definite queste situazioni, Il D.G. Martino potrà andare a caccia di un paio di tasselli di maggiore esperienza.

Gli attaccanti che il direttore generale sta seguendo sono l’ex Mantova Momentè e Piergiuseppe Maritato.

Quest’ultimo classe 1989 sarebbe quello più vicino, soprattutto perchè si tratta di un calciatore svincolato. Non è mai esploso, per la verità, ma Zeman predilige attaccanti con accentuata fisicità.

E concludiamo con l’Inter e con i tre ragazzi di assoluto valore che potrebbero arrivare dalla società neroazzurra. Si tratta del difensore centrale mancino Della Giovanna ed i centrocampisti Romanò e Knudsen. 


LATINA, PRESO D’URSO DALLA ROMA

Morto un Papa, se ne fa subito un altro: dopo il saluto di Pasquale Schiattarella, il Latina si è assicurato il diciannovenne Christian D’Urso proveniente dalla Primavera della Roma Campione d’Italia di categoria. 

Il Direttore Sportivo Mauro Facci, quindi, porta a casa un ottimo risultato ed accontenta le richiesta di Vivarini che preferisce giocare con giovani talentuosi. Si attendono i dettagli del prestito e l’ufficialità.

SCHIATTARELLA: “HO CHIESTO IO DI ANDAR VIA: NON AVREI DATO IL MASSIMO CORRENDO IL RISCHIO DI DELUDERE LE ASPETTATIVE”

Adesso è  ufficiale. Il centrocampista ha lasciato il Latina

L’Us Latina Calcio – attraverso il proprio sito – comunica di aver definito la risoluzione del rapporto contrattuale di prestazione sportiva con il calciatore Pasquale Schiattarella.

Queste le parole di commiato dell’ormai ex calciatore nerazzurro: “Ho chiesto personalmente la risoluzione del contratto. La società ha compreso  il mio stato d’animo e non si è opposta. E’ stata una scelta sofferta – continua il ragazzo napoletano – ci ho pensato parecchio prima di prenderla ma alla fine ho deciso così, convinto di non avere più le motivazioni giuste per continuare in nerazzurro e di non avere più gli stimoli necessari per dare tutto alla squadra. Già dal ritiro non mi sentivo lo stesso di sempre e avrei corso il rischio di deludere le aspettative di società, compagni e tifosi, quindi ho preso questa decisione convinto di fare sia il mio bene che quello del Latina, che non avrebbe potuto contare sul vero Schiattarella.” 

E conclude con i convenevoli di prassi: “Ringrazio tutti, dal primo all’ultimo, a partire dalla società per arrivare ai magazzinieri e tutta la gente che mi ha sempre sostenuto: in terra pontina sono stato benissimo. Auguro a Latina e al Latina le migliore fortune”.

LA SPAL BUSSA ALLA PORTA DEL LATINA PER PASQUALE SCHIATTARELLA 

IL RESTO DEL CARLINO È SICURO DELL’ARRIVO DEL FORTE CENTROCAMPISTA NAPOLETANO 

La Spal è una delle società più attive del calciomercato estivo che, in special modo,  in questo periodo conclusivo, sta vivendo il proprio clou frenetico. Radio-mercato, oggi, lancia due notizie significative. La prima riguarda Seby Siviglia che sostituirà Cristian Panucci sulla rovente panchina della Ternano e la seconda tocca da vicino il Latina. Abbiamo cominciato a parlare della società ferrarese perché, oltre che al club pontino, la notizia riguarda anche la Spal. Sembra infatti che gli spallini siano molto vicini ad annunciare Pasquale Schiattarella.

Il napoletano, che i tifosi di Latina hanno avuto il modo apprezzare, rappresenta il centrocampista qualitativo richiesto da Semplici e accontenta in pieno il tecnico per prerogative tecniche. 

Classe 1987, Schiattarella vanta 249 presenze in serie B  realizzando 15 reti.  Bravo sia di destro che di sinistro, Schiattarella è un centrocampista normotipo con qualità più offensive che difensive, ma comunque centrocampista vero e a tutto tondo e non certamente un adattato. 

Il resto del Carlino” nell’edizione ferrarese di oggi, scrive che “Il Latina non sta vivendo momenti facili, ha dovuto liberarsi di molti contratti importanti trattenendo i giocatori meno costosi come Dellafiore dopo un non scontato parere positivo della Covisoc all’iscrizione.” E poi continua in questi termini: “Ha dato vita a una partnership con la Sampdoria anche per contenere i costi, e tra i sacrificandi c’era appunto lo stesso Schiattarella. Adesso Semplici attende soltanto il centrocampista giovane che sarà un altro elemento più qualitativo che quantitativo.”

La Spal è vicinissima a Schiattarella. Il Resto del Carlino irriguardoso nei riguardi del Latina
Il forte centrocampista accostato alla Spal. Il Resto del Carlino le spara grosse nei confronti del Latina

ROBERTO INSIGNE AL LATINA?

BUONI I CONTATTI TRA IL NAPOLI ED I PONTINI PER AVERE IN PRESTITO “O SCUGNIZZ”


E’ una famiglia di sportivi quella di papà Antonio, anch’egli ex calciatore dalle alterne fortune. Nativo di Napoli ma residente a Frattamaggiore, popoloso centro alle porte della città partenopea, il ventiduenne Roberto Insigne ha un nome ingombrante perché fratello di Lorenzo Insigne, il fantasista e fantasioso attaccante del Napoli.

Roberto l’abbiamo visto giocare a Reggio Calabria nell’edizione 2014/15 di Lega Pro dove, in 30 gare, ha messo a segno 8 reti (una migliore dell’altra) e poi l’anno dopo, in sere B tra le fila dei biancoverdi dell’Avellino, ha totalizzato 33 presenze segnando 5 gol.

 La notizia riguarda sia il il forte calciatore napoletano che, indirettamente il Latina. Ora cercheremo di spiegarvi il perché. Il Napoli, dopo l’estenuante trattativa per cessione di Higuain e la ricerca affannosa di un elemento che possa fare la differenza – cosa abbastanza difficile – è attivo anche sul fronte delle cessioni e dei prestiti dei giovani talenti di cui possiede i cartellini. Fra questi c’è – appunto – anche Roberto Insigne.

Lorenzo e Roberto Insigne

Secondo quanto riportato da Sportitalia, sulle tracce di Roberto ci sarebbe anche un club di Serie B campano. Parliamo della Salernitana che vorrebbe il giovane partenopeo fra le sue fila per tentare il ritorno nella massima serie. Ciò, ovviamente, non esclude che Robertino possa approdare alla corte di Pasquale Maietta e Antonio Aprile grazie all’intercessione dell’attaccante Nicolao Dumitru, l’anno scorso in prestito nella società pontina. Tutto ciò conferma quanto avevamo scritto a suo tempo da queste pagine in un articolo che risale ai primi di luglio. Ed è una ulteriore conferma che andrebbe di pari passo con quelle che sono le intenzioni del Napoli. La società azzurra, infatti, dopo averlo portato in ritiro con la “prima squadra“, vorrebbe continuare a darlo in prestito a club che possano valorizzare il suo talento e farlo continuare a crescere dal punto di vista tecnico e tattico, per permettergli di esprimere il suo gioco con continuità e magari, chissà, un giorno poter vestire anche la maglia azzurra nella massima serie. Latina sarebbe l’ambiente davvero ideale per le sue caratteristiche.


 


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